Art advisor. Evoluzione di un mestiere

Una volta le collezioni erano caratterizzate dal gusto del “padrone di casa”, che s’innamorava delle opere e le sceglieva, spesso inseguendole in giro per il mondo. Oggi l’arte è sempre di più uno status, ma chi se la può permettere non ha il tempo di interessarsene. In questo cuneo tra la bulimia dell’apparire (o dell’investire) e il poco tempo a disposizione, si infila l’art advisor. Consigliere del collezionista e non solo.

Asta da Sotheby's

Negli ultimi anni, la professione dell’art advisor ha guadagnato popolarità, soprattutto perché la ricchezza si trova sempre più spesso nelle mani di persone a cui manca il tempo di abbandonarsi alla scelta di un’opera d’arte. Il collezionista-investitore preferisce pagare un professionista che vada a caccia delle opere giuste, influenzando i gusti del cliente e facendo spesso venir meno le eccentricità e le particolarità che hanno caratterizzato le maggiori collezioni dei nostri tempi. Gli artisti sono catalogati come titoli azionari, alcuni dei quali non possono mancare in un portafoglio… ops in una collezione con la C maiuscola.
Per il collezionista-appassionato, l’art advisor è un esperto che fornisce una guida all’acquisto e che provvede ad allargare la visione del cliente nei confronti dell’arte, proponendo letture, visite a musei, gallerie, studi d’artista. Nella maggior parte dei casi è una figura che opera individualmente, ma sempre più spesso, ultimamente, stanno emergendo nuove forme di gestione di questa professione, come Artfinding, una compagnia strutturata per accudire passo passo il collezionista, o The Association of Professional Art Advisors, organizzazione non profit che raggruppa advisor indipendenti.
Artfinding.biz
è una società online specializzata nel mercato dell’arte e in particolare nella consulenza all’acquisto di opere d’arte di alto livello di prezzo. In sintesi, un art advisor online che segue il cliente in ogni fase dell’acquisto di un’opera, concorrente rispetto ai numerosi professionisti indipendenti. Fondata nel 2006 da Guillaume Champavère, Artfinding offre numerosi servizi indispensabili ai collezionisti: analisi statistiche, contatti con 10mila gallerie, video di artisti, mostre, foto delle opere e numerose informazioni sul mondo dell’arte.

Artefiera

Nella pratica, come funziona questo servizio? Per prima cosa vengono analizzate le preferenze del collezionista in fatto di stile, epoca, dimensioni, per poi fare una selezione di opere dalle varie gallerie, scelte per la loro professionalità ed esperienza. La selezione viene a questo punto presentata al collezionista, il più delle volte andando con lui nelle gallerie a negoziare, con il vantaggio di fargli ottenere un prezzo migliore, commissione inclusa. Artfinding poi supervisiona il trasporto e la sistemazione dell’opera. Non tratta però l’arte contemporanea, considerata troppo volatile e speculativa, considerando invece l’arte  moderna e antica come beni rifugio. Le transazioni effettuate finora sono comprese fra gli 80mila e i 370mila euro, con una clientela privata interamente francese, che desidera diversificare il proprio portafoglio d’investimento. I progetti in cantiere di Artfinding prevedono un servizio di stima online, un servizio assicurativo e una sezione dedicata ai risultati d’asta.
The Association of Professional Art Advisors
, oltre agli art advisor indipendenti, comprende curatori e direttori di collezioni aziendali, in stretta relazione con imprese, progetti pubblici e collezioni private. Questa associazione non profit è stata fondata nel 1980 e rappresenta oggi l’unica organizzazione per gli art advisor indipendenti e  i curatori aziendali. APAA mira a mantenere alti i livelli di professionalità dei suoi membri, inclusa la conoscenza delle pratiche di conservazione, trasporto, assicurazione, il costante aggiornamento degli associati e il coinvolgimento della sfera pubblica attraverso l’organizzazione di eventi.

Martina Gambillara

www.artfinding.com

www.artadvisors.org

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.