L’autunno delle grandi mostre

La stagione è appena cominciata e noi vi proponiamo un tour su e giù per l’Italia, alla scoperta dei grandi eventi d’arte. Quelli appena aperti o che stanno per aprire. Dal Canton Ticino in giù. Da Botticelli a Clemente. Da Rodchenko a Toulouse-Lautrec. Passando per la “solita” Artemisia Gentileschi. E poi naturalmente c’è il tornado Arte Povera, che non risparmia nessuno. Chiaramente ci siamo dimenticati di qualcuno, ditecelo voi.

Artemisia Gentileschi - Giuditta che uccide Oloferne - 1620 ca. - Firenze, Galleria degli Uffizi

Le grandi mostre, si sa, raramente riservano sorprese, occupate come sono a staccare biglietti. Ma nonostante i temi banali, i titoli standardizzati (“Da Tizio a Caio. La pittura dell’Ottocento”), le immancabili audioguide e le code alla cassa, a volte i grandi eventi hanno il merito di offrire ampie carrellate attraverso la storia dell’arte e permettono di ammirare capolavori altrimenti difficili da raggiungere per chi non è esattamente un globetrotter. Eccovi quindi una piccola mappatura di quello che offre l’autunno delle megamostre nel Belpaese.
Cominciamo il nostro viaggio dall’estremo nord, mettendo un piedino oltreconfine, a Lugano, dove il 16 ottobre inaugura la mostra Tesori a Lugano. Sette secoli d’arte dalle collezioni di Cantone e Città (fino all’8 gennaio), evento allestito contemporaneamente in due sedi. Il progetto attinge alla ricchissima collezione dei due musei, composta da un corpus di oltre 10mila opere che coprono sette secoli di storia dell’arte. Qualche nome? Medardo Rosso, Umberto Boccioni, Camille Pissarro, Henry Rousseau, Paul Klee, Hans Richter, Joseph Beuys, Meret Oppenheim.

Gino Severini - Ritratto di madame S. - 1915 (1913) - Rovereto, Mart, collezione L.F.

Scendendo giusto un po’, facciamo tappa è al Mart di Rovereto, dove il 17 settembre ha aperto i battenti Gino Severini 1883-1966 (fino all’8 gennaio), ampia antologica dedicata al pittore futurista realizzata in collaborazione con il Musée d’Orsay di Parigi. Circa ottanta le opere esposte, con qualche aggiunta rispetto alla tappa primaverile francese presso il Musée de l’Orangerie. Rimaniamo intorno ai primi del Novecento spostandoci in quel di Passariano (Udine), dove è in corso la rassegna sull’Espressionismo (fino al 1° novembre). Negli spazi secenteschi di Villa Manin, in una mostra curata da Magdalena Moeller e Marco Goldin (l’evento fa parte del suo progetto pluriennale Geografie dell’Europa), sfilano oltre cento opere tra dipinti e carte, tutte provenienti dal berlinese Brücke Museum.
Si cambia completamente atmosfera spostandoci verso ovest, nella capitale sabauda. A Torino, la stagione offre due grandi eventi d’arte contemporanea: la tappa piemontese del megaprogetto di Germano Celant sull’Arte Povera (Arte Povera International, al Castello di Rivoli a partire dall’8 ottobre) e The Urethra Postcard Art of Gilbert & George (dal 6 novembre al 4 marzo), una mostra dedicata a un aspetto poco conosciuto della ricerca artistica del duo di performer inglesi: l’arte postale. Centinaia di cartoline, volantini e biglietti trovati nelle cabine telefoniche inglesi per un’unica installazione che occuperà i due piani della Pinacoteca Agnelli, all’interno del Lingotto.

