Andrea Pazienza e la guerra. Raccontato a Cosenza

Anche Cosenza ha il suo festival. Dedicato al fumetto. Apre domani “Le strade del paesaggio”, dedicato quest’anno alla figura di Annibale. Con il suo cane Astarte, disegnato da Andrea Pazienza. L’occasione, perché no?, per inaugurare pure un nuovo museo.

Andrea Pazienza

Apre i battenti domani 4 novembre la quinta edizione de Le strade del Paesaggio, festival che quest’anno è dedicato alla storica figura di Annibale, e fra workshop e presenze illustri, Max Frezzato ad esempio, non poteva mancare Astarte, il cane corso di Annibale, nato però dalla matita esemplare di Andrea Pazienza. Già, perché il festival calabrese apre le porte proprio a lui, il fumettista del Male e di Frigidaire prematuramente scomparso, ma che ha lasciato una grande eredità, raccolta e tramandata dalla moglie Marina Comandini, che per questa occasione – oltre a offrire al pubblico una serie di tavole inedite – diventa curatrice di una mostra rifinita in tutti i suoi dettagli.
Una mostra inedita, fresca, che offre gli ultimi sprazzi di matita di Andrea e ci lascia negli occhi le immagini dell’ultimo grande artista del fumetto dei nostri tempi. Da Astarte a Zanardi. E il Zanardi che vedremo a Cosenza – come dice lo stesso titolo dei lavori, Zanardi at the war – è un personaggio calato in una vicenda dettagliata, attualissima, che ancora una volta conferma la grande capacità di Pazienza di essere protagonista del suo tempo, un insaziabile osservatore, capace di trattare con leggerezza temi brucianti e di restituirli al suo pubblico con quella sua brillante satira, volta non solo a sensibilizzare, ma a creare sguardi critici. Già, perché in Pazienza e nei suoi lavori troviamo la capacità di non farsi vittime passive del sistema.

Andrea Pazienza - Astarte

Pazienza è stato un grande lottatore, la sua arma era una matita, il suo scudo i colori. Mezzi semplici ma efficaci, capaci di arrivare al cuore del problema, capaci di risvegliare le masse, e in occasione della ri-uscita del Male, la rivista satirica con la quale Pazienza collaborò, ne scaturisce immediatamente il confronto con una nuova generazione che non ha la sua stessa acuta capacità di osservazione.
L’esposizione di Andrea e per Andrea è uno sguardo lucido sul contemporaneo, un ponte fra la storia e l’attualità, e la mostra costruita dentro un festival, che racconta le vicende di Annibale, è inevitabilmente nata per rinforzare questo legame.
Andrea Pazienza, già presente a Cosenza, con due precedenti mostre, inaugura oggi un nuovo centro artistico, il Museo delle Arti della Provincia di Cosenza. Ancora una volta, dunque, la sua eredità diventa il simbolo imprescindibile di un’arte che sa dire, che sa agire. Le sue immagini emergono ancora e nonostante tutto.
La mostra sarà accompagnata da catalogo edito da Fandango e da workshop dedicati al fumetto.

Alessandra Fina

Cosenza // dal 4 novembre all’11 dicembre 2011
Le strade del paesaggio 2011 – Annibale
MUSEO DELLE ARTI E DEI MESTIERI
Corso Telesio 17
[email protected]
www.lestradedelpaesaggio.com


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Alessandra Fina
Vive a Roma. Ha conseguito la laurea magistrale in Curatore d’arte contemporanea presso l’Università La Sapienza. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati (Villa Torlonia, Caffè Letterario Roma ecc). Ha lavorato presso Palazzo delle Esposizioni come operatore didattico e addetta all’accoglienza. Ha partecipato alla redazione del testo Europa – America 1945 – 1985, una nuova mappa dell’arte a cura di Carla Subrizi e del catalogo della mostra Sguardi Multipli. Rassegna Nazionale di Arti Visive (Palazzo San Bernardino, Cosenza – Castello Estense, Ferrara). Ha collaborato con l’ufficio stampa Novella Mirri e Maria Bonmassar. Attualmente si occupa di comunicazione e public relation e collabora con importanti testate di settore: Artribune e Tafter.
  • Roxs

    “ne scaturisce immediatamente il confronto con una nuova generazione che non ha la sua stessa acuta capacità di osservazione” chi è che vi da titolo per sostenere ciò? in base a cosa lo dite? io la chiamerei semplicemente ARROGANZA. complimenti.

    • sf

      Innanzitutto chi scrive non è uno sprovveduto. Non è una questione di arroganza, e magari, “gli osservatori acuti” come poteva esserlo Pazienza non vengono pubblicati, ma vorrebbe dirmi che il nuovo Male è anche solo lontanamente paragonabile alla vecchia edizione? suvvia, non prendiamoci in giro.