Una “sberla” per Lucca Comics

Il festival del fumetto e del gioco intelligente si apre al cinema e alle contaminazioni. A Lucca cìè un premio Oscar, e con lui anche i gemelli Weasley di Harry Potter. Purtroppo mancano Gipi e “L’ultimo terrestre”. Ma c’è di che consolarsi. Anche se in città saltano gli equilibri per un coordinamento assente, che alimenta solo la bagarre.

I sospiri del mio cuore

Fra consuete polemiche e qualche incertezza, Lucca Comics & Games torna come ogni anno offrendo un contenitore di cultura prima ancora che uno spazio di mercato. Sia i giochi che il fumetto si avvicinano sempre più alla contaminazione e alla multimedialità. È questa è la prima evidente linea di tendenza di un festival che, da quando nel 2008 è tornato a occupare le aree del centro storico, vive una nuova stagione. Migliaia i metri quadrati di stand, decine le sale incontri (rigorosamente a ingresso libero). Cui si aggiungono il palco del Music & Comics, le iniziative per i cosplayer e i cinema per le anteprime della nuova anima di questa manifestazione: il Movie & Comics. Tutti ingredienti che, con le 150mila presenze ufficiali e le 200mila ufficiose, portano a Lucca cultura e ricchezza.
Nonostante questo, la città non sembra capace di accogliere questa preziosa opportunità. E la responsabilità, stando a una prima analisi, non ricade certo solo sulla società partecipata che organizza l’evento. L’assenza di un coordinamento in grado di concentrare rappresentanti degli enti locali e delle categorie economiche cittadine, Soprintendenza compresa, crea spesso incidenti di percorso che ledono l’immagine del festival, compromettendo la riuscita della manifestazione.

Transformers 3

Da anni si discute sull’opportunità di allestire l’area Games – un piccolo colosso dai meccanismi fluidi e ben rodati – in uno spazio alternativo agli spalti delle storiche mura rinascimentali. Purtroppo, a oggi, non ci sono alternative. E al di là delle promesse di Mauro Favilla, sindaco della città, occorre aspettare l’apertura di nuovi cantieri. Conseguenza? Appena iniziati i lavori per il montaggio dei padiglioni, l’Opera delle Mura ha richiamato l’intervento dei vigili urbani e fatto sospendere i lavori. La ripresa è avvenuta solo a seguito di un accordo forzato fra le parti, raggiunto in extremis.
Una storia simile riguarda la centralissima piazza San Michele, il cui utilizzo è stato bloccato dalla Soprintendenza a un mese dall’inizio della manifestazione. “La pavimentazione è a rischio“, hanno detto. E anche qui, seppur con qualche riserva, l’accordo è stato siglato all’ultimo minuto. Non senza conseguenze e infinite polemiche. Se poi aggiungiamo il lamento continuo delle categorie commerciali, gli scarsi investimenti degli enti locali e il rapporto compromesso con l’altra struttura gemella (il Museo del fumetto, anch’esso di proprietà comunale), è facile intuire l’incerto futuro dello storico sodalizio fra Lucca e i fumetti.
Ma quel che conta, oggi, è il programma culturale. Se dimentichiamo per un attimo le diatribe stracittadine e l’incapacità di programmare e coordinare un evento di tale portata, sorprende ogni anno la risposta degli editori italiani. Tutti dimostrano di credere e di investire sul festival lucchese. Tutti calibrano la propria attività editoriale in vista delle scadenze autunnali di Lucca Comics & Games. E qui portano i loro autori di punta, le novità editoriali, anteprime fresche di stampa di volumi che solo fra qualche settimana raggiungeranno fumetterie e librerie di varia.

