Italia, il Paese delle Meraviglie

Una “riflessione a voce alta” per due dei neo-ministri del Governo Monti. Dal Forum Nazionale dei Giovani, una lettera aperta rivolta a Lorenzo Ornaghi e Piero Gnudi, che si occupano rispettivamente di Cultura e Turismo. Affinché l’Italia smetta di essere un Paese con un grande futuro alle sue spalle.

Lorenzo Ornaghi

Queste riflessioni partono dall’importante apertura alle giovani generazioni che Mario Monti, anche in occasione delle consultazioni per la formazione del nuovo Governo, ha fatto. E partono dalle proposte che, proprio in quell’occasione, sono state presentate al Presidente del Consiglio.
La nostra è una generazione che davanti a sé vede poche opportunità di crescita reale, ma che ha la volontà e il profondo desiderio di cambiare lo stato delle cose, per il nostro futuro e per garantirne uno migliore ai nostri figli e ai nostri nipoti. E allora, adesso che finalmente si respira un clima più sereno, non dobbiamo far altro che avviare un importante progetto di rilancio e sviluppo.
L’articolo 9 della Costituzione della Repubblica, codificando ad altissimo livello la protezione giuridica del patrimonio culturale italiano, recita: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico-artistico della nazione”. Noi dobbiamo ripartire da qui, dalla cultura e dal turismo.
L’Italia ha un patrimonio artistico, paesaggistico e culturale tra i più importanti al mondo, ma non sempre viene adeguatamente promosso e valorizzato.

Piero Gnudi

Una politica di valorizzazione del territorio, invece, anche attraverso la promozione dei beni culturali e ambientali, può rimettere in moto la nostra economia. Ma negli ultimi decenni siamo stati abituati a ben altro: ai tagli continui al mondo della cultura, alla drastica riduzione dei finanziamenti per la salvaguardia dei beni culturali, a politiche di sviluppo che hanno devastato parte del nostro paesaggio. Il tutto rinunciando alle grosse opportunità, riconosciuteci a livello internazionale, che il nostro Paese ha anche in questo campo.
Dal Governo Monti ci aspettiamo qualcosa di radicalmente opposto, perché oggi questo Paese non può prescindere da investimenti, non solo economici, in questi settori.
I giovani sono sempre pronti a dare il loro contributo. Ed è proprio grazie ai giovani che, ultimamente, abbiamo l’opportunità di andare a riscoprire, sul territorio, realtà sino ad oggi sconosciute. Alla loro buona volontà, alla loro competenza nell’utilizzo dei nuovi mezzi di comunicazione e delle nuove tecnologie, oltre che al loro rinnovato entusiasmo, andrebbe affidato, sull’intero territorio (come del resto alcuni Comuni hanno già fatto), il compito di promuovere, valorizzare e curare il nostro più grande tesoro.

Mario Monti

Francamente penso che, al giorno d’oggi, sia inaccettabile trovare, come spesso accade, cancelli e portoni chiusi. La cultura va vissuta, non rinchiusa negli scantinati. La cultura va valorizzata, non dimenticata.
Non ci resta che auguragli buon lavoro, con la speranza che, anche con questi presupposti, parta la nuova azione di Governo.
Di cultura, in Italia, si può vivere. Evitiamo di dimenticarlo.

Carmelo Lentino
giornalista e consigliere delegato alla cultura, turismo e territorio del Forum Nazionale dei Giovani

www.forumnazionalegiovani.org

  • giulia de monte

    Io, in modo volutamente polemico, dico che quest’appello è da “paese delle meraviglie”, soprattutto se posto da una persona come Lentino, che occupa un posto di un certo rilievo in un organo, come il Forum Nazionale dei Giovani, che certo non è l’associazione degli estimatori della cozza pelosa di Taranto. Il fatto che l’Italia sia un paese con un grande patrimonio culturale, che i giovani non son tutti un popolo di succubi parassiti, credo proprio che sia cosa nota a Monti e Ornaghi. Si fa leva sulle solite frasi, su banalità. Spero davvero che Lentino abbia proposto qualcosa di più di questa riflessione ad alta voce. Lo spero davvero.

