E Rothschild conquista Palazzo Reale

No, niente paura: la giunta Moratti, in vista delle elezioni, non si è fatta venire in mente di autorizzare l’apertura di una filiale della famosa banca per ricconi nel Palazzo di Piazza Duomo. Ciò di cui parliamo è il premio d’arte contemporanea Ariane de Rothschild ,che per la sua quinta edizione si affida in tutto e per tutto al Belpaese. Curatori italiani, selezionatori italiani anch’essi. Ne abbiamo parlato con Laura Barreca e Marcello Smarrelli, i due curatori.

Margherita Moscardini - The Landscape Project - 2011

In breve: cos’è il Premio Rothschild e che ruolo ha? Come funziona e si struttura?
Il Premio Ariane de Rothschild arriva in Italia alla sua quinta edizione e nasce dalla volontà della baronessa, presidente dell’omonima Fondazione con sede a Parigi. È un premio nato per sostenere i giovani artisti in diversi Paesi in cui operano le banche del gruppo Rothschild. La scelta degli artisti è avvenuta attraverso un processo di selezione in cui abbiamo lavorato a fianco della Fondazione Ariane de Rothschild, con modalità già consolidate nelle scorse edizioni di Lisbona e Bruxelles. Abbiamo affidato il compito di individuare i 18 artisti a un comitato di sei critici italiani composto da Cecilia Canziani, Anna Daneri, Vincenzo de Bellis, Milovan Farronato, Francesco Manacorda, Paola Nicita, che hanno seguito alcuni criteri-guida che assicurassero una selezione molto circoscritta. Infine, una giuria internazionale presieduta dalla baronessa Ariane de Rothschild e composta da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente dell’omonima Fondazione e vice presidente della giuria, Richard Armstrong, direttore del Solomon R. Guggenheim Museum di New York, Adam Budak, curatore dell’Universalmuseum Joanneum di Graz, Henri-Claude Cousseau, direttore dell’Ecole Nationale Supérieure des Beaux-Arts di Parigi, e dagli artisti Mark Lewis e Francesco Vezzoli, deciderà a quale l’artista sarà assegnata una borsa di studio che prevede una residenza presso il Central Saint Martins College of Art and Design di Londra.

 

 

Ariane de Rothschild - photo Olivier Seignette

In Italia questo riconoscimento non si era tanto sentito nelle sue precedenti quattro edizioni. Quest’anno invece il nome sta girando moltissimo: merito di due curatori italiani o è proprio il “committente” che è maggiormente interessato al nostro mercato?
La Fondazione Rothschild ha scelto l’Italia per la quinta edizione del Premio a dimostrazione del fermento culturale che negli ultimi anni si è verificato nel nostro Paese. Da qui la scelta di organizzare la mostra a Milano, in coincidenza con il Miart e il Salone Internazionale del Mobile, permetterà a moltissimi visitatori di venire in contatto con la rassegna. La nostra consulenza con la Fondazione Rothschild si è svolta nel corso di un anno, in cui abbiamo articolato il premio attraverso un processo che considera elementi determinanti, come la qualità, l’originalità e la novità del linguaggio. Come curatori abbiamo cercato di dare un’identità forte all’edizione italiana di questo Premio, anche attraverso la costituzione di un gruppo di “ambasciatori”, composto dai presidenti di sei fondazioni private, la cui attività è rivolta al supporto e alla promozione dell’arte contemporanea e dei giovani artisti. L’obiettivo è quello di diffondere le finalità del Premio, accoglierne lo spirito che lo informa e diffonderlo negli ambiti territoriali in cui le Fondazioni si muovono, assicurando continuità all’azione di supporto dei giovani artisti italiani esponenti e protagonisti della scena artistica contemporanea. I sei ambasciatori garantiscono, con l’attività svolta dalle rispettive fondazioni, la copertura dell’intero territorio nazionale e il loro ruolo, dopo la fase iniziale di supporto al Premio, dovrà proseguire in maniera autonoma nelle funzioni indicate loro, sostenendo l’attività degli artisti che partecipano al Premio, anche negli sviluppi futuri della loro carriera.

 

Rita Casdia - UFOr3 - 2009

Quali presidenti e quali fondazioni avete coinvolto?
Sono Angela Vettese della Fondazione Bevilacqua La Masa (Venezia); Annie Ratti della Fondazione Antonio Ratti (Como); Gianluca Spinola della Fondazione Spinola Banna (Torino); Flavio Misciattelli della Fondazione Pastificio Cerere (Roma); Maurizio Morra Greco della Fondazione Morra Greco (Napoli) e Marco Giammona della Fondazione Sambuca (Palermo).

