A Napoli. Dove il teatro è eco- sostenibile

All’avvio domani la quarta edizione del Napoli Teatro Festival. Il primo festival in Europa a potersi fregiare dell’eco-sostenibilità. E sembra un paradosso, vista la situazione drammatica che vive la città, invasa dai rifiuti.

Oriza Hirata - Tokyo Notes

Dopo le polemiche degli scorsi mesi riferite al clima d’incertezza sul futuro del Napoli Teatro Festival e il successivo cambio alla direzione artistica, inizia finalmente la quarta edizione della rassegna. Il nuovo direttore artistico Luca De Fusco ha deciso di diluire la programmazione dividendo in due parti il festival, e sostanzialmente di continuare l’opera del suo predecessore, Renato Quaglia, confermando molti degli spettacoli scritturati.
Sono 25 gli appuntamenti in cartellone fra giugno e luglio e 7 quelli previsti tra settembre e ottobre, per un festival che nasceva anni fa con l’intento di diventare un riferimento importante nel panorama teatrale italiano ed europeo, in grado di produrre e co-produrre con le grandi realtà mondiali. 19 gli spazi della città coinvolti: uno dei temi centrali di questa edizione, infatti, sono gli spazi urbani che, attraverso la rappresentazione scenica, rivendicano una dimensione mitica.

Declan Donnellan - The Tempest - photo Johan Persson

Il festival si apre ufficialmente domani 26 giugno con la prima italiana de Le Dragon bleu, al Teatro San Carlo, nuovo lavoro del regista canadese Robert Lepage che mette in scena una sorta di sequel dell’ormai mitica Trilogie des dragons del 1985 (Le Dragon vert, Le Dragon rouge, Le Dragon blanc): un opera monumentale in bilico tra Oriente e Occidente, che ritraeva tre generazioni della vita di alcune famiglie di immigrati cinesi nelle Chinatown canadesi. Lepage riesce, attraverso questa storia, a raccontare in uno spettacolo di grande impatto visivo l’impoverimento delle ideologie, i mutamenti della Cina e la paralisi morale e culturale dei paesi occidentali.
Un altro degli appuntamenti più attesi della rassegna partenopea è Tokyo Notes di Oriza Hirata, in scena al Museo di Capodimonte. Si tratta di un testo estremamente innovativo per il teatro giapponese, che in genere è caratterizzato da una vocazione violenta e piuttosto verbosa, e con il quale il regista si avvicina sempre più a quel teatro colloquiale contemporaneo che può segnare la nascita di un nuovo teatro nazionale che rifletta davvero la complessità dell’identità giapponese contemporanea.

Marie Chouinard - Les Trous du Ciel

Fra le presenze più interessanti, le proposte dei gruppi più giovani, fra i quali Fanny & Alexander, che presenta il progetto T. E. L. (acronimo di Thomas Edward Lawrence) dedicato a Lawrence d’Arabia; e La Tana di Kafka, regia di Francesco Saponaro, alla Catacomba di San Gennaro, che con i suoi corridoi angusti e le pareti di tufo sembra l’ambientazione ideale per rappresentare questo monologo dal sottosuolo. A chiudere la prima parte del festival, il 17 luglio, sarà Enzo Avitabile con Exeradati mundi, cantata scenica in 15 stazioni per coro, orchestra sinfonica e voce recitante. L’opera sinfonica è una celebrazione dei diseredati, coloro i quali da sempre vivono ai margini della storia combattendo fra il bene e il male. Una rappresentazione suggestiva ed emozionante che si terrà nell’evocativo spazio del Cortile dell’Albergo dei Poveri.  Parallelamente alla rassegna del N. T. Festival si svolgerà il Napoli Fringe Festival E45, un’interessante vetrina dedicata alle giovani compagnie che sono impegnate in lavori di ricerca.

