Officine Saffi. Un tuffo nel mondo della ceramica

Artribune si getta d’impeto nel mondo delle “arti applicate” e, ormai è un vizio, va per voi a curiosare le mostre prima ancora che inaugurino. Ci aprono la porta, in esclusiva, le Officine Saffi di Milano. Con il loro progetto ceramico a 360 gradi, che al pubblico apre domani, giovedì 5 maggio.

Mariano Fuga

È un progetto tutto al femminile quello di Officine Saffi, che prenderà il via ufficiale giovedì 5 maggio a Milano; è nato dall’incontro e dall’amicizia di due appassionate ed esperte ceramiste: Laura Borghi e Silvia Imperiale. Ideatrice del progetto la prima e direttrice della rivista La ceramica in Italia e nel mondo la seconda. Il connubio ha dato origine a un singolare progetto dinamico: Officine Saffi non sarà semplicemente uno spazio espositivo, ma anche la sede di La ceramica in Italia e nel mondo e un fervente laboratorio creativo.
Laura Borghi, direttrice dello spazio, ci racconta com’è nato il progetto: “La prima idea era stata quella di un laboratorio personale in cui potermi dedicare finalmente alla mia passione per la ceramica e tramutarla in un lavoro a tutti gli effetti. Poi, dopo l’incontro con Silvia Imperiale, è nata l’idea di ospitare anche la sede ufficiale di ‘Artegia’ e infine, come ultimo step, la galleria. La scelta dello spazio espositivo è nato con scopo divulgativo e didattico per permettere al pubblico di conoscere l’arte ceramica”.

Officine Saffi

Lo spazio ospitale e ordinato si presenta come la proverbiale quiete prima della tempesta, e non è difficile immaginare come – una volta partito – il laboratorio diventerà pieno di terra, colori e odori cari ai ceramisti. La sala espositiva precede infatti quella che sarà la zona destinata a mettere le mani in pasta, già arredata di tutto punto con tanto di tornio e forno per le alte temperature. “Vittoria Bocconi è l’architetto che ha seguito i lavori di ristrutturazione”, spiega ancora Laura, “e la scelta del locale è stata quasi naturale, una volta individuate tutte le funzioni che avrebbe dovuto contenere”.
Non dimentichiamo che, oltre a contenere un laboratorio attivo e una redazione, già operativa, Officine Saffi avrà anche una zona in cui si succederanno dalle tre alle quattro esposizioni annuali. Ci siamo allora fatti spiegare anche il criterio di selezione degli artisti: “La scelta degli artisti in mostra, oltre a un gusto personale, segue anche il criterio di mostrare tutte le differenti tecniche utilizzate nel mondo ceramico: la porcellana, la terracotta e il grès, che a loro volta possono essere lavorati e cotti in modi differenti. L’obiettivo è quello di promuovere l’arte ceramica italiana anche all’estero”.

David Roberts

I nomi dei primi ceramisti vanno dal nord al sud Italia, e anche oltre confine: Arnold Annen, Riccardo Biavati, Guido de Zan, Mariano de Fuga, Marta Pachon Rodriguez, David Roberts e Nicola Tripodi.
L’ultima domanda la riserviamo al design, per sapere che ruolo occupa nel mondo ceramico e dove si colloca: “Il design si colloca meravigliosamente! Infatti, molti oggetti ceramici sono veri e propri oggetti di design, alcuni un po’ fragili e di valore, ma pur sempre di design”.
Se pensate che questo sia proprio tutto, vi sbagliate. Perché tutto quello che finora vi abbiamo rivelato è solo l’inizio: workshop, seminari e ricette di smalti aspettano i seguaci della ceramica.

Valia Barriello

inaugurazione giovedì 5 maggio 2011 ore 18
dal 5 maggio al 31 lugio 2011
Open Exhibition
Office Saffi. Ceramic Arts in Milan
Via Saffi 7 – 20123 Milano
Orario: da lunedì a venerdì 10.30-13 e 14.30-19; sabato su appuntamento
Ingresso libero
Info: tel. +39 0236685696;
[email protected]; www.officinesaffi.com

CONDIVIDI
Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.
  • Terrallas Ceramiche Artigianali

    Finalmente si parla di Ceramica la cosidetta “Arte minore”. Un sentito CRAZIE!!