Franz Von Stuck - Il Peccato - 1908 - Palermo, Galleria d’Arte Moderna E. Restivo

Arrivando in quel di Milano, ci accoglie un grande classico delle mostre blockbuster, l’amatissima Artemisia Gentileschi, che non manca mai di attirare frotte di visitatori per l’indubbio fascino delle sue opere e della sua vicenda biografica. A Palazzo Reale, fino al prossimo 29 gennaio, un’ampia monografica (Artemisia Gentileschi. Storia di una passione) ripercorre tutte le tappe della vita e della carriera della Gentileschi, dagli inizi romani sotto l’influenza del padre Orazio fino alla morte, avvenuta a Napoli nel 1653. Ad aumentare l’appeal della mostra ci pensano le scenografie di un’altra figura femminile di talento, la regista teatrale Emma Dante. Se invece preferite l’arte contemporanea, nella capitale lombarda c’è una curiosa mostra fotografica di Julian Schnabel arrivata fresca fresca da Londra: lo Spazio Forma propone fino al 20 novembre un corpus di 80 polaroid scattate dall’artista americano con un bizzarro apparecchio degli anni ‘70 grande come un frigorifero. Tra i soggetti delle foto, spiccano molti personaggi famosi, tra cui Lou Reed, Placido Domingo, Mickey Rourke.
Scendiamo di pochi chilometri in direzione di Pavia, dove alle Scuderie del Palazzo Visconteo troviamo un altro evento destinato a un sicuro successo: Degas, Lautrec, Zandò. Les folies de Montmartre (fino al 18 dicembre). Dipinti e grafica – un centinaio di lavori in tutto – per raccontare il mito del famoso quartiere parigino. E per gli appassionati del genere c’è solo l’imbarazzo della scelta: basta avventurarsi in quel di Traversetolo (Parma) per trovare Toulouse-Lautrec e la Parigi della Belle Époque, in programma presso la Fondazione Magnani-Rocca di Traversetolo fino all’11 dicembre.

Henri de Toulouse-Lautrec - La clown Cha-u-kao al Moulin Rouge

Interessante anche la proposta espositiva del Veneto. A cominciare da Palazzo Zabarella a Padova, che propone, a partire dal 1° ottobre, Il Simbolismo in Italia, una mostra che, oltre a indagare estesamente la vicenda simbolista nostrana, propone anche il confronto con due grandissimi capolavori stranieri, che potrebbero da soli valere il viaggio: la Giuditta – Salomè di Klimt e Il Peccato di von Stuck. Si butta invece sul contemporaneo Palazzo Forti con The Gentlemen of Verona, a cura di Andrea Bruciati (fino all’8 gennaio), mentre a Venezia, dove gli eventi della Biennale ancora invadono gli spazi espositivi dell’intera città, c’è la solitaria proposta dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti che espone nella sede di Palazzo Loredan Dalla figura alla Figurazione nel ‘900 italiano (fino al 6 novembre).
E se Bologna propone soltanto la prima tappa del progetto sull’Arte Povera di Celant (Arte povera 1968, al MAMbo fino al 6 dicembre), nella vicina Ferrara va in scena – indovinate un po’ – di nuovo Parigi, stavolta quella degli anni ‘20 e ‘30, con una mostra che accosta furbamente nel titolo tre fra gli artisti più famosi di tutti i tempi: Gli anni folli. La Parigi di Modigliani, Picasso e Dalí (a Palazzo dei Diamanti fino all’8 gennaio). Bisognerà attendere un altro po’ invece – apre il 12 novembre – per la tanto chiacchierata Van Gogh e il viaggio di Gauguin, prodotta da Marco Goldin e la sua Linea d’Ombra, in preparazione a Genova negli spazi di Palazzo Ducale.