Declan Donnellan - The Tempest - photo Johan Persson

Decisamente meno forte la seconda parte del festival, che riprenderà il 9 settembre con Trilogia quasi dantesca di Alessandro Taddei, che porta in scena 44 adolescenti palestinesi, turco-tedeschi, italiani e libanesi, e che prosegue con diverse produzioni del Teatro Stabile di Napoli e una produzione dello stesso N.T. Festival, Il Sogno dei Mille tratto da Les Garibaldiens di Alexander Dumas per la regia di Maurizio Scaparro, ovvero lo spettacolo celebrativo dei 150 di unità nazionale fortemente voluto dalla nuova direzione artistica. Infine c’è attesa per l’ultimo spettacolo, annunciato come una sorpresa e che chiuderà un’edizione che, polemiche a parte, sembra riesca a mantenere il buon livello delle passate edizioni, nonostante il drastico taglio del budget complessivo. Che passa dagli 11.750.000 euro dello scorso anno ai 4.500.000 destinati all’edizione 2011.

Anna Giordano

www.teatrofestivalitalia.it

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Anna Giordano
Campana di nascita (1977), milanese di adozione, Anna Giordano è diplomata all'Accademia d'Arte Drammatica di Palmi. Ha seguito un corso di editing cinematografico presso Fabula Film a Roma e negli anni ha lavorato come autrice, script editor e assistente alla regia per diversi progetti cinematografici e televisivi. É stata responsabile della comunicazione per la casa di produzione pubblicitaria The Family, dove ha gestito l'ufficio stampa, l'organizzazione di eventi e lo sviluppo editoriale di lungometraggi, cortometraggi e documentari. Scrive di design, costume e teatro per diverse testate online e nel 2013 ha fondato l'agenzia di scrittura Verbavolant Lab.
  • a. p.

    Più che paradossale, è tragicamente surreale… Gli spettacoli del Festival sembrano tante bolle di sapone, splendide e iridescenti, su una città morta e putrefatta, sulla quale inferiscono indegni rappresentanti di istituzioni nate dalle idee e dalla lotta di tutti gli italiani (e quelli che non si riconoscono come tali, perché, di grazia, continuano a tenersi strette poltrone nazionali?). Quella di Napoli è una guerra, una catastrofe sanitaria, economica, umana… e il mondo della Cultura in questo momento sembra così dolorosamente distante… Dove siete, intellettuali napoletani? Dove siete, musei che mandavano petizioni al Presidente della Repubblica? Dove siete, signori della gauche, sempre in prima fila quando si trattava di prendersi incarichi, consulenze e assessorati? Dove siete, gente che giustamente si spendeva in collegamenti e comunicati stampa per denunciare che vi stavano togliendo fondi e massacrando? Dove siete, artisti, attori, registi, storici, filosofi, scrittori napoletani? Guardate cosa sta succedendo a Roma, al Teatro Valle… Dove siete andati tutti? Perdonatemi, ma non vi vedo… Se pensate di aver costruito qualcosa, di essere voci autorevoli, fatevi sentire. Alcuni di voi si considerano eredi di Lucio Amelio: Fate presto.

  • Si è vero lo ammetto. sono fuggito definitivamente da napoli nel luglio del 1994. avevo 23 anni e la mia amata città mi aveva “suggerito” di lasciar perdere, di andar via.
    napoli ha perso prima di tutto la battaglia culturale e morale cedendo ai bruti e al malaffare. io stesso ho subito minacce e violenze quotidiane ma non uso questo sito per parlarne. non potrei.
    ricordo però la scena madre che determinò la mia decisione. ero in piazza plebiscito e come nel peggiore degli incubi peggiori la piazza era invasa da una manifestazione di forza italia e movimento sociale italiano. una accozzaglia di fascisti rivitalizzati dalla discesa in campo di un piduista mafioso che ancora oggi pare stia provando a “governare” l’italia. promettevano cieli azzurri, miracolo economico e in quanto a napoli “la rinascita”. troppo per me. vedere quella vista infame. quei sorci stanati da un pifferaio corrotto. ho lasciato per londra. 10 anni in utile esilio e adesso sono qui in “padania” che assisto a distanza allo sfascio totale dell’idea stessa di napoli, una delle realtà più rilevanti degli ultimi 2500 anni.
    caro a.p. hai proprio ragione a chiederti che fine hanno fatto l’intellighentia napoletana ma credimi -ed abbia pietà di noi- anche tu ci avresti pensato almeno un pò prima di decidere di “rischiare la vita” o peggio “partecipare al fallimento totale”. prevedibile, a mio avviso. In quanto alla Lega Lombarda credo che soltanto adesso questa banda di cafoni energumeni riescano addirittura a peggiorare la situazione, grazie a sivio-sempre lui- che li ha sdoganati, tirati fuori dal fango.
    E’ triste dirlo ma Napoli c’est fini. come nella canzone di fred bongusto. http://www.youtube.com/watch?v=ozcz_5d_brs

  • a. p.

