L’arte è mia e la gestisco io

Festeggia la sua seconda edizione proprio a cavallo della Giornata del Contemporaneo. Con una mostra, ma pure aeroplani e fumi. È il particolarissimo progetto Madeinfilanda, che si tiene nella campagna aretina. E dove a dettar legge sono gli artisti. Nuove formule, nuovi modelli, nuovi format di proposta creativa.

Madeinfilandia 2011 - workinprogress - Eugenia Vanni

Ecco, no, non siate succubi dei processi neurali più automatici. E nemmeno si tratta di un refuso a noi dovuto. Si chiama proprio Madeinfilandia l’iniziativa, non Made in FiNlandia. Insomma, nulla c’entra il Paese scandinavo. C’entra invece una Filanda, un’ex fabbrica del XIX secolo nell’aretino, in quel di Pieve a Presciano.
Il progetto, “autofinanziato e sostenuto dalla generosità degli artisti e degli amici che partecipano”, arriva quest’anno alla sua seconda edizione e, proprio a partire dalla notte fra domani e sabato, e sino a domenica 9 ottobre, giunge al suo acme, innanzitutto con la mostra che occupa interni ed esterni dell’edificio. Dunque, legittimamente ci si chiederà, prima cosa è successo? Beh, la settimana precedente è stata quella di una “micro-residenza”, condivisa dagli artisti (che sono: Pierluigi Calignano, Antonio Catelani, Michelangelo Consani, Cinzia Cozzi, Michele Dantini, Mario Dellavedova e Irene Fuga, Flavio De Marco, Paola di Bello, Nathalie Du Pasquier, Orietta Fineo, Michele Guido, Hanako Kumazawa, Loredana Longo, Jacopo Miliani, Maurizio Nannucci, Nero, Cristiana Palandri, Paolo Parisi, Vera Pravda, Marco Raparelli, Davide Rivalta, Serse, Gianluca Sgherri, Eugenia Vanni, Enrico Vezzi). Pare più un ritiro di gruppo che un progetto di solitaria ricerca. E soprattutto è la dimostrazione, almeno nelle intenzioni, che “i luoghi d’arte, in quanto spazi di confronto, possono esistere indipendentemente dai luoghi deputati, dalle geografie forti e dalle gerarchie di potere curatoriale”. Potere agli artisti, senza mediazioni, per intenderci.

Madeinfilandia 2011 - workinprogress - Loredana Longo

Parlavamo di acme. Che è la mostra, ma in realtà c’è anche l’evento finale, rigorosamente eclatante: domenica pomeriggio, infatti, è in programma l’esecuzione di una “partitura per aeroplano e fumi”, omaggio a Whirpool, eye of the storm di Dennis Oppenheim.
L’appuntamento è dunque alle 21.30 di venerdì 7 ottobre, con l’apertura della mostra e la presentazione del primo numero del magazine Madeinfilandia. Il giorno seguente, che è poi la Giornata del Contemporaneo, installazioni visitabili, azioni site specific e punto ristoro. La domenica, come si diceva, l’omaggio a Oppenheim alle ore 16, lo spettacolo 2+2=7 di e con Fiorenza Menni e Andrea Mochi Sismondi, e l’immancabile aperitivo. Niente di più contemporaneamente bucolico.
E se siete contenti solo quando, lasciando una mostra, vi portate via anche un catalogo, in questa occasione bisogna avere pazienza. Perché, dato il carattere dell’iniziativa, sarà stampato solo nei mesi successivi, e sarà distribuito da Gli Ori a partire dalla prossima ArteFiera di Bologna. Niente paura, però: si può sempre acquistare il volume riferito alla prima edizione, quella dell’anno scorso.

Marco Enrico Giacomelli

www.madeinfilandia.org

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.