Manifesto di Lucca Comics 2011, firmato da Don Maitz

E ancora una volta, nonostante le premesse, il festival anticipa nuove tendenze. Così com’è accaduto in occasione della creazione dell’area Games (prima criticata, poi clonata in ogni fiera o iniziativa di settore) e nonostante le dichiarazioni di guerra alle migliaia di cosplayer (che oggi rappresentano una componente irrinunciabile), quest’anno Lucca Comics apre alle contaminazioni di linguaggio con Movie & Comics. Un’iniziativa che avvicina il festival lucchese al profilo assunto nel tempo dal ben più noto Comic-Con di San Diego. L’evento californiano è diventato sempre più una vetrina per il lancio di film e serie tv, quasi fosse una succursale della vicina Hollywood. Ora anche Lucca propone anteprime cinematografiche, come i sei minuti dell’attesissimo The Avengers – I vendicatori (in uscita nel 2012), Immortals (colossal ambientato nell’antica Grecia che uscirà nelle sale italiane l’11 novembre) e, fra gli altri, I sospiri del mio cuore (Mimi wo Sumaseba), diretto dal compianto Kondou Yoshifumi e scritto da Hayao Miyazaki. Questa sarà l’unica occasione di vedere il film al cinema, visto che uscirà solo per il mercato dell’homevideo.

Anche se saranno presenti Scott Farrar (premio Oscar per gli effetti speciali di Cocoon, che a Lucca presenterà Transformers 3), Dirk Benedict (il celebre “Sberla” dell’A-Team) e i gemelli Weasley di Harry Potter (James e Oliver Phelpsi presenteranno a Lucca l’anteprima del dvd Harry Potter e I Doni della Morte – Parte 2, disponibile a partire dal 15 novembre), il calendario mette in luce un’assenza pesante. Quella di Gipi, che dai romanzi grafici è approdato al cinema con L’ultimo terrestre, film ispirato alla raccolta di storie brevi di Giacomo Monti (Nessuno mi farà del male, edito da Canicola). Per uno sempre presente come Gipi, che oltre ad aver firmato il manifesto dei pirati di qualche anno fa portò a Lucca anche il reading musicale e poetico LMVDM – La mia vita disegnata male, il festival avrebbe rappresentato il luogo ideale per un incontro col pubblico.
Numerosi sono comunque gli ospiti a Lucca. Tra questi, Juan Diaz Canales, Massimo Carnevale, Manuele Fior, David Lloyd, Miguel Ángel Martín, Davide Reviati, Jeff Smith, Jiro Taniguchi e Craig Thompson. Oltre alle mostre allestite a Palazzo Ducale (ingresso gratuito) ci sono incontri, talk-show, showcase, giochi elettronici e di ruolo, l’area Japan, anteprime e presentazioni ufficiali. Non solo di nuovi volumi, ma anche di piani e progetti editoriali. Un ruolo determinante, quest’anno, lo assumono le applicazioni per iPad. Come maniComix, la app che fa sbarcare il talent scouting nel mondo dell’editoria digitale.

Eccetto Topolino

Fra le segnalazioni più curiose e accattivanti, indichiamo Eccetto Topolino. Un volume edito dalla Nicola Pesce Editore in cui gli autori Fabio Gadducci, Leonardo Gori e Sergio Lama raccontano l’avvento dei comics americani in Italia senza risparmiare i retroscena e le reazioni degli uomini del regime fascista. Il saggio raccoglie infatti documenti originali e finora inediti dell’archivio di Guglielmo Emanuel, agente del King Features Syndicate, degli archivi di stato e del fondo  Federico Pedrocchi.

Gianluca Testa

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Lucca // fino al 1° novembre 2011
Lucca Comics & Games 2011
lucca2011.luccacomicsandgames.com

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Gianluca Testa
Gianluca Testa (Lucca, 1977) è un giornalista che si occupa di arte (in particolare il fumetto) e di temi legati al mondo del volontariato e del Terzo settore. Collabora col Centro Nazionale per il Volontariato, è redattore della rivista Volontariato Oggi e del quotidiano online Lo Schermo. Responsabile della rubrica 'fumetti' di Artribune, collabora con afNews ed è direttore di "VolontariatOggi.info - il webmagazine del volontariato", "Tra terra e cielo", "Espressioni - dal di dentro, dal di fuori". Scrive per la rivista Comunicare il sociale (allegato a Sette - Corriere della Sera) e ha collaborato con il quotidiano Terra, La Nazione, Rtl Firenze, Rtl 102.5, RTV38, Exibart, Museo Nazionale del Fumetto. Tiene docenze sulla comunicazione sociale, sviluppa siti web e si dedica alla comunicazione integrata per progetti e servizi. Ha pubblicato un paio di libri.