    Ivan caro, il problema è che molti membri del milieu cittadino non si sono sottratti quando era il momento di spartirsi la torta (perché la torta c’era, ed era ghiotta), e del fallimento totale non sono stati semplici “partecipanti” o spettatori non paganti (c’era chi pagava per loro e pagava loro), ma attori di primo piano, artefici… E che ora facciano gli indifferenti non è bello. Ultimamente, sembra che l’unica cosa che riesca a destarli dal coma siano le polemiche pro o contro Saviano. Il resto è silenzio…

  • Caro Ivan, la tua è una triste storia Italiana, forse per te complicata da vicende e fattori piú peculiari della tua splendida e disperata città ma, solo per dovere di verità storica, mi pare che essa negli ultimi 15/20 anni sia stata “governata” (allo sfascio) da gente che sosteneva di essere sulla sponda opposta al Silvio … sei sicuro che se nel 94 avessero vinto loro e in piazza Plebiscito ci fossero stati loro, le cose sarebbero andate meglio?

    • caro serenovariabile, ti ringrazio per il commento ma non preoccuparti troppo della triste storia il cui side b (ho una carriera e reputazione internazionale forse grazie anche alla “fuga”)è storia felice ed entusiasmante. detto questo ho sempre creduto che le autorità locali abbiano un peso ed una responsabilità relativa nel determinare arretratezza e sottosviluppo. servirebbe la volontà politica-statale di operare a napoli una volta e per sempre per lo sviluppo e la modernizzazione. non ti dimenticare che nonostante siamo i primi ad ammettere che abbiamo perso “la battaglia culturale” e quindi sociale è lo stato italiano in primis a doversi vergognare di quello che NON ha fatto per Napoli. proprio in questi giorni vi è la dimostrazione lampante di quello che dico. Il governo fa i giochini di potere e la munnezza resta a terra. non siamo al livello dei lager dei savoia -la pulizia etnica dei piemontesi così bravi a disfarsi dei briganti e degli intellettuali del sud già dal 1863 (legge Pica)- ma la mentalità resta quella. L’Italia dalle parti nostre non è mai arrivata.

      • Caro Ivan, quando ho scritto “triste storia Italiana” non intendevo affatto dire che “la tua storia personale” sia triste ma mi riferivo ad una “tipologia” purtroppo “classica” per l’Italia. Vivo all’estero, pur non provenendo dal sud e poco importa se abbia o meno trovato qui successo e carriera, quel che importa è che in Italia non li ho trovati.
        È evidente che nella situazione ci sono responsabilitá di “chi governa” (anche se per spazzatura e dintorni sono sussidiarie) quel che ti chiedevo era se davvero tu, che dici di aver deciso di andartene per la vittoria berlusconiana del 94, pensi che un diverso esito politico di allora avrebbe sostanzialmente cambiato la situazione (ti ricordo che, medio tempore ci sono stati un governo Prodi ed un governo D’Alema e non mi pare abbiano fatto cose migliori, anzi , forse..).
        Per il problema “spazzatura” (e questo vale per Napoli ma per quasi tutti i comuni d’Italia) sarà sempre piú difficile risolverlo se ogni identificazione di siti per lo smaltimento da luogo ad una sollevazione popolare.
        Il problema mafia (che non si creda sia tutto e solo o “originario” Italiano… in Cina, come al solito, l’avevano inventata quasi mille anni prima e continua ad esistere e prosperare in Asia ed in tutto il mondo… facendo meno rumore ma altrettanto, se non più, danno) in Italia è favorito dall’atitudine della gente comune non mafiosa che è fin troppo abituata (schiava? felice utilizzatrice?) del metodo “mi manda Picone” della piccola e grande raccomandazione, del “io faccio un favore a te e tu ne fai uno a me”.
        Le cause? Quando chiesi al mio professore di storia il perchè della differenza di “coscienza civica” rispetto ad Inglesi, Francesi, Statunitensi, mi rispose “‘l’Inghilterra è “nazione” dal 1200, la Francia lo è dal 1400, gli Stati Uniti lo sono dal 1700 e sono nati con “cittadini” provenienti principalmente da Inghilterra e Francia, l’Italia è diventata “nazione”. nel 1861 … pensi che una vera “coscienza civica” possa formarsi in cent’anni o poco piú?”
        E’ chiaro che la “globalizzazione” (con la sensazione di essere “cittadini del mondo” e quindi di aver meno necessità di “diventare” cittadini Italiani) ed i, per ora trionfanti, rigurgiti di separatismo, secessionismo, egoismo regionalista (non di Federalismo che è ben altra cosa!!!) non hanno certo favorito ed accelerato il formarsi di questa coscienza civica e, purtroppo, non lo hanno fatto neppure, nel loro piccolo (ma ciascuno opera sempre e soltanto “nel suo piccolo”) tutti quelli, come te e me, che, invece di restare, soffrire e combattere, han preso un aereo (le navi non son piú di moda) . Un caro saluto

