Arte e aziende. Ceres ci crede

In tempi di vacche magre sarebbe logico per un’azienda non avventurarsi in progetti apparentemente distanti dalla mission primaria. Ceres, invece, c’è. Ma che c’azzecca la birra con l’arte contemporanea?

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Ceres ha dimostrato in tempi non sospetti una certa attenzione per le arte visive. Basti pensare alle campagne promozionali – note e apprezzate – che l’azienda danese affida dal 1996 all’illustratore ligure Enrico Macchiavello. Così, dal 2008, Ceres s’è inventata un concorso, Ceres4Art, nel tentativo di dare continuità alla “sensibilità” esibita per l’arte (e al positivo ritorno d’immagine che ne consegue).
Al Lanificio Factory di Roma sono state presentate le 20 opere finaliste, selezionate fra le 500 degli artisti che hanno risposto al bando di concorso: si è trattato della prima tappa di un tour che, fino a novembre, vedrà il “carrozzone” spostarsi in varie città italiane (con la partecipazione di MTV, che curerà i dj-set serali). C’erano anche Luca Beatrice (proprio lui, il curatore del Padiglione Italia alla Biennale del 2009) e Valentina Pesati, a capo della giuria che ha selezionato i lavori e che vedeva fra i membri anche figure meno “interne” al mondo dell’arte, su tutti il tastierista dei Subsonica, Boosta.

All’insegna del “tecnica mista” le risposte elaborate dagli artisti che hanno reinterpretato il marchio. Ce n’è per tutti i gusti, bionda, scura, normale, doppio malto: dal pop “old school” di Massimo Gurnari al neoespressionismo di Santy, dal fotomontaggio kitsch di Matteo Cremonesi all’installazione video-ludica di Gianfranco Pulitano, passando per il tentativo di “brandizzazione concettuale” di Alfredo Aceto (davvero promettente il classe ’91).
I lavori potranno essere visti (e votati) dal pubblico dal 30 maggio al 10 ottobre in una gallery virtuale all’interno del sito www.ceres4art.it: l’opera più cliccata si aggiudicherà il Premio Giuria Popolare, mentre quella che conquisterà il favore di Beatrice & Co. riceverà il Premio Giuria Ceres4Art 2011.

Ma non finisce qui: un altro riconoscimento vedrà la produzione di una serie di bottiglie in edizione limitata con una terza opera stampata sull’etichetta. Una tripla possibilità per artisti più o meno noti, ma senz’altro giovani (tutti entro i 35): scommettiamo che chi vince farà un brindisi “alla goccia”?

Saverio Verini

www.ceresforart.it

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Saverio Verini
Saverio Verini (1985) è laureato in storia dell’arte contemporanea presso l’Università “La Sapienza”. Nel 2010-2011 frequenta il Master of Art alla LUISS di Roma. Tra 2011 e 2012 è nello staff del MACRO - Museo d’Arte Contemporanea Roma. Dal 2013 è assistente curatore presso la Fondazione Ermanno Casoli. Dal 2011 cura la sezione di arti visive di Kilowatt Festival. È fondatore delle associazioni culturali Il Fondino e Sguardo Contemporaneo, con le quali, a partire dal 2005, ha ideato e organizzato numerose iniziative artistiche e culturali.
  • Anonimo

    Il senso di invitare artisti concettuali in mostre commerciali?

  • SAVINO MARSEGLIA (curatore indipendente)

    Perchè l’arte concettuale non può essere commerciata ? Tutto ciò a cui si dà valore è commerciale!

  • Margherita

    Più che un intento vero e proprio di sostenere l’arte, l’iniziativa presa dal gruppo Ceres mi sembra un modo per diffondere il marchio a basso costo.

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