La nuova KunStart. Biennale & glocal

Ritorna a Bolzano “KunStart”, fiera con un profilo tutto nuovo. Due anni dopo, punta sull’apertura internazionale senza rinunciare alle immancabili collaborazioni col Museion e la città. Ne abbiamo parlato con Nina Stricker, project manager dell’evento atesino.

Nina Stricker

Qual è il progetto della fiera?
KunStart da quest’anno viene organizzata con staff rinnovato direttamente da Fiera Bolzano S.p.A. Inoltre è diventata biennale e abbiamo sviluppato un concept radicalmente nuovo, riposizionandoci come fiera specializzata nel settore dell’arte contemporanea emergente, con stand all inclusive a prezzi accessibili, un premio per i nuovi talenti e strumenti di promozione specifici per le realtà emergenti del mercato d’arte internazionale.

Che tipo di collaborazioni avete con la città?
La collaborazione più importante è certamente quella con la Fondazione Cassa di Risparmio, con la quale viene organizzato il premio The Glocal Rookie of the Year, alla sua terza edizione, rivolto agli artisti under 35. Altro progetto che tiene unite più realtà cittadine è lo Special Bike Project , sviluppato con il Museion, che ospiterà il talk con Rainer Ganahl e dove sarà allestita l’installazione di Baruchello La Scorta (Ecologia e Potere), opera del 2012 realizzata in collaborazione con RAM radioartemobile. Durante la fiera sarà attivato un noleggio gratuito di e-bike, disponibili per i visitatori che vogliano raggiungere il centro storico cittadino dalla fiera.
Ma il progetto che più di tutti va nella direzione di riunire in un unico percorso tutti i luoghi d’arte della città è la KunSt_off Galleries Night, grazie alla quale sabato 17 marzo diciassette spazi di arte contemporanea a Bolzano saranno aperti dalle 18 alle 24.

Ho Jin Jung - Arirang Spheres - 2011 - Padiglione Accademia della Biennale di Venezia - courtesy l'artista

Con quali criteri avete scelto le gallerie?
Sono oltre ottanta, da ben dieci Paesi europei e con un focus geografico dedicato alla Corea del Sud. Le gallerie sono state scelte, compatibilmente con il nuovo profilo della fiera, selezionando esclusivamente contemporaneo (con l’eccezione voluta di un espositore presente sin dalla prima edizione) e privilegiando quelle con una selezione di artisti giovani e/o quelle provenienti da contesti geografici emergenti. Poi ampio spazio è stato dato a una panoramica completa del sistema locale con ventiquattro operatori regionali che sono messi in dialogo con altri contesti di confine, tra cui le due gallerie emergenti Art Depot e Kooio di Innsbruck, uno dei pochi spazi di Belfast come la Third Space Gallery, e diverse realtà ponte mediatrici fra contesti geografici. Nella sezione affordable saranno presentate principalmente opere nel segmento sotto i 5mila euro, con l’obiettivo di dare una risposta a questo momento di difficoltà.

Contrariamente a tutte le fiere d’arte, avete scelto di fare la fiera ad anni alterni. Per quali motivi?
Abbiamo preferito dare a KunStart una cadenza biennale evitando la saturazione del mercato e delle idee. E poi in questo modo si favorisce l’ampliamento delle attività collaterali e il coordinamento delle iniziative realizzate in collaborazione con le realtà culturali del territorio.

KunstArt 2010 - Bolzano

Ma non sono troppe le fiere nel nostro Paese?
Sicuramente la nostra posizione di confine ci rende un’area strategica di collegamento verso l’arco alpino tedesco e, specie in Austria, eccetto la fiera di Vienna, non ci sono fiere di qualità, mentre la Svizzera – anche per motivi doganali e nonostante i nostri sforzi – si presenta meno accessibile. La ricetta è quella opposta rispetto alle altre fiere del Norditalia: non una chiusura nel mercato nazionale, forse poco innovativo, ma maggiore apertura all’estero. Dalla scorsa edizione abbiamo introdotto anche la formula del focus geografico, praticato con successo da fiere estere come Arco a Madrid, ma pressoché sconosciuto a quelle italiane. Dopo il Giappone nel 2010, una sezione speciale vedrà protagonista la Corea del Sud con una decina di gallerie partecipanti, numerose mostre e talk come il dialogo transfrontaliero della coppia di artisti MinJi Kim e Alessandro Dal Pont (lei coreana, lui bellunese) a cura di Dolomiti Contemporanee.

Marco Querin - Fuck All Your Guns - 2010 - courtesy Studiò Di Giovanna Simonetta, Milano - photo Arno Pertl

Che tipo di collezionismo vi aspettate?
Dal 2010 KunStart è abbinata con biglietto d’ingresso unico alla fiera di interior design Arredo. Questa concomitanza ha segnato una vera e propria svolta commerciale in quanto, soprattutto per le opere sotto i 5mila euro, le vendite hanno registrato un incremento proprio grazie ai 20mila visitatori di Arredo. Per KunStart non solo si apre così un’opportunità di allargamento del mercato nel segmento affordable, attingendo concretamente al potenziale economico di un bacino territoriale mai sfruttato pienamente, ma anche una nuova responsabilità di mediazione culturale nei confronti di nuove fasce di utenza dell’arte contemporanea, come famiglie e bambini, cui è dedicato un ampio programma di visite guidate e attività di mediazione.

Daniele Capra

Bolzano // dal 16 al 18 marzo 2012
KunStart 12
FIERA BOLZANO
Piazza Fiera 1
0471 516000
[email protected]
www.kunstart.it

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Daniele Capra (1976) è giornalista, curatore indipendente ma militante. Tra le mostre curate la personale di Matteo Fato alla Fondazione Dena di Parigi, Contractions presso Dolomiti Contemporanee, Fisiologia del Paesaggio per i Musei di Zoologia e Anatomia Comparata dell’Università di Bologna, Let’s Go Outside per il Comune di Milano, Drawing a Video al Museo Janco Dada di Haifa e la IV edizione del festival Tina-B di Praga. È stato curatore del Premio Emergente Europeo Trieste Contemporanea nel 2008 e nel 2009, giurato all’International Onufri Prize di Tirana. Scrive per Artribune, per Nordest Europa e per i quotidiani veneti del Gruppo Espresso. È membro del comitato scientifico del festival culturale Comodamente. Vive un po’ troppo di corsa, con molti libri ancora da leggere ed il portatile sempre acceso.