La casa della scrittura

Un’abitazione casa e le sue stanze diventano: nascita, infanzia, età della ragione e morte. In una villa di Novate, due vite rievocano i loro destini. Dopo Giovanni Testori, Andrea Mastrovito torna ad abitarne muri e finestre, scale e saloni, dolori e ricordi. Fino all’8 maggio a Casa Testori.

Andrea Mastrovito - Dracula - 2008

Dal 1993, anno della morte di Giovanni Testori, la sua residenza di Novate è disabitata. Ma in occasione delle celebrazioni del decimo anniversario, l’Associazione Testori decide di renderla visitabile al pubblico, allestendo una mostra dell’autore. Il percorso espone disegni di Testori e opere di artisti contemporanei come Cucchi, Frangi, Fetting e Verdi.
L’evento preconizza una riapertura periodica dell’edificio che non può più essere dimenticato. Nel giugno 2009, infatti, viene organizzata Giorni Felici. 22 artisti in 22 stanze, rassegna che letteralmente abita la residenza di due piani e il cui titolo si riferisce a un periodo della vita di Testori, in cui realizzò alcuni acquerelli di tramonti, un tempo esposti nel salone principale della casa.

Andrea Mastrovito - Autoritratto

Durante la kermesse, ventidue artisti, alcuni già noti e altri più giovani, prendono possesso della casa, componendo e installando le loro opere, una per ciascuna delle stanze. Ogni progetto trae ispirazione tanto dalla biografia testoriana quanto dalla sua idea di accoglienza e valorizzazione dei giovani artisti. Secondo la classifica di Repubblica, Giorni felici è stata la terza mostra più visitata in Lombardia nel giugno 2009, con oltre 3mila visitatori. Il successo di questa rassegna ha dato l’avvio programmatico al progetto Casa Testori.
Oggi Casa Testori – Associazione Culturale, la onlus che gestisce gli spazi della villa, ha come primo obiettivo la conservazione e la valorizzazione della casa natale di Giovanni Testori attraverso la pianificazione di iniziative culturali. Progetti che tengano le porte della villa di Novate aperte al pubblico, trasformandola in un punto d’incontro e produzione culturale sul territorio.

Andrea Mastrovito - bad day to be alive - 2003

All’interno del processo di promozione e rivitalizzazione di Casa Testori si inserisce la prima antologica di Andrea Mastrovito (Bergamo, 1978; vive a Seriate, Bergamo). L’artista, vincitore della rassegna Giorni Felici. 22 artisti in 22 stanze 2010, è infatti risultato il più votato fra gli under 35. La sua antologica, dal titolo Easy come, easy go, occupa 19 stanze della casa e si svolge sui due livelli dell’edificio. Nel rispetto completo della conformazione architettonica e della storia familiare di Casa Testori, il percorso della mostra ne utilizza la struttura come supporto per reminiscenze, ospitando lavori site specific e progetti già presentati.

Andrea Mastrovito - Appunti per una guerriglia - 2008

Al piano terra emerge l’abilità di Mastrovito nel lavorare la carta e nell’assemblare video. All’ingresso, 26 autoritratti (Manuale per giovani artisti), realizzati come comics su carta, tra il 2007 e il 2009, vengono mostrati al pubblico per la prima volta, come “piccoli miracoli senza senso”. Nelle sale adiacenti, uno per ciascuna, sono stati realizzati, fra gli altri: la bordura di Enciclopedia dei fiori da giardino Pampurzini (2009-11), con 500 volumi di botanica e zoologia ritagliati a mano; Libraries are not made, they grow (2008-11), una facciata di fotocopie a muro, in cui il libro diventa oggetto d’arredamento e indice senza profondità; Johnny (2006), una videoproiezione su griglia di carta della durata di circa 7 minuti.
In dialogo diretto è posta l’installazione che dà il nome alla mostra. Mastrovito, per Easy come, easy go, applica nastro adesivo a tre tapparelle abbassate di una veranda, sfruttando le tre croci dell’asse centrale delle portefinestre e raffigurando così una Deposizione e Trasporto di Cristo.

Al piano superiore, la biografia di Testori viene assimilata in maniera sempre più fitta con quella del giovane artista, che ne scava il significato, intagliando muri, proiettando cieli sul soffitto e ripulendo il tempo. Ogni stanza diventa spazio per rievocare asincronicamente: momenti familiari (Lo Studio Testori, 2011, intonaco intagliato); ricordi d’infanzia (Appunti per una guerriglia, 2008, chiodini di plastica su polistirolo, polistirolo in cubetti); luoghi di nascita (120578, 2011, videoanimazioni in rotoscoping proiettate su parete e soffitto); rivelazioni intime (si veda l’incisione sul vetro della porta ispirata al manifesto di Rocco e i suoi fratelli); e presagi di morte (nella Queen Suite con Nel mondo dell’arte non sono tutti gay come dicono, molti sono bisex, 2010, collage su tavola). Breve trasferta a Novate, consigliatissima.

Ginevra Bria

dal 1° aprile all’8 maggio 2011
Andrea Mastrovito – Easy come, easy go
a cura di Julia Draganovic
Casa Testori – Associazione Culturale
Largo Testori, 13 – 20026 Novate Milanese (MI)
Orario: da lunedì a venerdì ore 16-22; sabato e domenica ore 10-23
Ingresso libero
Catalogo Silvana Editoriale
Info: tel. +39
02552298369; [email protected]; www.casatestori.it

CONDIVIDI
Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.