        • caro sereno variabile, condivido molte delle cose che scrivi. ho solo dubbi che l’italia sia veramente diventata nazione nel 1860…anyway thanks for writing back! ciao iv

  • Cristiana Curti

    Ma Napoli è anche mia, anche se non sono napoletana. Dove sono gli italiani che disprezzano i politici e dicono che sarebbe meglio un paese governato da uomini “nuovi”? Dove sono i cittadini d’Italia che dovrebbero protestare perché una delle città più belle del mondo, culla di civiltà, è abbandonata dai governi? Perché non vedo cittadini del resto d’Italia che fanno a gara per aiutare (almeno) a pulire materialmente Napoli dalla spazzatura che la sommerge e che disonora non solo i Napoletani ma anche e soprattutto tutti noi?
    Siamo bravi (me compresa) a essere partecipi nei sentimenti (a Napoli come all’Aquila) ma quello che ora è necessario è una rivolta contro tutti coloro che ci vogliono disuniti, anche attraverso la “monnezza”. Un simbolo non solo del malcostume politico italiano (e di come la camorra tiene in pugno una città) ma anche del malcostume civile degli italiani. Non credete voi che dopo Napoli la spazzatura potrebbe sommergere anche Como? Siamo davvero sicuri di non essere tutti nella stessa barca?
    Chi è disposto – nel nome di Napoli e del nostro Paese – a protestare presso i politici che attendono ipocritamente decreti legge e si fa carico di un poco di rifiuti di Napoli? Chi riesce a muovere il sindaco della propria città per cominciare a riceverne anche solo qualche tonnellata? Ne basterebbe uno per convincere molti. E siccome la spazzatura è un simbolo (molto concreto per i napoletani, purtroppo) della nostra incapacità di muoverci uno a favore dell’altro, perché non si comincia da qui a dimostrare che siamo diversi da chi ci governa? Non credete voi che la dimostrazione concreta di un poco di amicizia (non generosità come si fa con il povero, non solidarietà cone si fa con l’immigrato) fra noi sarebbe l’inizio di un nuovo modo di sentire l’Italia? E permetterebbe a quelli come Ivan di non sentirsi abbandonati? Ma davvero non siamo fratelli?

    • hm

      non ho capito cosa c’entri il governo italiano con napoli, è il comune di napoli che è popolato da incapaci e gente vittima di ricatti incapace di trovare accordi, ripulire la monnezza dovrebbe essere compito del comune al massimo della regione . e scene così non succedono nemmeno in africa . non è questione di essere disuniti, è solo che al nord certe cose (tipo la monnezza comune) non succedono . fine . poi se vedete tonnellate di monnezza comune un simbolo di fratellanza come il papa vespasiano è un altro discorso . il problema è che quando devo urinare o defecare non vado a napoli o altra città random del sud per farlo, non è funzionale oltre che dispendioso e scomodo .

      – Non credete voi che dopo Napoli la spazzatura potrebbe sommergere anche Como? –

      no . a meno che non gli si venga trasferita a forza quella di napoli .