Come siete stati selezionati per fare i curatori di questa edizione?
La Fondazione si avvale di consiglieri, che sono direttori di musei e di istituzioni internazionali per l’arte contemporanea che indicano, di volta in volta, i possibili curatori delle edizioni che si svolgono nei diversi Paesi. Per questa edizione Richard Armstrong ha scelto Laura Barreca, e Henry-Claude Cousseau ha indicato Marcello Smarrelli.

 

 

Christian Tripodina - Orchard - 2010

Come avete lavorato? È vostra la “selezione dei selezionatori”? Quali paletti avete imposto a chi doveva segnalare gli artisti partecipanti? Avete contribuito a comporre la giuria internazionale? Siete soddisfatti del risultato?
La selezione dei 18 artisti in mostra a Palazzo Reale è il risultato di un processo in cui abbiamo chiamato a collaborare con noi sei critici italiani, a cui è stato chiesto di esprimere la scelta di tre artisti ognuno. I criteri di selezione sono stati stabiliti e condivisi con la Fondazione Ariane de Rothschild, e su esplicita richiesta della baronessa, gli artisti devono essere poco conosciuti, alle loro prime esperienze artistiche, con un numero esiguo di esposizioni e scritti critici sul loro lavoro. I candidati devono avere tra i 22 e i 35 anni, essere residenti in Italia almeno da due, ed essere ancora in una fase formativa della loro carriera, in modo tale che la partecipazione al Premio possa costituire una concreta opportunità di crescita e di affermazione nel panorama artistico contemporaneo internazionale. Insieme alla Fondazione abbiamo poi composto la giuria internazionale, cercando di inserire personalità del sistema dell’arte internazionale che possano così avere l’opportunità di conoscere da vicino il lavoro dei nostri giovani artisti italiani.

 

 

Laura Barreca

A Milano avete avuto buoni uffici a quanto pare. Siete riusciti a ottenere Palazzo Reale…
Quando abbiamo presentato il progetto al sindaco Moratti e all’assessore Finazzer Flory, entrambi si sono dimostrati entusiasti di questa opportunità, mettendoci a disposizione la sede più istituzionale e prestigiosa della città.

Com’è stato lavorare con la baronessa? Che committente è Rothschild?
È uno dei personaggi più in vista dell’alta finanza internazionale, e nello stesso tempo dimostra una grande sensibilità per la cultura contemporanea e per i giovani artisti. È una donna brillante, con la quale è stato molto facile instaurare un dialogo e lavorare con comunanza di intenti a questo progetto appassionante, ma certamente non privo di difficoltà.

 

Marcello Smarrelli

Per l’allestimento della mostra, a Palazzo Reale, avete coinvolto un nome dell’architettura che in questi anni si porta molto…
Salottobuono sono stati il nostro partner nella definizione di un percorso espositivo che potesse incuriosire il pubblico variegato che normalmente visita le mostre del Palazzo Reale. Abbiamo pensato di costruire una sorta di “camera delle meraviglie”, curiosa e preziosa, in cui le opere contemporanee si confrontano con le forme neoclassiche dell’architettura che si intreccia alla concomitante mostra di Arcimboldo, ospitata al Palazzo Reale, che della wunderkammer è stato uno dei più geniali interpreti. Grazie al progetto di Salottobuono siamo riusciti pienamente a realizzare questo dialogo tra le opere contemporanee e un luogo ricco di splendide testimonianze del passato.

M.T.

 

dal 6 aprile al 1° maggio 2011
Premio Rothschild – V edizione
Palazzo Reale
Piazza del Duomo, 12 – 20122 Milano

Orario: lunedì ore 14.30-19.30; da martedì a domenica ore 9.30-19.30; giovedì e sabato ore 9.30-22.30
Ingresso libero
Info: prize.ariane-de-rothschild.com

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Massimiliano Tonelli
È laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Siena, dal 1999 al 2011 è stato direttore della piattaforma editoriale cartacea e web “Exibart”. Ha moderato e preso parte come relatore a numerosi convegni e seminari; ha tenuto docenze presso centri di formazione superiore tra i quali l’Istituto Europeo di Design, l'Università di Tor Vergata, l'Università Luiss e l’Università La Sapienza di Roma. Ha collaborato con numerose testate tra cui Radio24-Il Sole24 Ore, Time Out, Gambero Rosso, Formiche. Suoi testi sono apparsi in diversi cataloghi d’arte contemporanea e saggi di urbanistica e territorio. E' stato giurato in svariati concorsi di arte, architettura, design. Attualmente è direttore di Artribune.
  • andrea

    ma l’intervista a chi è stata fatta?

  • Redazione

    Sta scritto in copertina: a Laura Barreca ed a Marcello Smarrelli.