E anche questa stagione è ripartita

Weekend di aperture per le gallerie romane. In particolare abbiamo ritenuto utile, visti i cambiamenti avvenuti nello “start” di stagione capitolino, intervistare Fabio Ianniello, mente e braccio della Untitled Association, la realtà che promuove e produce Roma Art2Nights. Quest’anno l’opening collettivo interessa poche gallerie, solo quelle di altissima qualità. Ianniello ci spiega con quale politica e quale vision. E poi i rapporti con le istituzioni, con le fondazioni. Compreso il tasto dolente degli sponsor.

Andrea Bianconi - Face - 2011 - courtesy Furini Arte Contemporanea, Roma

Roma Art2Nights si presenta come un gallery weekend del tutto diverso rispetto agli altri che le città italiane (ma anche straniere) propongono. Avete fatto la scelta di selezionare tantissimo verso l’alto la qualità delle gallerie. Da cosa è derivata questa scelta e come siete arrivati a questo esito?
È vero. Roma Art2Nights si presenta in maniera diversa rispetto ad alcuni altri gallery weekend, avendo da quest’anno avviato un processo di selezione tra i soggetti che vi partecipano. Riteniamo infatti che, essendo Roma un polo di attrazione assoluto per gli appassionati di tutte le arti, anche l’offerta nel mondo del “contemporaneo” debba essere di livello elevato. Abbiamo quindi pensato che il meccanismo della selezione e dell’esclusività possa fare da un lato da garante di tale livello qualitativo, e dall’altro diventare uno stimolo e fare da sprone a fare tutti meglio. Sebbene in fondo non cambi il concetto di base, quello di unire le proposte espositive dei principali operatori sul territorio (gallerie, fondazioni e musei), riteniamo che Roma goda di una straordinaria potenzialità che debba essere sfruttata. Mettendo insieme tutte queste forze, coordinandone i rispettivi programmi, si può davvero superare ogni sorta di standard internazionale.

 

La scelta ha comportato qualche problema. Chi è rimasto fuori non avrà fatto i salti dalla gioia…
Effettivamente quest’anno molti degli aderenti all’edizione dello scorso anno sono rimasti fuori. Alcuni non erano in grado di partecipare per mancanza di mostre in questo periodo, altri non si sono mostrati pro-attivi nei confronti dell’attività di Untitled, ad altri ancora abbiamo dovuto comunicare, nostro malgrado, le decisioni prese dal Comitato di selezione per Roma Art2Nights. Abbiamo cercato di condividere con questi ultimi le motivazioni che hanno portato alla loro esclusione, sperando che riescano, avendone piacere, a partecipare alle edizioni future. Alla luce di quanto conseguito con l’edizione di Roma Art2Nights 2010, è emersa la necessità condivisa di fare di questo appuntamento un contenitore di elevata qualità, anche attraverso una iniziale riduzione massima delle partecipazioni, ma con un obiettivo a medio termine di portare a fare crescere il livello delle proposte.

Jordan Wolfson - courtesy T293, Roma

Ottimo proposito. Ma non certo un passaggio facile…
È sicuramente un passaggio difficile, ma siamo sicuri che questa decisione porterà dei risultati concreti nei prossimi anni. Quello che speriamo e su cui stimoleremo tutti i partecipanti è che di anno in anno pensino d un progetto speciale per questo momento dell’anno e per questo appuntamento. Già dai primi mesi del 2012, in preparazione della prossima edizione, raccoglieremo, senza distinzioni, proposte che saranno vagliate dal Comitato selettivo (composto da rappresentanti di gallerie, fondazioni e musei).

 

Le gallerie inserite nella Art2Nights come rendono sostenibile l’iniziativa? Ciascuna contribuisce con un fee? Quali sono gli investimenti che l’associazione Untitled, che organizza il weekend, garantisce a fronte della partecipazione? Comunicazione, invito collezionisti, pubblicità?
Quest’anno Roma Art2Nights si è allargata in un programma di tre giorni, ricco di appuntamenti nelle gallerie, nelle fondazioni e nei due musei Macro e Maxxi. Inoltre abbiamo strutturato un programma-collezionisti invitati a Roma per l’occasione. Le gallerie hanno sostenuto il programma-collezionisti con un investimento rilevante e Untitled Association si è occupata dell’organizzazione e del reperimento delle sponsorizzazioni, anche tecniche, per garantire l’attività di comunicazione e le forniture che verranno messe a disposizione dei visitatori.

