Nuove età: il contemporaneo tra arte e scienza

20 febbraio 2012, Triennale di Milano. Nell’ala “ovest” del piano terra, inaugura “Da Zero a Cento, le nuove età della vita”. Tra arte e scienza, Giovanni Carrada e Cristiana Perrella sviluppano l’articolato percorso espositivo in sei sezioni. Sei ambienti espositivi, che, scelti per dare significato a ogni età della vita umana, mettono a confronto nuove scoperte scientifiche e opere di quindici artisti contemporanei.

Da Zero a Cento, le nuove età della vita - veduta della mostra presso la Triennale di Milano, 2012

In Triennale sono protagonisti quindici artisti contemporanei: Evan Baden, Guy Ben-Ner, Martin Creed, Hans Peter Feldmann, Stefania Galegati Shines, Anish Kapoor, Ryan Mc Ginley, Marcello Maloberti, Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini, Gabriel Orozco, Adrian Paci, John Pilson, Cindy Sherman, Frances Stark, Miwa Yanagi. Insieme alle opere d’arte, alcune delle quali completamente inedite, sono disposti una serie di exhibit scientifici per mostrare come e perché la nostra vita sia profondamente cambiata, riservando intuizioni e sorprese per ogni età rappresentata. La parola a una delle curatrici, Cristiana Perrella.

In qualità di curatrice, Cristiana, potresti descrivere che tipologia di percorso ci attende?
Sicuramente una mostra molto variegata. Un percorso voluto per parlare a un pubblico ampio ma conscio. Attraverso la scienza, le opere d’arte esposte regalano una visione completa dei passaggi delle diverse età, rappresentate non solo in maniera informativa ma anche comunicativa. Questo non significa banalizzare o semplificare il connubio ma, anzi, significa semplicemente dare luce a due tipi di linguaggi congruenti. Due mondi che, l’uno sistematizzando e l’altro intuendo, rivelano sfaccettature inaspettate e mettono in relazione: dati statistici con fotografie, diagrammi con sculture, mappature e installazioni.

Da Zero a Cento, le nuove età della vita - veduta della mostra presso la Triennale di Milano, 2012

Come si articola la mostra e di chi è l’opera più rappresentativa?
Abbiamo riunito quindici artisti e altrettante opere di medie e grandi dimensioni: è stata privilegiata la fotografia, il video, le installazioni e poi la scultura. Quest’anno ho prestato molta attenzione agli artisti italiani, di cui ne ho selezionati quattro. Casualmente, invece, non sono state esposte opere pittoriche, ma abbiamo notato comunque che lo spazio risponda perfettamente ai temi analizzati, mettendo in scena stimoli espressivi ricchi di corrispondenze. Da questo punto di vista, la sala dedicata all’installazione di Feldmann è la più significativa per restituire la molteplicità di allegorie che i cambiamenti delle età provocano. All’esterno e all’interno del nostro corpo.

Come si articolano le sei sezioni di cui è costituita Da Zero a Cento, le nuove età della vita?
Innanzitutto abbiamo voluto sottolineare come la vita cominci molto prima che il feto venga al mondo, attraverso le intuizioni primigenie e molecolari, rispettivamente di Orozco e Kapoor. Poi abbiamo dato spazio a quegli artisti che si sono soffermati sull’investigare il periodo dell’adolescenza. Fase turbolenta di scoperta contraddistinta da indeterminatezza e trasformazione, caratteristiche ben rappresentate da Maloberti, Mc Ginley e Baden. Abbiamo infine voluto dare rilievo all’età della vecchiaia che nella mostra svela, in base a un allungamento generale della vita media, incredibili stadi di vivacità ed energie. A rimarcare questo concetto ricordo le giovani giapponesi scelte dalla Yanagi, ragazze trasformate in matriarche orientali. Donne alle quali l’esperienza e la saggezza degli anni conferirà il ruolo cardine di centro del nucleo familiare.


Che cosa c’è, dunque, da sapere di nuovo su ogni età?
Nella mostra abbiamo voluto dare molta attenzione alla terza età e all’adolescenza perché li riteniamo due passaggi dell’uomo altamente sorprendenti. Ma entrambi restano solo due esempi di come la vita dell’uomo sia sempre meno incasellabile e sempre più ricca di gratificazioni. Doni insospettabili. L’arte, in questo tipo di visione, è il sismografo per eccellenza che reagisce e registra ogni impercettibile movimento. Ecco dunque spiegata la scelta della Mocellin e di Pellegrini, che illustrano e seguono lo sviluppo di una storia d’amore fino all’arrivo del primo figlio. E poi la maturità, rappresentata da Adrian Paci e dalla Sherman, attraverso il concretizzarsi delle proprie aspettative lavorative e sociali, in attesa della vecchiaia.

 

Che definizione di futuro offre Da Zero a Cento, le nuove età della vita?
L’approccio che abbiamo voluto imprimere al percorso si rifà al concetto di ottimismo razionale di Matt Ridley. Credo, infatti, che il futuro, al di là delle lagnanze o dell’idea di irraggiungibili, passati tempi d’oro, ci renderà migliori perché già ci sta migliorando come esseri umani.

