Arte & vino. Imbattibile Toscana

Una fattoria che risale al Settecento, nella zona di Cortona. Quella del celeberrimo e delizioso vino Syrah. E poi due collezionisti. E la storia comincia. Qui però non si tratta di un parco d’arte o di un resort. Qui si parla di un vero e proprio borgo che mette insieme enologia d’alto livello, arte contemporanea e architettura. E naturalmente paesaggio. Ne abbiamo parlato con Massimo d’Alessandro, perché lunedì inaugura la prima opera: una fontana. Di Daniel Buren.

Daniel Buren - Camminare sull’acqua: lavoro in situ - 2011

Come nasce Arte, architettura e vino? Quali sono i presupposti e gli obiettivi?
Il punto di partenza del progetto è l’azienda vinicola Tenimenti d’Alessandro di Cortona, che ho ereditato da mio padre e di cui oggi condivido la proprietà con Giuseppe Calabresi, un amico che conosco da vent’anni e che ho deciso di coinvolgere in questa affascinante avventura. Quindi c’è l’azienda, il vino e ci sono due amici, amanti dell’arte contemporanea e collezionisti da più di vent’anni, uno dei quali (io) nella vita fa il designer, di qui anche l’attenzione verso l’architettura. Ma non ci sono solo incroci di persone, con i loro interessi, c’è anche il desiderio di valorizzare un territorio splendido come quello di Cortona.

Buona parte del progetto ruota attorno a Borgo Syrah, un insieme di antichi casali e di edifici storici ristrutturati di recente. Di che si tratta?
Borgo Syrah è una mia vecchia idea, che prende nome dal vitigno che è alla base della nostra produzione vinicola. Tutto ha inizio con l’antica Fattoria di Manzano, la più importante della Val di Chiana fin dal Settecento, che mio padre acquistò alla fine degli anni ’60. L’azienda è dotata di un patrimonio edilizio superiore alle sue necessità, per cui l’idea è stata quella di stralciarne un comparto per creare un piccolo villaggio dedicato a chi volesse condividere il modello di vita che Pino e io stavamo proponendo con la nostra attività: vino e arte, all’interno di residenze storiche accuratamente ristrutturate. Non è un caso che un importante collezionista, forse uno dei più grandi collezionisti di De Dominicis e di Kabakov, sia stato il primo acquirente di una delle nostre case.

Il progetto architettonico come è stato impostato?
Dal punto di vista architettonico, tutta la ristrutturazione è stata progettata dal mio studio, MDAA Architetti Associati. L’idea era quella di ridare vita a un piccolo gruppo di edifici storici inserendo elementi contemporanei, pur nel ferreo controllo esercitato dalle autorità toscane.

Pascal Marthine Tayou a Borgo Syrah

La prima opera commissionata per il borgo è di Daniel Buren, Camminare sull’acqua: opera in situ, una fontana realizzata con marmi toscani, collocata all’incrocio delle due strade pedonali principali del complesso. Perché questa scelta?
Il lavoro di Daniel, che apprezziamo da tempo, è molto attento allo spazio e all’architettura, e noi volevamo cominciare con un’opera che fosse in grado di dare la giusta enfasi a un punto importante nella connessione degli allineamenti presenti sul territorio. Chi meglio di Buren poteva accettare questa sfida?

In che modo la Galleria Continua è coinvolta nel progetto?
Gli amici di Continua hanno sempre lavorato per trovare connessioni, a livello di istituzioni locali, nel tentativo di triangolare pubblico e privato nella promozione dell’arte. In molte zone della Toscana hanno fatto un grandissimo lavoro e, anche nel nostro caso, Mario Cristiani è stato un instancabile tessitore di rapporti tra noi, il Comune di Cortona e il Tuscan Sun Festival.

L'opera di Antony Gormley al Borgo Syrah

I prossimi sviluppi?
Oggi siamo un po’ affannati, abbiamo investito molto e stiamo per concludere il primo ciclo di questo discorso: l’apertura del villaggio. Pino, parallelamente, progetta di inserire una nuova opera nel suo giardino, dopo quelle di Giuseppe Gallo, Pascal Marthine Tayou e Antony Gormley. Io ho steso un documento che potrebbe essere la traccia delle nostre acquisizioni, in cui si vengono chiariti alcuni aspetti di merito del programma artistico che, quasi sicuramente, sarà curato da un comitato scientifico, chiamato a pronunciarsi sulla selezione delle opere da acquisire e la relativa collocazione entro gli spazi condivisi del borgo. Ma in attesa che venga costituito, le scelte le facciamo Pino e io, insieme a un gruppo di amici. Stiamo procedendo a zig zag, come è naturale in un’impresa così complessa, ma penso che faremo molto. Da quest’anno, poi, acquisiamo un rapporto stabile con il Comune di Cortona e il Tuscan Sun Festival, e non è poco!

Anna Saba Didonato

Inaugurazione lunedì 1° agosto ore 17.30-20
Daniel Buren – Camminare sull’acqua: lavoro in situ
Via Manzano 15, Cortona (AR)
www.borgosyrah.com

  • Sono una pittrice, abito a venti km da Voi (verso Arezzo) e trovo molto interessante il Vostro progetto. Abbinare arte e vino in un posto come questo! Sicuramente verrò a trovarVi . Distinti saluti
    Carla Rasi Ermini

    http://www.facebook.com/profile.php?id=100000414166851

    • siamo in zona d’arte allora. Sono un artista italiano che vive poco in Italia, ma ho una tenuta verso Arezzo (zona setteponti) dove periodicamente lavoro. Da tempo stiamo proprio studiando il modo di realizzare delle opere che s’installino in un ambiente giardino che vogliamo realizzare. Per questo ho visitato molti giardini d’arte per studiare e capire.
      Non mancherò a questo.