E poi ci sono state le Fondazioni. Ormai un marchio di fabbrica a Roma…
Già. Teniamo a sottolineare lo sforzo delle Fondazioni partecipanti, che hanno contribuito alle spese e offerto più momenti di aggregazione per tutti gli operatori e gli ospiti invitati.

Tornando ai collezionisti, come vi siete mossi per avere il più grande flusso possibile di “compratori” interessati?

Il programma VIP “a invito” vedrà arrivare a Roma un interessante gruppo di collezionisti italiani e stranieri, che saranno accompagnati in tutte le mostre del circuito. In più abbiamo esteso l’invito a collezionisti che vivono a Roma o che comunque arrivano qui regolarmente. Abbiamo inoltre cercato di intercettare tutti quegli operatori specializzati (artisti, curatori, giornalisti) che sono qui a Roma durante questa settimana di inaugurazioni nei musei cittadini. Alcuni di loro prolungheranno la permanenza al fine di partecipare agli appuntamenti di Roma Art2Nights.

Questa nuova formula ha trovato consensi presso gli sponsor? Com’è andata l’attività di fundraising?
Questo è effettivamente l’unico tasto dolente. Ci siamo dovuti scontrare quest’anno con forti riduzioni nei budget dei sostenitori che già avevano accompagnato lo scorso anno Untitled per Roma Art2Nights. È chiaro che la situazione generale non consente grandi manovre e noi lo comprendiamo perfettamente. Tutti hanno cercato comunque di fare ciò che potevano e di questo siamo soddisfatti, sperando di riuscire a far affluire più risorse per le prossime edizioni. Un ringraziamento particolare va a Menabrea, uno dei nostri sponsor tecnici, con la quale stiamo costruendo un rapporto solido e che ha acconsentito a creare e sostenere un premio per artisti emergenti italiani che speriamo possa lasciare una prima, piccola traccia concreta.

Andrea Sala - L'ultima sigaretta - 2011 - courtesy Federica Schiavo Gallery, Roma

E per quanto riguarda le istituzioni? Ormai Roma è dotata di riconosciuti musei d’arte contemporanea. Come interagiranno con il gallery weekend?
I due principali musei della Capitale, Maxxi e Macro, metteranno a disposizione di Roma Art2Nights, oltre alle mostre in programma, i loro spazi per alcune delle attività più importanti del programma, in modo da concentrare i visitatori e permettere dei momenti di scambio fra tutti gli operatori. Il Maxxi ospiterà il Roma Art2Nights Party, che, promosso da Untitled e da Il Gioco del Lotto, come lo scorso anno avrà luogo nella hall del Museo, con il djset di Dimensione Suono Roma e la presenza di Absolut Vodka. Il Macro ospiterà la serata di chiusura di Roma Art2Nights, che coinciderà, domenica 25 settembre a partire dalle 19, con un cocktail offerto da Menabrea e la premiazione del Menabrea Art Prize.

 

M. T.

www.art2nightsroma.org

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Massimiliano Tonelli
È laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Siena, dal 1999 al 2011 è stato direttore della piattaforma editoriale cartacea e web “Exibart”. Ha moderato e preso parte come relatore a numerosi convegni e seminari; ha tenuto docenze presso centri di formazione superiore tra i quali l’Istituto Europeo di Design, l'Università di Tor Vergata, l'Università Luiss e l’Università La Sapienza di Roma. Ha collaborato con numerose testate tra cui Radio24-Il Sole24 Ore, Time Out, Gambero Rosso, Formiche. Suoi testi sono apparsi in diversi cataloghi d’arte contemporanea e saggi di urbanistica e territorio. E' stato giurato in svariati concorsi di arte, architettura, design. Attualmente è direttore di Artribune.
  • G.G.