Medardo Rosso - Carne altrui - 1883 - Lugano, Museo Cantonale d'Arte

Scendendo verso sud, il numero di mostre cala drasticamente, con qualche notevole eccezione. Se passate sulla costa adriatica, potrebbe valere la pena di fermarsi ad Ancona, dove negli affascinanti spazi della Mole Vanvitelliana è in corso Alla Mensa del Signore. Capolavori dell’arte europea da Raffaello a Tiepolo (fino all’8 gennaio), mentre delude un po’ l’offerta toscana, composta solo da una mostra di Francesco Clemente agli Uffizi di Firenze (78 opere ispirate ai tarocchi, fino al 6 novembre nel Gabinetto delle Stampe del Museo) e da Denaro e Bellezza. I banchieri, Botticelli e il rogo delle vanità, una megaraccolta di arte toscana del Rinascimento in mostra fino al 22 gennaio in quel di Palazzo Strozzi.
Roma va all’attacco con l’accoppiata Scuderie del Quirinale / Palazzo delle Esposizioni, dove stanno per aprire, rispettivamente, Filippino Lippi e Sandro Botticelli nella Firenze del ‘400 (5 ottobre – 15 gennaio) e Realismi socialisti. Grande pittura sovietica 1920-1970 (dall’11 ottobre all’8 gennaio, in contemporanea con una monografica su Rodchenko). E anche se il nome di Botticelli sembra aggiunto a bella posta per “aiutare” il meno noto Lippi, la mostra si configura come un’opportunità preziosa per vedere riuniti i capolavori del pittore toscano, che nella Capitale ha lasciato l’eccezionale ciclo affrescato della cappella Carafa, nella basilica di Santa Maria sopra Minerva.

Filippino Lippi - Madonna adorante il Bambino - ante 1478 - Firenze, Galleria degli Uffizi

Scendiamo infine a Napoli, dove terminiamo il nostro giro al Museo di Capodimonte con una mostra dedicata a un grande pittore spagnolo che arriva direttamente dal Prado, dove è stata presentata la scorsa primavera: Il giovane Ribera tra Roma Parma e Napoli 1608-1624 (fino all’8 gennaio).

V. T.

Lugano // dal 16 ottobre 2011 all’8 gennaio 2012
Tesori a Lugano. Sette secoli d’arte dalle collezioni di Cantone e Città
www.mdam.ch

Rovereto // fino all’8 gennaio 2012
Gino Severini 1883-1966
www.mart.tn.it

Passariano // fino al 4 marzo 2012
Espressionismo
www.villamanin-eventi.it

Rivoli // dall’8 ottobre 2011 al 19 febbraio 2012
Arte Povera international
www.castellodirivoli.org

Torino // dal 6 novembre 2011 al 4 marzo 2012
The Urethra Postcard Art of Gilbert & George
www.pinacoteca-agnelli.it

Milano // fino al 29 gennaio 2012
Artemisia Gentileschi. Storia di una passione
www.mostrartemisia.it

Milano // fino al 20 novembre 2011
Julian Schnabel. Polaroids
www.formafoto.it

Pavia // fino al 18 dicembre 2011
Degas, Lautrec, Zandò. Les folies de Montmartre
www.scuderiepavia.com

Traversetolo // fino all’11 dicembre 2011
Toulouse-Lautrec e la Parigi della Belle Époque
www.magnanirocca.it

Padova // dal 1° ottobre 2011 al 12 febbraio 2012
Il Simbolismo in Italia
www.zabarella.it

Verona // fino all’8 gennaio 2012
The Gentlemen of Verona
www.palazzoforti.it

Venezia // fino al 6 novembre 2011
Dalla figura alla Figurazione nel ‘900 italiano
www.istitutoveneto.it

Bologna // fino al 26 dicembre 2011
Arte Povera 1968
www.mambo-bologna.org

Ferrara // fino all’8 gennaio 2012
Gli anni folli. La Parigi di Modigliani, Picasso e Dalì
www.palazzodiamanti.it

Ancona // fino all’8 gennaio 2012
Alla Mensa del Signore. Capolavori dell’arte europea da Raffaello a Tiepolo
www.cultura.marche.it

Firenze // fino al 6 novembre 2011
Francesco Clemente. I Tarocchi
www.uffizi.firenze.it

Firenze // fino al 22 gennaio 2012
Denaro e Bellezza. I banchieri, Botticelli e il rogo delle vanità
www.palazzostrozzi.org

Roma // dal 5 ottobre 2011 al 15 gennaio 2012
Filippino Lippi e Sandro Botticelli nella Firenze del ‘400
www.scuderiequirinale.it

Roma // dall’11 ottobre 2011 all’8 gennaio 2012
Realismi socialisti. Grande pittura sovietica 1920 – 1970
www.palazzoesposizioni.it

Napoli // fino all’8 gennaio 2012
Il giovane Ribera tra Roma Parma e Napoli 1608-1624
www.polomusealenapoli.beniculturali.it

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.