      • Cristiana Curti

        Il papa vespasiano affratella solo te che credi ci affratelli, hm. E la spazzatura se non ci mobilitiamo tutti per farla sparire da Napoli, sarà un problema anche di Milano (forse ti piace di più di Como il paragone?) perché Milano è già in buona parte camorrista (negli appalti pubblici, ma soprattutto nei subappalti). La spazzatura è un problema evidentissimo, più del pizzo che non si vede (ma si subisce), un segnale pericoloso che potrebbe divenire comune. E’ indice del fatto che senza la camorra non si può fare niente. Davvero sei disposto a lasciare che sia così?
        La monnezza non è affatto un simbolo di fratellanza (leggi bene, ne sei capace accidenti) è un simbolo (se simbolo si può chiamare roba ammassata che puzza e distrugge la vita e la salute delle persone) di divisione.
        Mercato San Severino (SA) è un comune campione di riciclaggio (65%). E ci sono molti comuni virtuosi intorno a Napoli. Il che vuol dire che certamente è una questione di malaffare e di lotta al malaffare. Ma che nord e sud non sono in competizione necessariamente. Se c’è emergenza c’è emergenza, a che vale discutere? Se a te, hm, mancasse l’acqua non chiederesti aiuto ai tuoi vicini (connazionali)? E non credi che questi si mobiliterebbero?
        Qual è il termometro che indica la qualità della vita? Secondo me la civiltà (e la cultura) che riesce a cambiare le sorti di una storia ingrata con Napoli, dietro a Londra e Parigi sotto i Borboni e infaustamente governata dall’Unità d’Italia in poi.
        E’ ora che cominciamo a ricambiare, noi del Nord e del Centro…
        E’ un peccato, hm, che tu non ti senta in gioco.

        • hm

          il papa vespasiano era chiaramente un’iperbole anzi un ossimoro per rendere l’idea, guarda che forse ti sfugge il fatto che il 90% (per non dire la totalità) dei palazzi che stanno costruendo a milano (e che per la maggior parte rimarranno disabitati) sono stati dati in appalto dalle banche e chi per loro all’ndrangheta, è ovvio che ndrangheta e camorra fanno gli affari a milano da sempre si sa, non occorre che me lo ricordi il sionista saviano, ma evidentemente al nord si sanno fare gli affari meglio e il comune è in grado di trovare accordi senza farsi ricattare . e il giro della moda chi pensi lo finanzi? le 10 boutique dolce gabbana nate dal nulla negli anni 90? ma di cosa stiamo parlando? dai basta mi fanno solo ridere questi discorsi . la mafia è la prima industria di stato e ha tonnellate di denaro in contanti, quando fa comodo non se ne parla e per ogni problema le si addossa qualsiasi colpa e tutti se ne lavano le mani iniziando a blaterare del governo e di berlusconi blablabla e dovrei intervenire io cittadino comune a fare la colletta per napoli quando magari la tassa dei rifiuti che pago equivale a mezzo affitto? ahahahaahaha non ci siamo proprio . se al sud governa la camorra a me non interessa, è la camorra che deve sbattersi e avere più senso civico allora e il comune e i cittadini napoletani devono concentrarsi su quello e farlo notare . magari però è uno sbattimento troppo impegnativo e la gente preferisce lamentarsi a vanvera e spaccare e incendiare tutto . per quanto riguarda i borboni e altri rami nobiliari non penso si siano estinti, saranno ancora lì che amministrano il loro patrimonio no? i nobili si rispettano tra loro, magari molti si sono costruiti una carriera fighetta a londra very international e sono convinti comunisti pacifinti che fanno il girotondo e puntano il dito su ciò che hanno lasciato andare in malora di proposito .

          • cara cristiana
            sei brillante, passionale e giusta. non sprecare troppo del tuo tempo a spiegare la civiltà a questo anomino hm. si sarà annoiato di leggere commenti deliranti come i suoi sui forum del giornale del padrone, libero o la padania ed è emigrato su artf tribune a sclerare con la sua mascherina protettiva.
            ****
            intanto cristiana, grazie del tuo intervento. mi sa che c’è speranza leggendo le tue parole.
            grazie
            ivan maria vele nato a napoli, cittadino del mondo.

