Rimini. Prove da museo

Massimo Pulini parla del “suo” nuovo spazio dedicato alle arti, aperto a metà dicembre nella città che lo vede impegnato nel sostegno della cultura in qualità di assessore: Rimini. Il FAR è in realtà un progetto ancora in embrione. Che punta però a ingrandirsi con tanto di direttore e curatori. Insomma, pare che nell’aria ci sia tanta voglia di museo.

Serse - Koh-i-noor - veduta della mostra presso la FAR, Rimini 2012

17 dicembre 2011. A Rimini nasce la FAR – Fabbrica Arti Rimini, grazie all’intervento decisivo dell’assessore alla cultura Massimo Pulini. Chi conosce il suo lavoro da artista, probabilmente non sarà stato particolarmente sorpreso dalla notizia dell’apertura di una galleria d’arte moderna e contemporanea nel pieno centro del capoluogo romagnolo. Lo spazio è il frutto dell’unione di due palazzi storici: il Palazzo del Podestà e dell’Arengo, i quali dispongono di ampie e luminose sale adatte a ospitare esposizioni artistiche.
Il “taglio del nastro” è avvenuto in concomitanza con l’inaugurazione della mostra fotografica di Flavio Marchetti (durante la quale si è svolta anche una performance di Andrea Felli, Roberto Paci Dalò e Leonardo Sonnoli) per poi proseguire con l’etereo bianco e nero della grafite di Serse. Per quanto per certi aspetti la FAR sembri ancora in fase di “rodaggio”, dimostra comunque di avere tutte le potenzialità per candidarsi a diventare un valido centro di produzione culturale. Il resto lo abbiamo chiesto all’assessore.

Com’è nato lo spazio?
Sono stato incaricato a fine giugno, subito dopo l’insediamento della giunta. Quando sono arrivato, ho trovato una situazione che non includeva progetti legati all’arte contemporanea. Era da una ventina d’anni che l’amministrazione vagliava proposte esterne e metteva in calendario mostre proposte da terzi – spesso anche non di natura artistica – senza quindi mettere in atto una particolare scelta. Mi sono trovato davanti a spazi che potevano essere sfruttati bene, nonostante fossero occultati da un arredamento che creava claustrofobie laddove ci potevano essere aperture. Così ho avuto l’idea di avviare una semplice ristrutturazione basata sulla sottrazione di elementi e il risultato è stato un contenitore di straordinaria bellezza che si affaccia sulla piazza principale della città. Questo cambiamento di “look” ha coinciso anche con un cambiamento di impostazione dell’attività dello spazio. L’amministrazione voleva infatti incominciare a scegliere direttamente gli artisti ribaltando la precedente situazione.

Massimo Pulini

Lei stesso è un artista…
Sì, il mio primo lavoro è nell’arte. Da poco tempo svolgo un lavoro per il quale non mi sono formato, ma sto cercando di interpretarlo al meglio giorno per giorno. Nel frattempo continuo a dipingere e a essere docente titolare della cattedra di pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna e periodicamente ho un’attività espositiva abbastanza avviata. Da diverso tempo mi occupo anche di ricerca storica.

Attualmente la FAR è coordinata da lei. Non ci sono curatori o persone del settore nell’organizzazione?
Non ancora, è da pochi mesi che è aperta. Siamo io e un gruppo di persone a svolgere il ruolo curatoriale al momento, in vista di una futura costituzione più istituzionale. In altri termini, vorrei che prima della fine della consiliatura questa galleria d’arte moderna e contemporanea avesse un direttore vero e proprio. Inoltre, sto agevolando il trasferimento a Rimini di alcuni critici e storici dell’arte che lavorano in comuni limitrofi allo scopo di irrobustire l’attività della galleria. Il programma degli eventi di quest’anno è abbastanza definito, ma per la prossima stagione sto già vagliando i progetti di vari addetti ai lavori.

Serse - Koh-i-noor - veduta della mostra presso la FAR, Rimini 2012

Quali saranno le prossime mostre?
Innanzitutto ci tengo a specificare che puntiamo ad allestire mostre trasversali, quindi che partono dalla pittura del Cinque-Seicento per arrivare a percorsi più contemporanei. Per esempio, per la primavera 2013 abbiamo in programma una mostra su Antonio Basoli, un artista bolognese vissuto tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento. Tra qualche mese inaugureremo invece una personale del giovane Simone Pellegrini. Ma queste solo alcune. E comunque rimarranno visibili al pubblico per circa due mesi ciascuna.

Attualmente è in corso l’esposizione delle opere di Serse. Perché scegliere proprio lui?
Conosco il suo lavoro da moltissimi anni, l’ho sempre stimato e considerato un grande artista. Trovo che il suo approccio alla rappresentazione sia molto raffinato; i suoi disegni non vogliono gareggiare con la fotografia, ma puntano all’imbalsamazione della visione che credo renda la sua ricerca unica e del tutto singolare.

Manuela Valentini

Rimini // fino al 1° aprile 2012
Serse – Koh-i-noor
a cura di Massimo Pulini
FAR – FABBRICA ARTE RIMINI
Piazza Cavour
0541 704416
www.comune.rimini.it/servizi/citta/cultura/far/

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Manuela Valentini
Laureata al Dams Arte Contemporanea di Bologna, è critica d’arte e curatrice di mostre. Attualmente scrive articoli di arte per “Il Resto del Carlino” Bologna e collabora con altre riviste del settore. Vive e lavora a Bologna.
  • Finalmente un esempio di come un’Amministratore pubblico, gestisca intelligentemente ciò che gli è stato affidato. Che sia l’inizio d una nuova era?

    Inoltre, risposte acute a domande mirate e precise, senza tanti fronzoli. Era ora!

  • Bravo! Rimini non solo mare ma anche cultura, per far capire che con la cultura si può crescere…anche a Rimini

  • rita

    w massimo pulini

  • complimenti Massimo…buon lavoro

  • stefania dm

    FACIO PITTURA E SCULTURA, NON HO MAI SENTITO COSE PIU’ SENSATE DI QUESTE, COMPLIMENTI!
    SPERIAMO CHE POSSANO ESPORRE TUTTI E SU UNA BUONA SELEZIONE, NON I SOLITI NOTI……