Un’estate al Maxxi

Architettura, fotografia e grafica. Sono questi i temi delle tre mostre allestite in contemporanea al Maxxi di Roma. Esposizioni apparentemente eterogenee tra loro, ma che raccontano di una contemporaneità viva e multiforme. Vi raccontiamo l’estate romana del Museo delle Arti del XII secolo.

Massimo Vitali, Palermo, Mondello Beach

Innanzitutto un merito: con la mostra VERSO EST. Chinese Architectural Landscape finalmente il Museo delle Arti del XXI secolo si qualifica come tale, spostando la proposta espositiva verso tematiche architettoniche del tutto contemporanee. L’attenzione verso l’esuberanza progettuale in atto in Cina – ulteriormente enfatizzata dall’Anno Culturale della Cina in Italia – ha reso possibile la realizzazione di una mostra che raccoglie l’opera di 33 artisti e architetti per un totale di 40 progetti. Un dato interessante: la super potenza orientale entro il 2020 sarà responsabile di un quinto delle costruzioni a livello mondiale, aumentando in modo esponenziale il suo bisogno di professionisti del settore, siano essi cinesi o europei. Ecco spiegato il motivo di tanto interesse: archistar del calibro di Zaha Hadid, Rem Koolhaas, Doriana e Massimiliano Fuksas, MAD, Zhu Pei e Wang Shu espongono per la prima volta attraverso progetti, plastici, fotografie, modelli e animazioni i risultati dei loro lavori cinesi.

Ole Scheeren (OMA), Rem Koolhas, CCTV, Beijing, China, 2004

Curata in collaborazione da MAXXI, NAMOC (National Art Museum of China) e CIEA ( China International Exhibition Agency) con il coordinamento di Fang Zhenning, la mostra si configura come la rappresentazione più esauriente dello sviluppo internazionale di matrice architettonica di quell’area geografica. Articolata su dodici sezioni tematiche distinte – Transizione urbana, Rem Koolhaas e la nuova corrente architettonica, L’architettura cinese emergente, Shan Shui City, Ricostruzioni postdisastri, Architettura e memoria, Razionalismo architettonico, Architettura e spazio poetico, Edificio museale, Arte pubblica e paesaggio, Umanità e naturale, Fotografia di architettura – la mostra costituisce un’importante raccolta di materiale e un’occasione di confronto tra le parti in causa.

Ding Yi, Age of Information, Shanghai, China, 2010

Più nostrana invece la mostra L’Italia va in Vacanza. Fotografie dalla Collezione MAXXI Architettura che racconta il Belpaese delle spiagge e delle gite fuori porta, mostrando – attraverso il lavoro di undici fotografi che presentano 80 scatti in totale – il volto silenzioso e poetico dei piccoli centri d’arte e delle montagne. Oppure, l’estensione a perdita d’occhio dei lungomari affollati e degli stabilimenti balneari allineati lungo la costa, tanto ravvicinati tra loro da sembrare una cosa sola. La mostra si propone di esporre la collezione fotografica del museo, costituita da oltre mille fotografie acquisite a partire dal 2003 e raccolte a testimonianza della nostra identità nazionale.

Massimo Vitali, Palermo, Mondello Beach

I fotografi coinvolti sono: Nunzio Battaglia, Bruna Biamino, Giancarlo Ceraudo, John Davies, Alex Maclean, Walter Niedermayr, Enzo Obiso, Fabio Ponzio, Francesco Radino, Fulvio Ventura, Massimo Vitali. Ognuno ha lavorato su un tema, un luogo oppure un’esperienza diversa, utilizzando tecniche fotografiche e tecnologie di stampa scelte ad hoc. Il risultato? Un’esposizione che si presenta come un lucido e sentimentale resoconto di viaggio in giro per la Penisola.

Francesco Radino, Gardaland

Infine, con Carlo Scarpa e la forma delle Parole viene affrontato il tema della grafica in architettura. Se oggi si tratta di professioni ben distinte tra loro, un tempo ciò non era quasi mai vero, cosi come racconta Carlo Scarpa (1907-1978), che dalle Avanguardie eredita l’attenzione al lettering e all’impaginazione grafica, che cura personalmente per ogni progetto. La mostra, esposta al Centro Archivi MAXXI Architettura, è curata da Ilaria Abbondandolo (CISA Andrea Palladio) con il coordinamento generale di Esmeralda Valente. È prodotta dal MAXXI Architettura e promossa dal Comitato Paritetico per la conoscenza e la promozione del patrimonio legato a Carlo Scarpa, dalla Regione Veneto, dal Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio di Vicenza e dall’Archivio di Stato di Treviso.

Un lavoro grafico di Carlo Scarpa

Gran parte delle 63 opere esposte è inedita: manifesti, bozzetti e prove tipografiche di materiali promozionali per eventi espositivi, nonché prototipi in metallo e legno che rendono ancor più completo lo sguardo sul lavoro creativo di un vero maestro dell’architettura italiana del Novecento.


Giulia Mura

Roma
VERSO EST. Chinese Architectural Landscape // fino al 23 ottobre 2011
L’Italia va in Vacanza // fino al 25 settembre 2011
Carlo Scarpa e la forma delle Parole // fino al 25 settembre 2011
www.fondazionemaxxi.it

 

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Giulia Mura
Architetto specializzato in museografia ed allestimenti, classe 1983, da anni collabora con il critico Luigi Prestinenza Puglisi presso il laboratorio creativo PresS/Tfactory_AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica) e la galleria romana Interno14. Assistente universitaria, curatrice e consulente museografica, con una forte propensione all'editoria e allo sviluppo di eventi e progetti culturali, per il magazine PresS/T letter e per il format Archilive ha curato una rubrica sui libri d'architettura. È stata caporedattrice per la rivista araba Compasses e da anni collabora come freelance per testate italiane e straniere; con continuità è presente nella versione online e onpaper di Artribune. È co-founder di Superficial, studio creativo di base a Roma che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti incentrati su: comunicazione, immagine, architettura, design, cultura, eventi, branding.