  • hm. sei troppo disinformato. lascierò questo forum immediatamente perchè il tono è già troppo aggressivo e detesto parlare con anonimi che sanno solo offendere.
    per tua informazione sono decenni che il tuo caro “nord industriale” inonda di rifiuti tossici la campania. paga la camorra per poterlo fare e quindi commette due atroci delitti: inquina e quindi uccide e allo stesso tempo riempie le casse dei criminali che devastano la vita delle persone civili che a napoli fanno resistenza da 150 anni. resistenza contro uno stato corrotto e inefficiente e allo stesso tempo resistenza contro la camorra e la mentalità camorristica.

    la mia famiglia paghe le tasse come la tua, paghe più tasse della tua per la rimozione dei rifiuti ed inoltre paga un servizio privato per rimuovere la monnezza che non viene rimossa dal comune. purtroppo per te non siamo ancora allo stato leghista federale e quindi il governo centrale ha ancora una sua funzione anche addirittura a napoli. addio.

    • hm

      1) non ho offeso nessuno 2) sì infatti hai ragione, sono talmente disinformato che per la tua sfolgorante carriera e reputazione internazionale del tuo side b hai scelto di fuggire e andare al ‘mio caro’ nord . inoltre non ho capito cosa c’entrino i rifiuti tossici con la monnezza comune, lo sai solo tu (come se a milano e brescia non ce ne fossero, a milano hanno smesso s.giulia perchè hanno scoperto che le falde erano impregnate di veleni vari, poi vogliamo parlare delle white? no dai lasciamo stare che altrimenti ti metti a piangere per eccesso di disinformazione http://www.youtube.com/watch?v=QpX4go7loKY) .

      – la mia famiglia paghe le tasse come la tua –

      non credo proprio .

      – paghe più tasse della tua per la rimozione dei rifiuti –

      non credo proprio .

      – inoltre paga un servizio privato per rimuovere la monnezza che non viene rimossa dal comune –

      questo può essere . forse paga solo la camorra che non si riesce ad accordare col comune e si intasca tutto .

      • mr hm. come ti chiami? hai un nome? un cognome? prontooo?

        trovo ridicolo dialogare con un anonimo e ti assicuro che il tuo tono è estremamente offensivo. parli di camorra e non sai neanche cos’è…dici che la mia famiglia paga la camorra e non ti rendi conto del livello di offensività che contiene questa tua frase.
        mi rendo conto che scrivere con la mascherina ti renda lasci più margine per aggredire però proprio non ci siamo. non parlo con gli anonimi infantili.
        tre soli punti:
        1)non mi sono “rifugiato” nel tuo “caro nord” ma sono stato ingaggiato da un azienda qui a milano quando vivevo a londra da ormai 9 anni.
        2)i rifiuti occupano spazio. tossici ed organici. adesso per cortesia non facciamo i professori o i tecnici dello smaltimento perchè nè io nè tu facciamo questo mestiere.
        3)la questione è POLITICA. non sono i cittadini di napoli il problema e se lo pensi sei un rozzo leghista. la vergogna d’Italia e d’europa.

        dai, come ti chiami ? niente eh.. rimettiti la mascherina che è meglio per te.
        addio (for real)

        • hm

          ovvio se al sud comanda la camorra la tua famiglia chi dovrebbe pagare? dio? trovo che il mio nome sia assolutamente insignificante quindi ne ho scelto uno ancora più insignificante, se ti fa piacere puoi chiamarmi luca bossi, sarebbe vicino al pensierino che il tuo cervello ha formulato di me no?

          detto questo chissenefrega ivanmariavele se non mi parli .
          non me ne può sbattere di meno .
          anzi godo di ciò .
          di brutto .

  • godi per così poco?
    stai inguaiato proprio. ripigliati.
    ivan maria vele

    • hm

      dici addio addio e poi continui a berciare maldestramente?
      sei proprio un quaquaraqua .
      sptù .

      • ivanmaria vele

        pare che il cafone che sputa si sia arreso e sia tornato a casa a sventolare le sue bandierine verdi (oopss manca il bianco ed il rosso).meglio così.art tribune merita commentatori di livello diverso.

        ps : nel 1994 a milano il sindaco leghista dovette appellarsi alla generosità del presidente della regione emilia-romagna, tale bersani che accolse la munnezza che aveva ormai invaso milano..

