Ri-fondazione Catanzaro

“La Fondazione Guglielmo esiste da un anno e abbiamo già fatto cinque eventi espositivi, un libro d’artista, un progetto a Spoleto”. Abbiamo intervistato Rocco Guglielmo in occasione della mostra “Corpo elettronico”, mentre ancora era allestita la personale di Alex Pinna. Succede a Catanzaro

Rocco Guglielmo

Chi è Rocco Guglielmo?
Sono un notaio che lavora a Catanzaro da vent’anni e ho iniziato a collezionare arte contemporanea in coincidenza con l’inizio dell’attività lavorativa. La collezione parte, come tutte le collezioni all’inizio, prendendo spunto un po’ dalla figurazione italiana e poi si evolve man mano, puntando oltre che sui maestri consolidati anche sui giovani artisti. Infatti, la caratteristica principale della mia collezione è il grande spazio dedicato alle giovani leve dell’arte che scopro frequentando le fiere, le mostre e intrattenendo rapporti con amici galleristi.

Lei è stato anche un gallerista?
Ho avuto per tre anni una galleria, ma solo come hobby. Mi è venuta questa idea di fare grandi mostre di artisti storici come Guccione, Vespignani, Rotella e anche di giovani artisti come Valente, Enzo Fiore.

Così ha avuto modo di conoscere il suo conterraneo Mimmo Rotella…
Sì, nel frattempo ho avuto la fortuna di conoscere Mimmo Rotella, col quale è nato un grande rapporto e del quale sono diventato anche Presidente della Fondazione omonima che gestisce la Casa della Memoria e questo mi ha aiutato a vedere in modo diverso l’arte, in senso più ampio.

Fondazione Rocco Gugliemo - Matteo Basilè - The saints are coming

Qual è stato il suo ultimo acquisto per incrementare la sua collezione?
Tre grandi fotografie di Matteo Basilè e poi, sempre tra i giovani, ho acquistato opere di Simone Bergantini e Stefano Cagol, per quanto riguarda la fotografia, Tommaso Ottieri per la pittura e per la scultura opere di Affiliati Peducci/Savini.

Cosa spinge un comune cittadino a scommettere sull’arte contemporanea e a istituire una Fondazione privata?
Le motivazioni che mi hanno spinto a fare la Fondazione sono state la promozione dell’arte contemporanea in genere, la sua valorizzazione con un occhio attento ai giovani artisti e la conservazione della collezione che, per ora, non è visibile al pubblico in quanto si trova in alcune mie abitazioni. È comunque in progetto di inserire una selezione delle opere all’interno del sito web e poi, eventualmente, di farne una mostra.

Perché ha scelto di non avere una sede fissa?
Perché inizialmente si è pensato, insieme al direttore artistico Gianluca Marziani, di non legarsi necessariamente ad un luogo ma di avere la possibilità, soprattutto nei primi tempi di vita, di esplorare varie realtà espositive, per poi decidere se sia il caso di trovare uno spazio fisico stabile oppure di continuare a presentare dei progetti che di volta in volta possano essere ospitati in un luogo piuttosto che in un altro.

Fondazione Rocco Guglielmo - Studio Azzurro - Frammenti della Battaglia

Da chi è composto il comitato scientifico?
È formato da me; dal direttore artistico Gianluca Marziani; da Cristiana Collu, direttrice del Mart; c’è un editore locale, Florindo Rubbettino; Giuseppe Pasquale Marra, presidente di Adnkronos; Paolo Falzea, professore straordinario di Diritto Costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Magna Grecia di Catanzaro; e Dario Lamanna, direttore Confindustria Catanzaro, nonché direttore generale della Fondazione Rocco Guglielmo.

Come sarà la futura programmazione?
Sono previsti due progetti per il 2012 con due artisti calabresi: lo scultore Antonio Violetta con una mostra curata da Marco Meneguzzo, prevista tra aprile e maggio, che prosegue il progetto Hub Calabria destinato alle eccellenze calabresi, iniziato con la personale di Alessandro Russo, e poi Cesare Berlingeri. Quest’ultimo lo ospiteremo in due luoghi fisici separati: nella Casa della Memoria e nella Chiesa di Sant’Omobono, nel mese di ottobre.

Utilizzerà nuove sedi a Catanzaro dove ospitare le mostre prodotte dalla sua Fondazione?
A Catanzaro no, perché le uniche disponibili sono queste [Complesso Monumentale del San Giovanni e Casa della Memoria Mimmo Rotella, N.d.R.]. Faremo dei progetti fuori Regione. Per esempio abbiamo già prodotto a Palazzo Collicola di Spoleto l’installazione dell’artista marocchina Latifa Echakhch, sempre insieme a Gianluca Marziani. Può darsi che ripeteremo l’esperienza di presentare un progetto di scultura quest’estate a Spoleto. Poi vedremo se fare qualcosa a Cosenza o a Reggio Calabria.

Una delle sculture di Alex Pinna allestite a Catanzaro

Cosa significa creare una “filiera creativa” in Calabria?
Significa che finora non si è fatto in tempo a fare un archivio sulla situazione dell’arte contemporanea in Calabria. Noi abbiamo messo sul sito una sezione speciale che si chiama Arte in Calabria, dove invitiamo chiunque sia un operatore nell’ambito del contemporaneo (artista o istituzione, fondazione, museo) a inserire una scheda di presentazione, in modo tale che nel tempo si possa creare questo grande archivio sull’arte in Calabria che potrebbe anche aiutare un domani a presentare progetti, a selezionare giovani. Il progetto è in corso da quando è andato online il sito a dicembre e devo dire che sta già rispondendo bene perché sono molte le richieste di iscrizione e le schede di adesione.