Ginevra Bria

Milano // fino al 1° aprile 2012
Da Zero a Cento, le nuove età della vita
a cura di Giovanni Carrada e Cristiana Perrella
TRIENNALE DI MILANO
Viale Alemagna 6
02 89457979
[email protected]
www.dazeroacentolamostra.it


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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.
  • SEARCH FOR COOPERATION to the program:

    FRIENDLY
    COMPETITION CULTURAL PROGRAM BY EGOCREANET

    Paolo
    Manzelli [email protected]

    EGOCREANET
    NGOs c / o INCUBATOR the UNIVERSITY of Florence, with the Program
    FRIENDLY COMPETITION between modern art and contemporary science aims
    to help maximize a responsible social innovation, and therefore
    intends to: A) 1. Module – Art and Cultural activities: making
    cultural actions ( including art exhibitions) between modern art and
    contemporary science in the ‘intent to enhance and restore the
    Renaissance tradition of integration between science and art.

    B)
    2. Module – Growth and Training Youth promote aggregation of
    structures and infrastructures that can stimulate and / or
    accommodate the production and use of cultural, educational and
    artistic works of the younger generation.

    C)
    3.Module : Preservation of the historical and artistic heritage of
    Renaissance to support the role of Florence in the culture and
    creative development of Europe. .

    .

    Key
    Concepts:

    We
    live in an era “Quantum” in which the frontier science
    plays a key role in innovation and life in contemporary society, but
    unfortunately the complexity ‘scientific quantum thinking leads to an
    increasingly deep gap between popular culture and scientific
    innovation in net negative ratio between research and economic and
    social growth.

    Program
    Friendly Competition is based on the bet to overcome the dualism
    between science and humanism, so that the ‘modern art feel committed
    to motivate the scientific knowledge, while the frontier science in
    particular, and neurology sciences life, propose to give further
    insight to ‘empathy and the creative potential of modern art.

    .

    Paolo
    Manzelli 06/05/2015 [email protected]

    .

    Preliminary
    approach for opening a dialog:

    Dear
    colleagues in address ,

    EGOCREANET
    ONG c/o Business Incubator of the University of Florence (IT)

    would
    be a driver a contemporary art and science development within the
    program – “FRIENDLY-COMPETITION” aims to create a
    trans-disciplinary strategy of research and development on modern and
    contemporary QUANTUM ART AND CULTURE for improving responsible social
    innovation.

    Since
    1997 EGOCREANET operated in the belief of unifying science and art to
    overcome the difficulties of contemporary cultural development coming
    from the science fragmented in disciplinary specializations so that
    science and art remains dominated by technological progress based on
    a conceptual framework of a “mechanical type”, that
    inhibits the natural consciousness and creativity .

    That
    scientific and technological mechanical paradigm, has now reached a
    tipping point with the result of generating a broad impact tending to
    the preservation of the dualism between the art -humanities and
    science. This traditional separation prevents a more open conceptual
    sharing of creative ideas and programs between science, art and
    society ‘to advance to a better economic and social future growth.

    Today
    in the framework of the development of the “knowledge society”,
    based on the development of the living-economy, the project “FRIENDLY
    COMPETITION” highlights the emerging needs to go “over”
    a narrow view of the ‘world increasingly dominated by the mechanics
    thinking, leaving no intellectual new space/time for the key
    emergent features of mankind in order to generate – through
    creative dimension – unexpected solutions, new possibilities, and new
    horizons in science and art/humanities , otherwise inaccessible to
    those who still pursues unconsciously parceled visions based on
    disciplines of the mechanical conception of reality ‘.

    Therefore
    it has become a important social need to awaken the conscience and a
    responsible creativity , giving rise to a scientific //art project
    based on transdisciplinary “Friendly Competition” between
    quantum contemporary science and art , in a way to give a cultural
    innovation in life sciences capable of overcoming the old scientific
    reductionism that was precisely the logic of mechanical obsolescent
    industrial society.

    On
    the basis of the Program denominated FRIENDLY COMPETITION between
    contemporary art and science we will organize a transdisciplinary
    network in Florence aiming to sustain the role of Florence City
    founded through the tradition of Italian Renaissance in art and
    science as a innovative fundamental integration of modern culture.

    For
    this mission and to develop an EU project on Science and Art
    Creativity, EGOCREANET ask to receive a preliminary adhesions to
    the Program FRIENDLY COMPETITION BETWEEN ART//HUMANITY AND QUANTUM
    CULTURE:

    see
    http://www.edscuola.it/archivio/lre/arte_e_scienza_contemporanea.pdf

    TODAY
    SCIENCE CANNOT MORE FOLLOW A MECHANICAL REDUCTIONISTIC APPROACH.
    MODERN SCIENCE NEED TO BECOME A PROBABLE MODE TO ADVANCE KNOWLEDGE
    OF THE CREATIVE THINKING PROCESS IN ORDER TO UNDERSTAND THE EVOLUTION
    OF LIFE INTO THE UNIVERSE.

    PAOLO
    MANZELLI 06/06/2015 FIRENZE