        • hm

          sisi ok vele dopo che hai googlato disperatamente in cerca di notizie faziose salutaci lapo elkann come ti hanno suggerito in altri blog —> http://arte-milano.blogspot.com/2011/06/factum-candice-breitz-vite-in-tandem.html#comments ciaociao
          ps
          bersani è il primo leccaculo italiano della lega, complimenti per la sbrodolata inutile lol inoltre prima si stava parlando di como e se non sbaglio l’emilia romagna è una regione del nord .
          – Bersani comunicò che “In queste ore abbiamo sentito il dovere di rispondere all’appello del sindaco di Milano in ordine all’emergenza ambientale che la città sta vivendo. La Regione Emilia-Romagna ha condotto una ricognizione delle possibilità di smaltimento. In accordo con i Sindaci di Ravenna, di Ferrara e di Sogliano (Rimini), ho comunicato al Sindaco di Milano ed alla Regione Lombardia la disponibilità a una intesa per l’utilizzazione dei rispettivi impianti; questo al fine di risolvere nel più breve tempo possibile l’emergenza che investe la città di Milano”. – emergenza del resto per niente paragonabile alla merda perenne sotto cui è sepolta napoli .

  • ivan maria vele

    ah perfetto.. quindi hm è un frequentatore in incognito di siti e blogs d’arte..fantastico…il cerchio si stringe..
    fai parte della gang dei “demolitori con la mascherina”, evidentemente.
    ma poi perchè dovrei salutarti un mio amico? ci conosciamo? non credo proprio. almeno spero di no visto che offendi e poi sputi e poi parli ancora.
    tutto questo odio contro napoli e i napoletani..tutta questa bile contro il prossimo….
    mi fai pena. sinceramente, ivan maria vele.

    • hm

      ahaahahah ma tu vele stai veramente malissimo, stai navigando nel fiele a vele spiegate, sul blog della borderlinegnon mi sono sempre firmato, mi ha censurato anche parecchie volte ma ci siamo chiariti, quindi se hai le allucinazioni e ti senti perseguitato non so cosa farci, forse dovresti smettere lo zoloft che ti fa male . so che ti può sembrare strano ma altre persone pensano che tu scriva interventi banali e ridicoli, quindi fattene una ragione .

  • lorenzoMarras

    Ivan Maria Vele, Libero di pensare ed esprimerti di conseguenza ma debbo farti notare , nonostante i tuoi immani sforzi, che Hm non odia ne’ Napoli ne’ i Napoletani ; te lo dico perche’, è vero che ha un carattere , diciamo spigoloso, come puo’ averlo uno che crede con passione alle proprie idee ma penso, che non cadrebbe mai nella semplificazione da te abbozzata ….e che ti ostini a costruirLi intorno. (tutta la bile contro il prossimo ..poi ..è solo una forzatura che non fa bene al tuo discorso).
    Niente di personale Vele , ti saluto.

  • ivan maria vele

    cos’è lo zoloft? chi sarebbero queste altre persone? sono 12 anni che faccio l’editore indipendente , 20 anni che faccio comunicazione….dovrei preoccuparmi dei commenti di un paio di farraginosi mascherati?

    ad ogni modo si parlava dei problemi di napoli e del fatto che bisognerebbe agire insieme in quanto siamo una nazione, non una somma di cittadelle e regioni.
    adesso parliamo di te, di me. ma basta! mi scuso con i lettori di art tribune per aver ceduto alla provocazione e ti saluto, stavolta per davvero.
    have a nice life!

  • andy
  • Artemisia

    Bravo Andy!!!!….almeno invece di buttare sempre giù la dignità di questa città ne facciamo riscoprire la sua grande vitalità…che non riguarda solo gli ’80 ma è tutt’oggi accesissima…ve lo dice una che non è campana e che HA SCELTO di venire a vivere a Napoli per proseguire i suoi studi!!! E mai, neanche per un attimo mi sono pentita di tale scelta…questa città è fantastica e chi ne parla male è perchè ne ignora il valore e si ferma a guardare la monnezza…come se Napoli fosse solo quello…