Produci, consuma… crea

Nuovi scenari per la produzione culturale. A Castelbasso, in provincia di Teramo, le aziende parlano d’arte e gli artisti re-inventano la fabbrica. Otto lavori al confine tra arte e industria. Per “riconciliare l’arte con la vita”. In mostra fino al 31 agosto.

Paola Pivi, Free Tibet Candy

A Castelbasso si sperimentano nuove forme di produzione culturale e gli artisti collaborano fattivamente con le aziende del territorio teramano. Superati i semplici concetti di sponsor e di residenza, nasce una proposta nuova, sperimentale dal punto di vista curatoriale, artistico e imprenditoriale. “Un sogno antico-modernista di riconciliare l’arte con la vita stessa”, come lo definisce Giacinto Di Pietrantonio, curatore insieme a Francesca Referza della mostra Interferenze Costruttive. Otto artisti sono entrati in altrettante aziende, si sono immersi in uno specifico sistema produttivo, sono stati a contatto con i dipendenti, si sono confrontati direttamente con i processi, la mission e lo spirito dell’azienda e infine hanno concepito un’opera fabbricata dall’impresa ospitante.

Paola Pivi, Free Tibet Candy

È nata così Free Tibet, una nuova caramella marca Gelo, frutto dell’invenzione di Paola Pivi: un prodotto commerciale dal contenuto sociale e politico. E se Arcangelo Sassolino era completamente a suo agio nel confronto con la ditta Falone costruzioni e ne ha in qualche modo sovvertito il concetto di sicurezza in Così vicini così lontani, un corridoio stretto e lungo che attraversa il museo e sfocia nel vuoto, una totale sintonia con la Terra e il territorio ha animato Origine di Sabrina Torelli. L’artista emiliana ha organizzato nella tenuta del Frantoio Montecchia una performance-orazione su una pianta di tortiglione, specie di olivo che cresce solo nella Val Vibrata, e ha concepito un contenitore di cristallo per l’olio che questa pianta produrrà. L’arte relazionale di Giuseppe Stampone si è perfettamente espressa nel numero speciale Global Education della rivista Parallelo 42 ed Ettore Spalletti ha ridisegnato quattro pagine del quotidiano abruzzese Il Centro. Il tema? Le Meraviglie e le vergogne della città di Pescara.

Arcangelo Sassolino, Così Vicini così lontani

Grande curiosità e attesa per la pillola nata dalla collaborazione tra Mario Airò e la MD’E, medicinale in grado di attenuare l’ansia e acuire le sensazioni positive, ispirata da Infinite jest, romanzo di David Foster Wallace in cui l’arte – la letteratura – è l’unica terapia per una società schizofrenica. Emilio Isgrò ha potuto operare le sue celebri cancellature su un’intervista fattagli da Beatrice Benedetti e stampata dalla D’Auria Media Group, mentre è sul tema della memoria ritrovata il lavoro condotto da Cesare Pietroiusti insieme agli studenti di Scienze della Comunicazione, che hanno ridato voce alle lettere mai arrivate dei pazienti dell’ex ospedale psichiatrico di Teramo. Infine, in stretta connessione con il tragico terremoto dell’Aquila è la concezione di un’unità abitativa antisismica nata dall’accoppiata Paolo ParisiD.G & d.f. Metalli di Castellalto, dove il concetto di sicurezza si concilia con una forma estetica e insieme funzionale ed ecologica del vivere.
Sinergie inusuali, impensate, capaci di sovvertire ogni sistema predefinito e foriere (si spera) di sempre nuove interefenze.

Enza Di Matteo



Castelbasso (TE) //fino al 31 agosto 2011
Interferenze costruttive. Artisti in residenza in azienda
a cura di Giacinto Di Pietrantonio e Francesca Referza
www.fondazionemenegaz.it

 

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Enza Di Matteo
Enza Di Matteo, nata a Teramo nel 1979, si laurea in Lettere moderne indirizzo storico-artistico all’Università di Bologna e si trasferisce a Roma per un Master in Didattica Museale e uno stage al MACRO. Avvia e mantiene una serie di collaborazioni con biblioteche, associazioni, istituzioni culturali per le quali progetta e conduce, con un approccio fenomenologico all’arte, percorsi didattici e visite guidate per pubblico scolastico, adulti e famiglie. Ha organizzato e curato mostre personali (Rosanna Rossi, Marina Sasso, Daniela Quadraccia) e collettive (Luigi Boille, Marina Bindella, Virginia Carbonelli, Andrea Carini, Enrico Della Torre, Elisabetta Diamanti, Carlo Lorenzetti, Gianluca Murasecchi, Giulia Napoleone, Lucio Passerini, Guido Strazza) per la galleria la__linea arte contemporanea di Roma Collabora con Artribune e Mezzomagazine, rivista culturale abruzzese e ha scritto diverse recensioni per Exibart. Vive a Roma.
  • alberto

    da imitare…….bellissima idea…….

  • hm

    – pillola nata dalla collaborazione tra Mario Airò e la MD’E, medicinale in grado di attenuare l’ansia e acuire le sensazioni positive, ispirata da Infinite jest, romanzo di David Foster Wallace –

    è per quello che wallace si è impiccato dopo che per 2 mesi si è nutrito solo di antidepressivi . ci voleva giusto la pillola inconsapevole di mario airò buahaha

  • Nasci, consuma, crepa!…forse era meglio. Dite a Mario Airò di rileggere ‘l’antiedipo’ di Deleuze-Guattarì

  • am

    In risposta a chi critica Airò: lui non si riferisce a Wallace scrittore, ma al contenuto del testo “Infinite Jest”. La questione è ben diversa.

    • hm

      ah sì? e che differenza c’è tra wallace scrittore e il contenuto di infinite jest? se vuoi divertirti ed essere colto da vera gioia chimica prova questa —> http://www.compoundresearch.com/2c-i-gram-buy.html
      gli antidepressivi sono morte cerebrale e basta, wallace di pastiglie non ci ha mai capito niente altrimenti non si sarebbe mai rivolto a uno psichiatra .

      • antonio

        hai ragione, ma queste sono le operazioni di questi artisti che ormai con le braghe calate non sanno più che inventarsi per esistere, ma bisogna anche ringraziare il curatore e tutti i connessi a questo sistema depresso.