Passo dopo passo. Si apre la terza edizione di Step09

Un altro weekend impegnato. È questa la dura vita dell’art-addicted. Questa volta l’appuntamento è a Milano, dove è di scena la terza edizione di “Step09”. Una fiera in crescita, che – fra le tante cose – lancia pure un guanto di sfida alla crisi. Eh sì, perché l’ingresso è gratuito.

Winnie RIP - courtesy Angel Art Gallery

Fa parte di quella galassia vivace e affollata di “piccole fiere” che affolla soprattutto Milano. Ognuna ha la sua specializzazione, e Step09 era partita con la mission di affiancare arte e musica. Poi il tiro è stato corretto, e quest’anno – con la terza edizione, ospitata come l’anno scorso al Museo della Scienza e della Tecnologia, e a ingresso gratuito – la formula è quella più classica, anzi quella della fiera-culturale, secondo un format che oramai va per la maggiore. Ma l’elemento di distinzione c’è, almeno rispetto alle fiere più consolidate: è la location. Ed è un aspetto non da poco, che risalta in tutta la sua forza e con sempre maggior impatto. Bastava vedere in sequenza, qualche settimana fa a Torino, il confronto tra l’Oval del Lingotto, dove era allestita Artissima, e le ex Carceri Le Nuove, ove esordiva The Others.
La location, dunque: è quel Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci, che ospita l’incredibile sottomarino Toti e che è una sequela di sale più o meno mastodontiche, dove alloggiano “reperti” altrettanto sorprendenti, all’interno di un edificio del centro e dotato di un chiostro mirabile.

Gayle Chong Kwan - Paris Remains - 2009 - courtesy Uno+Uno

Alcune di quelle sale saranno contaminate da un buon numero di gallerie, la cui qualità sta crescendo di anno in anno. E molte sono quelle che hanno scelto di portare in fiera un solo artista, o comunque una rosa ristretta. Pure questo un indice apprezzabile e che sta sempre più distinguendo gli stand allestiti nelle grandi kermesse (dove affiorano spesso e volentieri anche opere di second market) dai progetti presentati in situazioni più “atipiche” come quella offerta da Step09.
Sul fronte delle adesioni straniere – un numero piuttosto ridotto -, l’Europa è presente con la Galerie Antonio Nardone (Bruxelles, solo show di Manuel Geerinck), Victor Saavedra Gallery (Barcellona) e Svenska Konstgalleriet (Malmö); da Shanghai proviene FQ Projects (con la personale di Nong Chen) e dall’australiana Fitzroy Black Art Project.
Nutrita naturalmente la partecipazione meneghina, seguita a ruota da operatori del settore romani. Pescando qualche nome, segnaliamo Artistocratic Project con Mario Giacomelli, Federico Rui, Franz Paludetto, Il Torchio Costantini, il Rigorismo presentato da Lattuada Studio, Romberg, il San Lorenzo Project con Thomas Berra e Uno+Uno con l’accoppiata Gayle Chong Kwan e Hyun Jin Kwak.

Roberto Toja - Lasciti #16 - courtesy Artistocratic

Non mancheranno gli eventi collaterali, dalle performance agli incontri. Anche qui, vi forniamo un assaggio: TReE, azione concepita da Nila Shabnam Bonetti in occasione dell’anno Internazionale delle Foreste, che attraverserà gli spazi della fiera per culminare nel chiostro; Mondo fotografia: tradizione, innovazione, collezionismo, tavola rotonda organizzata dalla MC2 Gallery che vedrà fra i relatori Denis Curti, Enzo Obiso, Ilaria Ferretti, Giovanni Pizzamiglio e Claudio Composti.
Non potete essere a Milano il prossimo weekend? Certo, è un peccato, ma in un certo qual modo ci sarà la possibilità di partecipare ugualmente alla fiera. Artribune Television vi garantirà infatti una copertura puntuale della tre-giorni, con immagini dagli stand e dagli eventi, oltre naturalmente a interviste ai protagonisti della kermesse. Vi aspettiamo nell’area lounge!

Marco Enrico Giacomelli

Milano // dal 25 al 27 novembre 2011
Step09
MUSEO NAZIONALE DELLA SCIENZA E DELLA TECNOLOGIA LEONARDO DA VINCI
Via San Vittore 2
www.step09.com


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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.
  • paolo

    Si senza dubbio ! ma il consiglio è di andare a dare un occhio alla nuova fiera di brescia….

    • Meg

      Perché no?!

  • mario

    non ci credo che ci riprovano.
    Se stai in crisi bologna figuriamoci questi…ma poi che gallerie sono?
    Bah.

  • paolo

    la cosa assurda è che su tutti i comunicati stampa c’è scritto 60 tra le migliori gallerie italiane e straniere , erano circa trenta comrpese le straniere….