Londra e l’arte “metropolitana”

L’arte si mette in viaggio. A Londra, ogni tragitto in metropolitana è una visita a una galleria d’arte sotterranea, che inizia prima ancora di timbrare il biglietto. Una collezione di opere inaspettate, quanto “a portata di mano”.

Barbara Kruger - tube map cover - May 2011

Se siete stati a Londra almeno una volta, non potete non aver consultato una di quelle mappe tascabili, indispensabili per orientarsi nell’intricato groviglio di linee metropolitane che attraversano l’intera città. Beh, lo sapevate di aver avuto fra le mani un’opera d’arte?
Ebbene sì, le vivaci copertine che decorano le duplicemente preziose mappe sono state commissionate da Art on the Underground con l’intento di allietare la monotona vita dei cittadini attraverso una quotidiana dose d’arte.
15 opere realizzate a partire dal settembre 2004 da artisti quali Barbara Kruger, Liam Gillick, Gary Hume e Yinka Shonibare, solo per citare alcuni fra i più noti. Ognuno di loro ha tratto ispirazione dai colori e dalle forme della più famosa cartina metropolitana al mondo per ideare lavori assolutamente distintivi, chiara sintesi di un originale pensiero creativo.
Dal 2000, Art on the Underground, prima nota col nome di Platform for Art, è una vetrina per le arti visive promossa dal TFL – Transport for London che, grazie al lavoro di artisti capaci di “riflettere la diversità e l’importanza internazionale di Londra, arricchisce ogni giorno il viaggio dei passeggeri che sono poi il pubblico stesso”.

Gary Hume - Untitled - tube map cover - June 2005

Un pubblico che può rimanere piacevolmente sorpreso nel leggere una poesia fra gli spazi pubblicitari affissi in un vagone (Poems on the Underground è un progetto lanciato dal TFL nel 1986 su idea della scrittrice americana Judith Chernaik), o nel ritrovarsi fra le mani 60mila stampe di One Thing Leads to Another – Everything is Connected di Richard Long, distribuite agli utenti della Jubilee Line in occasione del trentennale dell’apertura della linea nel giugno 2009.
L’ultima mappa che riempie gli espositori delle stazioni dallo scorso 31 agosto, All my lines in the palm of your hand, è autografata da Michael Landy, ex Young British Artist della premiata ditta Damien Hirst & Co. Un palmo di una mano i cui tratti si confondono nelle linee della tube. La scelta di quella mano non è casuale. L’artista è fautore di un ulteriore progetto denominato Acts of Kindness. Una serie di adesivi appiccicati sui muri delle stazioni della Central Line esortano a vivere il tempo trascorso su una banchina del metrò non come sterile momento della giornata, bensì quale possibilità di riscoprire la propria umanità tramite semplici gesti di cortesia, poi raccontati e pubblicati online.

Richard Long - Earth - tube map cover - September 2009

Anche a casa nostra l’arte ha più di una volta colonizzato i mezzi pubblici. Indimenticabili le Stazioni dell’Arte, inaugurate sulla linea 1 della metropolitana di Napoli fra 2001 e 2002. Un intervento che, con il lavoro congiunto di artisti e architetti, ha istituito dei musei di arte contemporanea fuori dai confini del museo.
Apprezzabili iniziative che ancora restano lontane da un programma continuativo ed eterogeneo come che Art on the Underground porta avanti da oltre un decennio, contribuendo a rendere Londra una vera capitale dell’arte dispensatrice di cultura in ogni suo angolo più o meno profondo.

Stella Kasian

art.tfl.gov.uk

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Stella Kasian
Stella Kasian, nata a Roma nel 1981, si laurea in Studi storico-artistici alla Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con il massimo dei voti, scegliendo di specializzarsi in Storia dell’Arte Contemporanea. La passione per l’arte e il desiderio di comunicarla spingono, sin da subito, la giovane Stella a muovere i primi passi nell’ambito del giornalismo on line. Trasferitasi a Londra, ancora oggi sua dimora elettiva, approfondisce le proprie conoscenze con esperienze variegate che arricchiscono la cultura accademica di nuove contaminazioni internazionali: dal corso curatoriale presso la University of The Arts alle collaborazioni con il Barbican Centre e con il Camden Arts Centre, nella quali si avventura nell’attività promozionale, organizzativa e curatoriale di eventi. Intanto Stella prosegue con sempre più impegno la sua attività di redattrice free lance, collaborando proficuamente con varie testate italiane su web e su carta.
  • Titti Fabiani

    come sempre gli inglesi nella grafica e nella comunicazione sono GENIALI!!!
    che ammirazione! che invidia! che bravi!!!

  • Ch

    Purtroppo una notizia un pò vecchia e magari non una novità per chi a Londra ci ha vissuto o solo alloggiato per un tempo sufficiente ad aver acuito la curiosità nei mezzi pubblici.

    • me.giacomelli

      Cara/o Ch,
      è verissimo, nessuno lo nega, che non è una novità. Ma pui veramente “accusarci” di essere poco “sul pezzo” qui ad Artribune?
      Ci concediamo qualche volta di fare un piccolo passo indietro, fa bene alla prospettiva!
      Marco

      • stella

        mi sento di aggiungere: passo indietro su una strada ancora in costruzione.
        Stella

  • valeria

    Sono d’accordo con Titti, sono i più bravi in Europa……