È in previsione una collaborazione col Museo Marca?
Col Marca non è prevista, per ora, nessuna collaborazione, perché hanno già una loro linea programmatica ben precisa.

E coi privati? Che rapporto si è instaurato con loro?
I privati sono stati vicini alle iniziative in questo periodo perché sono loro che ne hanno concretamente aiutato la riuscita dal punto di vista economico. Molti imprenditori, molte aziende locali hanno dato una mano, sono state vicino alla Fondazione, nella quale hanno creduto. Mi auguro che nel futuro ci sia ancora questa possibilità e mi auguro anche che possano essere attinte risorse dai bandi che la Regione Calabria ha annunciato l’11 febbraio e che destinerà all’arte contemporanea.

Fondazione Rocco Guglielmo - Giuseppe Colonese - Riflessioni

Ci sono state collaborazioni con le gallerie private locali?
A Catanzaro non ci sono gallerie importanti. Abbiamo fatto alcune iniziative, tipo la mostra di scultura di Gehard Demetz alla Casa della Memoria, collaborando con la sua galleria di riferimento che è la galleria Rubin di Milano. Insieme a Paolo Galli e a James Rubin abbiamo realizzato questo progetto in sinergia e devo dire che ha dato buoni risultati. Questo è già un esempio. Certo, sulle piccole operazioni un discorso del genere è sicuramente fattibile dal punto di vista economico, mentre è molto più complicato proporlo per le mostre di più largo respiro, dove l’unica possibilità di collaborare con le gallerie è quella di coinvolgerle nel prestito delle opere.

Un altro esempio di piccola operazione ben riuscita?
È stato la realizzazione di un libro d’artista di Simone Bergantini, in edizione limitata per le edizioni Cura, fatto in collaborazione con la Galleria CO2 di Roma.

Com’è andata l’esperienza delle borse di studio assegnate dalla sua Fondazione?
Con la prima esperienza della mostra collettiva Costante Cosmologica presso il Complesso Monumentale del San Giovanni avevamo istituito tre borse di studio di mille euro cadauna (una per giovani universitari dell’Accademia, una per studenti di scuola media superiore e una per studenti di scuola media inferiore). I partecipanti al concorso, dopo la visita agli eventi espositivi, dovevano realizzare un componimento libero sui linguaggi visivi dell’arte contemporanea. Devo dire che questa esperienza non è stata soddisfacente perché è stata presentata una sola domanda e quindi è stata erogata una sola borsa di studio. Abbiamo divulgato questa iniziativa in tutte le scuole ma purtroppo non c’è stato riscontro.

Fondazione Rocco Guglielmo - Alessandro Amaducci - Out of Body

E della probabile collaborazione su Roma con l’editore Talarico, cosa ci dice?
Con Guido Talarico abbiamo parlato perché lui è calabrese di Catanzaro e dovremmo vederci a breve per organizzare qualcosa tramite la sua rivista Inside Art che ci ha dedicato degli spazi, ma non ho ancora idea di quello che faremo.

Claudia Giraud

Catanzaro // fino al 25 aprile 2012
Corpo elettronico
a cura di Gianluca Marziani
COMPLESSO MONUMENTALE DI SAN GIOVANNI
Piazza Giuseppe Garibaldi
0961 745517
[email protected]
www.corpoelettronico.com

  • Forza Rocco!

    Se ha bisogno di aiuto, io ci sono!!!

    (Le scrivo questo prima che arrivino tutti i messaggi intellettualoidi)

    • APOLLONIA

      APOLLONIA SCRIVE: SONO D’ACCORDO CON ROCCO GUGLIELMO ,A CATANZARO NON ESISTONO GALLERIE D’ARTE O CHE SI POSSANO DEFINIRE TALI, IN QUANTO PER FARE IL GALLERISTA NECESSITANO DEI REQUISITI FONDAMENTALI, COME LA CONOSCENZA AD AMPIO SPETTRO, SULL’ARTE, I VARI STILI GLI ARTISTI, CONOSCERE I VARI LINGUAGGI CONTEMPORANEI, AVERE PASSIONE ED ANCHE INVESTIRE SU UN ARTISTA IN CUI SI CREDE. DI ” FITTA SPAZI” SE NE POSSONO TROVARE OVUNQUE. ROCCO AVEVA AVVIATA UNA OTTIMA GALLERIA, MI RIFERISCO A PROMETEO, NEGLI ANNI CHE FURONO. MA SE MANCA ANCHE UN CERTO INTERESSE, SE LA FRUIZIONE E’ SCARSA ED I VISITATORI MANCANO, NON PUO’ ESSERCI EVOLUZIONE E CONTINUITA’. PURTROPPO. RITENGO CHE PER LA CITTA’ DI CATANZARO QUESTA ASSENZA DI GALLERIE NON SUSCITA ALCUN INTERESSE. MA LO VOGLIAMO CAPIRE CHE ALLA MASSA DELL’ARTE NON GLIENE FREGA NIENTE? IO CHE OPERO NEL CAMPO MI RAMMARICO DI CIO’. MA SPERIAMO CHE CI SI CONVINCA CHE L’ARTE E’ NECESSARIA ALLO SPIRITO , E CHE AIUTA A SOGNARE . CHI RITIENE DI AVERE LE CARTE IN REGOLA PER APRIRE UNA GALLERIA D’ARTE SI FACCIA AVANTI. E CHE SIA UN GALLERISTA DI QUELLI VERACI, TIPO GIAN ENZO SPERONE, CANNAVIELLO, ECC……..