Spiritualità metal. A Torino è tempo di festival

Dove trovi un concerto di doom-drone metal degli statunitensi Sunn o))) accanto a una sinfonia di Bach rivisitata dall’elettronica di Teho Teardo, il tutto dentro un carcere? A “Torino Spiritualità”, il festival del dialogo interreligioso che inizia proprio oggi.

I Sunn o)))

L’Apocalisse si avvicina sempre di più. Secondo il calendario Maya, la fine del mondo (o la sua profonda evoluzione spirituale conseguente all’inizio di una nuova era) avverrebbe il 21 dicembre 2012. Allora perché non esorcizzare il tutto con un concerto imperdibile? Magari in una location insolita (la sala del silenzio dell’ex carcere Le Nuove, struttura dove si terrà anche la fiera The Others) e dentro una manifestazione (Torino Spiritualità) dove non ti aspetteresti mai di trovarci un’esibizione di doom metal.
Stiamo parlando dei suoni a bassa frequenza, dai tempi ossessivamente lenti e ipnotici emessi dalle chitarre-tastiere-computer dei Sunn o))), la band di Seattle formatasi nel 1998 dall’incontro del duo di musicisti Stephen O’Malley, conosciuto anche per la sua attività di graphic designer (ha creato molti artwork di dischi, per Melvins, Earth ecc.) e Greg Anderson (chitarrista in diverse formazioni come Brotherhood, Engine Kid e Goatsnake). Noti anche per le frequentazioni con artisti visivi come Nico Vascellari (esibitosi insieme a O’Malley in occasione della sua performance Cuckoo, presso Viafarini a Milano nel 2006) e Richard Serra (sua l’opera pittorica Out-of-Round X, riprodotta sulla copertina del loro ultimo album del 2009, Monoliths & Dimensions), si mostrano in scena avvolti in grezzi tunicati, come moderni druidi, per officiare il loro rituale drone metal.
Un drone è musica, certo, ma non è un tipo di musica, è un suono”, ha detto una volta O’Malley in un’intervista apparsa su Onda Rock. “Piuttosto la struttura ripetitiva è ciò che qualifica l’accadere dei miei pensieri. Anche questo è un aspetto interessante del contesto musicale, perché puoi sempre usare la tua sensibilità, puoi prendere un ritmo e seguirlo, oppure aprirlo e sfuggirvi”.

Giacomo Costa - Metaball n.2_2 - 2011 - courtesy Guidi&Schoen, Genova

L’altro evento di apertura di Torino Spiritualità – In Fine. Vivere sul limite dei tempi, che ospita, nell’arco di quattro giorni, filosofi, teologi, storici, scrittori, artisti, scienziati, musicisti per approfondire temi spirituali ed etici attraverso la visione di diverse culture e religioni, è la mostra personale di Giacomo Costa, intitolata Private garden e allestita alla Cavallerizza Reale. Curata da Luca Beatrice, presidente del Circolo dei Lettori (che è diretto da Antonella Parigi, ideatrice del festival), è un’esposizione fotografica sulle angosce del mondo contemporaneo ed è composta da due installazioni: la prima ripropone in versione ridotta l’omonimo lavoro presentato alla Biennale di Venezia del 2009; la seconda (che è anche l’immagine-guida di questa settima edizione) riproduce, tramite grandi immagini su pvc, una natura trionfante e vendicativa nell’atto di dominare architetture ormai deserte e abbandonate.

Teho Teardo

Di corsa, poi, di nuovo all’ex carcere la sera del 1° ottobre per assistere a un’interpretazione molto articolata e suggestiva de L’arte della fuga di Johann Sebastian Bach da parte del violoncellista Mario Brunello e del compositore elettronico Teho Teardo. Dove succede che un quartetto d’archi funga da sala operativa all’interno della struttura carceraria, da cui gestire la rete virtuale di percorsi musicali degli altri musicisti sparsi per la città, tramite collegamenti video streaming. Realizzando così una “fuga” urbana, come in uno streetview a 360 gradi, dove ogni contrappunto della musica diventi un’esplorazione della mappa di Torino, con un punto di partenza e un punto di arrivo. Per perdersi e ritrovarsi, magari diversi.

Claudia Giraud

Torino // fino al 2 ottobre 2011
Torino Spiritualità 2011 –
In Fine. Vivere sul limite dei tempi
www.torinospiritualita.org

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).