    1- la selezione effettuata da un fantomatico comitato segreto composto da 2-3 soggetti, tra cui lo stesso Ianniello che si autoseleziona. Un’associazione solitamente ha uno statuto, nessuno ha mai visto questo statuto, di conseguenza non chiamiamola ASSOCIAZIONE o è perseguibile penalmente.

    2- lo standard di qualità è stato motivato esclusivamente da scelte SOGGETTIVE e non OGGETTIVE come una associazione di qualità dovrebbe fare. A nessuna galleria è stato richiesto materiale per la selezione ma ci si è basati solo ed esclusivamente su conoscenze personali e ammiccanti di Ianniello.

    3- gli sponsor con cui pensano di ripagare tutti gli investimenti sostenuti a partire
    dalla serata del Maxxi, SONO UFFICIALMENTE SALTATI, di conseguenza E’ UNA ASSOCIAZIONE BUFALA per tutti, le stesse testate che hanno offerto spazi pubblicitari se ne accorgeranno quando dovranno incassare le fatture emesse. Il Maxxi attende ancora il saldo della fattura di un anno fa.

    4- Ianniello sono 2 anni che non fa mostre QUALITATIVAMENTE VALIDE, fa piacere sapere che nonostante tutto la sua galleria rientra in questo selezionatissimo gruppo.

    5- Non prendeteci per i fondelli.

    • quaestio

      ma è questo, l’infoiato?
      hmm… parafrasando gli antichi: accusatio non petita, frustratio manifesta!

  • Marco V.

    Tranne Monitor con Vascellari che regge ancora, tutte mostre di una noia mortale. Da Marie Loire Flaish esposizione a dir poco imbarazzante. Meno male che è stata fatta un’attenta selezione.

  • Alice di Linguaglossa

    concordo con la totale noia e inconsistenza delle mostre. L’anno scorso almeno valeva il giro.

  • Antonello Cianfarani

    Con Lorcan, Bonomo, SALES e Oredaria che si sono tirate fuori, e tante gallerie romane che hanno seguito il loro esempio, ci credo che l’associazione sta fallendo. Roma non ha saputo seguire l’esempio di Milano.

  • Enrico

    Le gallerie non si sono “TIRATE FUORI” sono state “FATTE FUORI” per timore di leale concorrenza. APRITE GLI OCCHI SIGNORI.

  • Pericle G.

    segnalo un articolo ben fatto che spiega meglio la situazione.

    http://www.globartmag.com/2011/09/24/roma-art2nights-e-una-bufala/

    • quaestio

      n.b. l’articolo ben fatto l’ha scritto il titolare di una galleria, mi pare a dir poco dubitabile il suo voler sembrare sopra le parti… e n.b. 2, alla festa al macro aperta a tutti non facevano entrare più nessuno da mezzanotte e mezza in poi e i drink si pagavano 10 euro l’uno. Poi insomma, ad un’iniziativa come un weekend di apertura delle gallerie si risponde con un festino house pieno di coattoni? che segnale è? un po’ preoccupante…

  • PappaCarbone

    L’articolo di Galotti? Già uscito su Vocazione Roma e riciclato su Globartmag? Probabilmente dello stesso Giorgio Galotti (G. G.) che ha scritto il primo commento qui!? Ma non è che, essendo Galotti un rampante gallerista, è stato semplicemente fatto fuori dal circuito ed ha deciso di parlarne male? E, in ogni caso, anche se così non fosse, siamo sicuri che un articolo di critica su Roma Art2Night sia opportuno se firmato da un gallerista?

  • Pericle G.

    è galotti lo stesso di co2? però l’articolo è con i contro cazzi, non è da tutti fare un’analisi così limpida, magari lo facessero tutti i galleristi. il ruolo del gallerista oggi è di operare sul tessuto culturale, lui lo sa fare. inoltre ho visitato di persona le mostre, non ne ricorderò nessuna, forse le scutlure di vascellari simil penone.

  • Lorraine De Selle D.R.