  • VITTORIO DEL PIANO

    “LETTERA APERTA”
    Al Ministro Per I Beni e le Attività Culturali Lorenzo Ornaghi
    Via del Collegio Romano, n. 27
    MIBA = ROMA=

    …e un accorato Appello
    PER IL RITORNO DA BERLINO ALLA CITTÀ DI TARANTO DELLA STATUA DELLA
    «PERSEFONE GAIA» (VI -V sec. a. C) ̶ TRAFUGATA DAI TOMBAROLI NEL 1911 ̶

    Alla C. A. del
    Presidente Della Repubblica Giorgio Napolitano
    ̶ Palazzo del Quirinale. = Roma =

    Alla C. A. del
    Prof. Mario Monti Presidente Del Consiglio dei Ministri ̶ Palazzo Ghigi, Piazza Colonna, n. 370
    = Roma =

    E, per conoscenza:
    Al Sindaco dott. Ippazio Stefàno
    ̶ Municipio – Piazza Castello, n.1 =Taranto =

    §

    Distinto Signor Ministro,

    Desideriamo innanzi tutto congratularci per la nomina a Ministero della Cultura e nel formulare i nostri migliori auguri di buon lavoro principalmente nell’opera per ottenere la restituzione delle importanti opere archeologiche e artistiche trafugate dal nostro Paese e detenute illegalmente da alcuni Musei di Stato e anche di privati.
    Ci attendiamo tuttavia che Lei voglia dedicarsi con grande impegno e tenacia ̶ anche in qualità di studioso della “Costituzione europea” ̶ per il ritorno in Italia (nella Città che fu la capitale della Magna Grecia) della statua di Culto della “Dea In Trono Di Taranto” (VI-V sec. a. C.) ̶̶ un marmo magno-greco monolitico (di stile severo) del peso di 11 quintali circa ̶ conosciuta anche come “La Persefone Gaia”.
    La statua cultuale, è opera collegata ai misteriosi Riti Eleusini. È d’inestimabile valore artistico oltre che storico-sociale legata all’antico e civile culto dei morti da valutare quale originale simbolo di primordiale fede della religiosità europea prima della cristianità.
    La scultura fu scoperta a Taranto durante uno scavo (1911-1912) fu portata prima a Eboli, e poi, a seguito di un imbarco clandestino (nottetempo), raggiunse la Francia per essere venduta a dei potenti banchieri Parigini.
    Dopo, alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, fu posta in vendita a mezzo asta pubblica sul mercato clandestino in Svizzera: il più cospicuo sottoscrittore fu l’Imperatore di Germania, il Kaiser Guglielmo II, con una cifra elevatissima (e si era già in guerra!).
    La statua dall’ora campeggia, solenne, in una sala del Pergamonmuseum di Stato di Berlino.
    Della questione si è caldamente e prontamente interessato appena eletto ̶ dopo l’insensibile silenzio degli ultimi due presidenti predecessori ̶ il nostro attuale Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al quale indirizzammo una prima lettera che recitava:

    “Come cittadini ̶ scrive il prof. Del Piano ̶ come uomini sensibili e rispettosi dei valori dell’arte e della cultura, rivolgiamo ora a Lei Signor Presidente Giogio Napolitano un appello commosso e fiducioso, carico di speranza perché intervenga verso quel Paese in modo che la nostra “Persefone” torni dall’“Esilio”, riportando il suo dolce e ammaliante sorriso nella terra dove è stata scolpita, luogo naturale del suo “Asilo”, lontano dalle fredde brume del Nord e sotto il sole caldo e luminoso del “Mezzogiorno d’Italia” (*).

    Con lo stesso spirito, rafforzato dal cortese riscontro ricevuto dal Presidente della Repubblica, e oggi ancor più incoraggiati dal Suo grande impegno mobile, ci rivolgiamo a Lei quale Ministro ai Beni Culturali e alla Cultura, affinché faccia tutto quanto sia possibile per il ritorno di Persefone all’Italia e a Taranto, nel suo più congeniale contesto storico e paesaggistico.
    Appare, tale rientro, anche di fondamentale importanza non solo culturale per dare fiducia e speranza a tutte le nostre attività e istituzioni cittadine in vista dell’inaugurazione attinente il Museo Della Città.
    Noi, da parte nostra, stia pur sicuro, faremo la nostra parte per sostenerla in tutti i modi per l’azione che andrà a svolgere in tal senso anche con la collaborazione e la grande sensibilità del nostro Sindaco ̶ già impegnatosi per primo in tal senso ̶ sin da quando è stato nostro Senatore della Repubblica.
    Confidiamo che questa nostra petizione (dopo tanti appelli già rivolti ai suoi predecessori), abbia esito finalmente positivo e Le inviamo ancora i nostri migliori auguri e i più calorosi saluti, comunicandoLe di aver previsto un ulteriore allargamento del nostro «Comitato della Sensibilità “Mediterranea” e l’invitiamo a darci l’adesione e l’onore di averla tra noi nel suddetto Comitato».
    Con grande stima e riconoscenza.
    Taranto, 18 novembre 2011.
    FI RM A T A RI

