Autunno d’arte. Cosa offre il Vecchio Continente

Dopo la ricognizione sulle grandi mostre dell’autunno in Italia, che vi abbiamo proposto la scorsa settimana, allarghiamo lo sguardo all’Europa. Nelle capitali del Vecchio Continente l’offerta espositiva non delude. Se avete in programma un weekend fuori dai confini italici, le alternative sono molte e per tutti i gusti. Da Leonardo da Vinci a Gerard Richter, passando per Matisse e Munch.

Karel Appel - Kindje met bloemen - 1947

È la mostra più recensita e chiacchierata del momento. Fin dal momento del suo annuncio, lo scorso inverno, non ha smesso un attimo di incuriosire pubblico e critica. Stiamo parlando naturalmente di Postmodernism. Style and Subversion 1970-1990, ambiziosa collettiva inaugurata lo scorso 24 settembre al Victoria & Albert Museum di Londra. Se siete in partenza per la capitale britannica, quindi, magari alla volta di Frieze Art Fair, non potete non fare una sosta dalle parti di South Kensington, dove in un percorso ampio e articolato fra arte, grafica, design e musica, si cerca di fare il punto su una delle etichette filosofiche e storico-artistiche più dibattute degli ultimi cinquant’anni.
Altra tappa imperdibile in quel di Londra è rappresentata dalla mostra che la Tate Modern dedica a un grandissimo della pittura, il tedesco Gerard Richter (tra l’altro vincitore anche del sondaggio proposto da Artribune sul più grande pittore dei nostri tempi). Panorama è una vasta retrospettiva che copre quasi cinque decenni di attività dell’artista e include anche una serie di incontri, oltre che la proiezione del film Gerhard Richter Painting, documentario diretto da Corinna Belz e girato nello studio del pittore nel corso del 2009.
Restando in ambito contemporaneo, è curiosa la mostra del British Museum su Grayson Perry, artista britannico vincitore del Turner Prize nel 2003 e noto anche per la sua eccentrica tendenza al travestimento (ha un alter ego femminile chiamato Claire e vestito come Holly Hobby). In un percorso insolito e affascinante, Perry ha disseminato le sue opere recenti – statue, vasi e tappezzerie – all’interno del museo, inserendole accanto ai manufatti degli “ignoti artigiani” di ogni tempo. Un omaggio alla sapienza millenaria del “fare”, che risuona come un eco ininterrotto attraverso le epoche.

Leonardo da Vinci - Ritratto di Cecilia Gallerani - 1490 ca. - Czartorychi Muzeum, Cracovia

Se all’arte contemporanea preferite quella antica e moderna, ci sono in città almeno due proposte di alto livello. A cominciare da Leonardo da Vinci. Painter at the Court of Milan, da novembre a febbraio nelle sale della National Gallery, presentata come la “la più completa mostra dei dipinti superstiti di Leonardo mai organizzata”. Tra le opere esposte, capolavori come La Belle Ferronière (Ritratto di Dama, proveniente dal Louvre), la Madonna Litta (dall’Ermitage di San Pietroburgo), la Dama con l’Ermellino, in arrivo da Cracovia, e il San Gerolamo dei Musei Vaticani.
Avendo un po’ di tempo a disposizione, varrebbe anche la pena di fare un salto a Liverpool (200 km da Londra), dove il 4 novembre apre Alice in Wonderland, esposizione dedicata all’immortale racconto di Lewis Carroll e all’influenza che ha avuto su decine di artisti di tutto il mondo e di tutte le discipline. Non mancano nomi importanti come Salvador Dalì e René Magritte. E non è un caso, visto che il Surrealismo nel 2011 è stato gettonatissimo e la tendenza non sembra affievolirsi.
A Vienna, per esempio, l’Albertina propone, a partire dall’inizio di novembre, una grande mostra (oltre cento i lavori esposti) dedicata a René Magritte. The Pleasure Principle è un progetto ambizioso, realizzato in collaborazione con l’appena citata Tate Liverpool, dove la mostra ha appena chiuso i battenti. A Basilea, invece, passando in terra svizzera, la Fondazione Beyeler punta i riflettori sul Surrealismo a Parigi, allineando i nomi di Dalì, Magritte e Mirò in una mostra che include anche molti capolavori provenienti da collezioni private e raramente esposti. Un altro trio di nomi blockbuster e un’altra collezione privata sono protagonisti al Kunsthaus di Zurigo, dove è in corso Mirò, Monet, Matisse. The Nahmad Collection.