    Buona sera, leggo per caso l’articolo e i commenti, non sono infatti solita utilizzare il computer. Mi sento chiamata in causa in quella ristretta cerchia di eletti, richiamata dall’autore del commento che immagino sia lo stesso dell’articolo su globartmag. Quello che posso dire, se a qualcuno interesserà, è che oggi ho acceso il computer con l’intento di trovare almeno un articolo che descrivesse con cognitione di causa lo scempio che è stata l’initiativa art2nuits. Sono una collezionista da generazioni di origine francese, credo di non aver mai assistito nè a ROme nè a Ny a iniziative così scandalose e poco serie. Roma è una città che amo per vivere, ma se sul fronte artistico continua questa politica smetterà di avere credibilità internazionale. Sembrerò la solita francese disfattista, ma posso garantir che il giudizio sull’evento è stato analogo da parte di molti amisci italiani.
    Spero tanto nel futur e nella forza delle gallerie escluse! Bonne chance!

  • Giorgio Galotti

    Con Massimiliano Tonelli abbiamo deciso di utilizzare questo spazio per fare un po’ di chiarezza sulla questione.
    Se proprio deve esserci sarebbe opportuna una dialettica costruttiva. Non so chi abbia commentato questo articolo, dei nomignoli che vedo non riconosco nessuno, chi vorrà interagire sulla questione lo faccia con un’identità gentilmente.

    In breve.
    Quando un anno e mezzo fa ci fu proposto da Fabio Ianniello di entrare a far parte di una nuova associazione di gallerie romane che si stava formando, non esitammo a dare il nostro apporto e il nostro contributo economico. Finalmente Roma si stava muovendo nella direzione che predilegevamo, secondo un leale supporto e una leale concorrenza per un unico obiettivo: la crescita della proposta romana.

    Estrometto per correttezza il modo in cui a maggio 2011 ci siamo trovati di fronte alla decisione unilaterale di ridurre da 28 a 10 le gallerie…….
    Sconcertante per molti, soprattutto perchè cambiava radicalmente l’assetto dell’ “associazione” che si atteggiava ad essere “L’Associazione delle gallerie di Roma”, comunicando al mondo dell’arte l’evento “Roma Art 2Nights” come il weekend dell’arte a Roma.
    Per parlare di art weekend di Roma, bisognerebbe far eseguire la selezione ad un comitato ufficiale votato da tutti visto che ne va di mezzo l’immagine di Roma in Italia e all’estero.

    Da qui il mio articolo di denuncia nei confronti di un organismo che utilizza il nome di Roma come proprio marchio di fabbrica.
    Quello che si è vissuto quest’anno non è assolutamente un weekend dell’arte di Roma, ma una proposta limitata di quello che hanno scelto pochi, pochissimi, degli addetti al settore, senza neanche interpellare il resto degli aventi diritto.

    Inoltre le poche gallerie che si sono autoselezionate a “migliori” hanno accostato le proprie programmazioni a realtà istituzionali, come a voler dire, a Roma ci sono due musei e noi, il resto non esiste.
    Perciò stiamo attenti a parlare di Art weekend, “le parole sono importanti” diceva qualcuno.

  • roma conferma se stessa, c’è poco da fare tranne che continuare a scavare le trincee e riempire i sacchetti di sabbia. questi ultimi due anni sono stati del tutto fallimentari per le politiche culturali del contemporaneo. dovrebbe importare a tutti, ma tra occupanti farfugliatori, sindaco e assessori latitanti e panorama delle gallerie in sfacelo, c’è poco da fare…

  • I.N.R.I.

    Ciao G.G. Io non so chi tu sia, pero’ ti deve rodere parecchio. Vivo a Roma e frequento poco le gallerie private, pero’ la tua davvero non l’ho mai sentita neppure nominare…

  • Monica

    non capisco perché vi avvelenate tanto. se ianniello resta aperto e’ grasso che cola. e’ costretto a farsi la festa da solo. rilassatevi

  • Antonello Revisi

    Concordo, Ianiello ha dovuto tirare su questa pagliacciata di versione VIP di Art2nights per accostare la sua a gallerie di successo, nel vano tentativo di dimostrare che non sta colando a picco.

  • 85ricci

    I.N.R.I. è straordinaria, ahahhahaha…l’eleganza