    A cura di Vittorio Del Piano (Artista, già prof. dell’AA. BB. AA. -MIUR-AFAM.)
    Giovanni Battafarano già Sindaco di Taranto e Senatore della Repubblica)
    Giuseppe Caforio (Senatore della Repubblica)
    Angela Caiolo (avvocato, insegnante)
    Alfengo Carducci (già Sindaco di Taranto, Provveditore Agli Studi della Città)
    Giovanni Caramia (architetto)
    Pino Chieco (artista dell’AA.BB. AA/MIUR- AFAM)
    Mario Colonna (artista, già direttore dell’AA. BB. AA/MIUR-AFAM)
    Guido Corazziari (artista/architetto, docente dell’AA.BB. AA/MIUR- AFAM)
    Lilli Chi. Damicis (giornalista)
    Mauro Del Piano (ingegnere ambiente e territorio e difesa del suolo)
    Sabrina Del Piano (archeologa specialistica)
    Vincenzo Della Corte (medico, Sindaco di Francavilla Fontana/Brindisi)
    Fiore Dettoli (già dirigente scolastico Istituto Comprensivo Statale)
    Bruno Di Castri (operatore culturale)
    Nicola Giampaolo (artista/AA. BB. AA.)
    Mario Giaffreda (designer)
    Vittoria Lepore (artista)
    Giuseppe Mele (giornalista)
    Giorgio Otranto (collezionista e amatore d’arte)
    Michele Pastore (già ricercatore del C.N.R)
    Mauro Palminteri (avvocato)
    Alessandro Quasimodo (attore-regista)
    Salvatore Spedicato (scultore, già docente dell’AA. BB. AA/MIUR-AFAM)
    Sergio Torsella (avvocato penalista)
    ________

    (*). Alla prima lettera inviata al Presidente Della Repubblica Giorgio Napolitano ricevemmo un cortese riscontro anche dal suo Consigliere prof. Louis Godart.
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    Copyright by 2007- Atelier MediterraneArtePura. Cell. 328-318.77.13. Grottaglie-Taranto-Nizza. Seguono le altre firme a parte del «Comitato della Sensibilità Mediterranea» – Coordinatore: Vittorio Del Piano. Via Lago di Como. 3A. 74121-TARANTO.

    • VITTORIO DEL PIANO

      L’Italia per la cultura ha il PIL più alto e in crescita e il settore può dare molte possibilità di lavoro ai giovani, è La cultura da “curare” in ogni aspetto e in modo concreto (è ora di farlo seriamente) anche atttraverso il recupero delle opere d’arte trafugate, facendole rientrare al fine di poter incrementare il Turismo. La LETTERA APERTA per il rientro della “Persefone Gaia” I Ministri della Cultura e del Turismo devono impegnarsi per dare subito un segno concreto ai giovani di Taranto … e ai Cittadini, senza altri indugi.
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      [email protected]
      (cell. 328-318.77.13)

  • Mastino

    purché si inizi…prima del punto di non ritorno…

  • Max Livadia

    Un’appello che mi ricorda molto le dichiarazioni del primo governo Prodi….il sud e il meridione d’Italia sono la nostra California…..e sappiamo poi come è andata!!!

    • SAVINO MARSEGLIA (artista)

      I migliori governi li hanno quei popoli che meno hanno bisogno di essere governati. Più facciamo appello alla nostra coscienza, meno siamo comandati a obbedire ai vari governi.

  • Questi appelli iniziano a stancare. Si cerca solo visibilità. Invece di fare appelli si inizi a lavorare!

  • Leonardo da do per vinto.

    L’Italia ospitar il 70% del patrimonio storico e artistico del pianeta.
    Ma quanto al patrimonio umano; L’ Italia ospita il percentuale di inciviltà pare uguale.
    Educazione Civica, Culturale e Ecologiche obbligatorie nelle scuole.
    La base per diventare degno di un paese civilizzato.