René Magritte - Le baiser - 1951 - Houston, Museum of Fine Arts

Ci spostiamo in quel di Parigi, dove nel panorama delle grandi mostre spicca con decisione quella del Centre Pompidou. Edvard Munch, l’oeil moderne è una grande monografica dedicata al pittore norvegese con oltre ottanta dipinti, trenta lavori su carta, cinquanta fotografie e un film. Un altro gigante del Novecento per il Musée de Luxembourg, che propone Cézanne et Paris in una mostra che “gioca in casa”, con prestiti dal Petit Palais e dal Musée d’Orsay. Quest’ultimo, fra l’altro, propone un evento particolare, puntando i riflettori sull’Inghilterra della metà del XIX secolo, su quell’aesthetic movement che si prefiggeva lo scopo di sfuggire alla bruttura e al materialismo dell’epoca, tramite una nuova idealizzazione dell’arte e della bellezza (Beauté, morale et volupté dans l’Angleterre d’Oscar Wilde, fino al 15 gennaio). Chiudiamo il giro parigino con La Cité interdite au Louvre. Empereurs de Chine et rois de France, una selezione di 130 oggetti, pitture, porcellane, abiti e sigilli, provenienti dal palazzo imperiale di Pechino.
Ci spostiamo nella vicina Spagna, facendo tappa al Prado di Madrid, dove dall’8 novembre sarà possibile visitare El Hermitage en el Prado. Come annuncia il titolo, la mostra comprende un’ampia serie di capolavori di diverse epoche provenienti direttamente dall’Hermitage di San Pietroburgo ed è curata dal direttore del museo russo, Mikhail Piotrovsky. Tra i prestiti ci sono opere del calibro del San Sebastiano di Tiziano, uno studio in terracotta dell’Estasi di Santa Teresa del Bernini e Composition VI di Kandinsky.
Dal 12 al 23 ottobre la meta giusta per un weekend fuori confine potrebbe essere Berlino, dove è in programma il Festival of Lights, manifestazione annuale che impreziosisce con impianti luminosi ad alto impatto scenografico oltre 50 musei e monumenti della città. Il 28 ottobre inaugura poi allo Staatliche Museum (dove è in corso anche un’interessante retrospettiva di Joseph Beuys) From Rembrandt’s Time, una grande mostra dedicata all’arte olandese del secolo d’Oro composta da disegni e incisioni.

Jean-Michel Basquiat - Andy Warhol's The Third Eye - 1985

Olandesi anche le proposte di Amsterdam, che punta sulle sue glorie native con due mostre di grande livello. La sede locale dell’Hermitage propone il trio Rubens, Van Dyck & Jordaens, con una spettacolare selezione di opere di area fiamminga provenienti direttamente da San Pietroburgo. Più originale la mostra in corso fino a dicembre nello spazio che il Rijksmuseum ha aperto in collaborazione con l’aeroporto di Schiphol, intrigante sin dal titolo. Dutch Girls: Top Models of the Golden Age comprende nove dipinti che ritraggono le più famose modelle dell’epoca, puntando l’attenzione sulle acconciature, gli abiti e i gioielli, rappresentati con la tradizionale minuzia fiamminga.
Il nostro viaggio prosegue con una sosta in quel di Copenhagen, dove l’Arken Museum propone l’accoppiata Warhol & Basquiat, un percorso focalizzato su quel breve periodo durante il quale i due artisti lavorarono insieme, a volte addirittura sulla stessa tela. E naturalmente, una volta arrivati nella capitale danese, non si può non fare una visita allo straordinario Louisiana Museum of Modern Art, scrigno d’arte affacciato sul mare a soli 35 km di distanza dalla città. Qui, fino all’8 gennaio, è visitabile una mostra che mette a confronto la ricerca di Paul Klee con quella del gruppo Cobra (Klee & Cobra), soprattutto nei loro legami con l’arte dei bambini e la creatività come istinto primario e ancestrale.
Con un bel salto verso est, chiudiamo il nostro giro a Mosca, dove le migliori proposte dell’autunno sono entrambe al Garage Center for Contemporay Culture, dove fino al 4 dicembre si potrà approfondire la ricerca di due grandissimi dell’arte contemporanea: William Kentridge e Marina Abramovic.

V. T.

LEGGI ANCHE:
Le grandi mostre d’autunno in Italia

Il Postmodern a Londra

Garage moscovita

Londra // fino al 15 gennaio 2012
Postmodernism. Style and Subversion 1970-1990

www.vam.ac.uk

Londra // fino all’8 gennaio 2012
Gerard Richter – Panorama
www.tate.org.uk

Londra // fino al 19 febbraio 2012
Grayson Perry – The Tomb of the Unknown Craftsman
www.britishmuseum.org

Londra // dal 9 novembre al 5 febbraio 2012
Leonardo da Vinci – Painter at the Court of Milan

www.nationalgallery.org.uk

Vienna // dal 4 novembre al 26 febbraio 2012
René Magritte – The Pleasure Principle
www.albertina.at

Basilea // fino al 29 gennaio 2012
Dalì, Magritte, Mirò. Surrealismus in Paris

www.fondationbeyeler.ch

Zurigo // dal 21 ottobre 2011 al 15 gennaio 2012
Mirò, Monet, Matisse. The Nahmad Collection
www.kunsthaus.ch

Parigi // fino al 9 gennaio 2012
Edvard Munch – L’oeil moderne
www.centrepompidou.fr

Parigi // fino al 26 febbraio 2012
Cézanne et Paris

www.museeduluxembourg.fr

Parigi // fino al 15 gennaio 2012
Beauté, morale et volupté dans l’Angleterre d’Oscar Wilde

www.musee-orsay.fr


Parigi // fino al 9 gennaio 2012
La Cité interdite au Louvre. Empereurs de Chine et rois de France

www.louvre.fr

Madrid // dall’8 novembre al 25 marzo 2012
El Hermitage en el Prado

www.museodelprado.es

Berlino // dal 12 al 23 ottobre
Festival of Lights
www.festival-of-lights.de

Berlino // dal 28 ottobre al 26 febbraio 2012
From Rembrandt’s Time
www.smb.museum

Amsterdam // fino al 16 marzo 2012
Rubens, Van Dyck e Jordaens. Flemish Painters from the Hermitage

www.hermitage.nl

Amsterdam // fino al 16 dicembre 2012
Dutch Girls: Top Models of the Golden Age

www.rijksmuseum.nl

Copenhagen // fino al 12 gennaio 2012
Warhol & Basquiat

www.arken.dk

Humlebæk // fino all’8 gennaio 2012
Klee & Cobra

www.louisiana.dk


Mosca // fino al 4 dicembre 2012
William Kentridge
Marina Abramovic
www.garageccc.ru

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.