150 anni in fumo

No, non stiamo solo dicendo che il Paese è andato a ramengo, saremmo ripetitivi e pleonastici. Quel “in fumo” fa riferimento al fumetto ed alle iniziative che attraverso questo linguaggio sono state dedicate al 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. A partire da due volumi pubblicati dalle edizioni San Paolo, da Il Giornalino e dal Museo del Fumetto di Lucca.

Illustrazione di Sergio Tisselli

Troppo spesso ci siamo sentiti raccontare che la storia è scritta dai vincitori. Ed è forse per questo che il percorso artistico e culturale seguito dalle edizioni San Paolo per celebrare il Risorgimento ha in sé qualcosa di innovativo. Perché nei due volumi co-editi dal Museo del fumetto di Lucca e il Giornalino non si raccontano in modo didascalico 150 anni di storia italiana. No, qua si raccontano secoli e secoli attraverso frammenti di vite comuni. Ovviamente a fumetti. Si racconta di gente che ha difeso la Sardegna nel corso delle guerre puniche, di un bersagliere che ha partecipato alla breccia di Porta Pia e del suo rapporto con un giovane interessato al suo cappello fatto di piume. Si racconta la storia del tenente medico Giovanni Cosatti, che alla battaglia del 1918 preferisce la cura dei propri compaesani. Ma ci sono anche piccole storie di preti e partigiani della seconda guerra mondiale, di poliziotti che nella contemporaneità mettono a confronto l’emigrazione di ieri e di oggi, di studenti in gita a Roma che riscoprono loro malgrado l’importanza dell’unità.

“In Italia si è avviata la macchina per le celebrazioni del 150esimo dell’unità. Tutti festeggiano, ma in pochi hanno la consapevolezza di cosa significa la data del 17 marzo…”. Attacca così Angelo Nencetti, direttore del Museo del fumetto di Lucca, che è anche uno dei curatori di questi due volumi distribuiti in edicola come allegati a Famiglia Cristiana e il Giornalino. Volumi che ora saranno regalati anche alle scuole medie superiori, che potranno utilizzarli come materiale didattico. “Mentre tutti festeggiano – prosegue Nencetti – noi abbiamo deciso di partecipare a queste celebrazioni cercando di far pensare la gente. Vogliamo far riflettere genitori e figli di oggi attraverso l’utilizzo di mezzi efficaci: il fumetto e l’illustrazione. Qualcuno, sbagliando, pensa si tratti di un canale espressivo fin troppo semplice da fruire. Ovviamente non è così”. Lo dimostrano le storie disegnate contenute nei due volumi. Quasi tutte sono scritte da Francesco Artibani, che da sceneggiatore, passando dal privato di piccoli grandi uomini, ha dimostrato di saper toccare le corde più sensibili dell’emotività legata alla storia e all’identità nazionale. “Questi racconti – prosegue il direttore del Muf – non a caso occupano uno spazio temporale che va ben al di là del periodo risorgimentale. Questo perché abbiamo voluto declinare dal basso il percorso che ha portato all’acquisizione dell’identità nazionale”.


A coordinare l’intero lavoro, facendo da ponte con gli autori, è Ivo Milazzo. Nel ricordare la genesi del progetto (“un rimbalzo di idee e telefonate – dice – fra Francesco Artibani, me, Nencetti e Stefano Gorla, direttore del Giornalino”), Milazzo sottolinea l’importanza della creatività come “strumento per dare al lettore l’emozione della narrazione”. Lui che vede nelle edizioni San Paolo e nel Muf il “punto di riferimento per la nuova generazione di autori”, è anche curatore di una parte della mostra allestita al Museo del fumetto. L’uscita dei due volumi sulle “Storie d’Italia”, infatti, è anche accompagnata dalla mostra itinerante “150 anni dall’Unità d’Italia. Un lungo viaggio di gente comune per costruire una nazione”, attualmente in corso a Lucca e che sarà poi trasferita a Milano, Mantova (Palazzo Te), Genova (Palazzo Ducale), Rapallo e Napoli. Oltre alle 200 tavole inedite dei due volumi (realizzate da Sergio Toppi, Ivo Milazzo, Corrado Mastantuono, Pasquale Frisenda, Giorgio Cavazzano, Marco Nizzoli, Carlo Ambrosini, Sergio Tisselli e Renzo Calegari), in mostra si trovano tavole della “Storia del risorgimento italiano” delle edizioni Treves (di Edoardo e Fortunino Matania), della storia “Garibaldi e i suoi tempi” (Edoardo Matania), le copertine della “Domenica del Corriere” (dal 1899 agli anni ’70), le regioni d’Italia illustrate da Sergio Toppi per il Corriere dei Piccoli negli anni ’60. E poi i disegni di Adelchi Galloni, le figurine sulla storia di Garibaldi e il Risorgimento realizzate tra il 1950 e il 1970 dalle edizioni Spada e Panini, oltre 300 vignette di Alberto Fremura.

Questa non è però l’unica iniziativa a fumetti dedicata ai 150 anni dell’unità d’Italia. La Provincia di Milano, col contributo della Scuola del Fumetto di Milano, ha fatto realizzare “150 anni della Provincia di Milano a fumetti”. E anche Topolinia ha festeggiato l’unità con una storia, “Topolino e l’Italia ri-unita”, sceneggiata da Marco Bosco e disegnata da Paolo Mottura. Mentre sullo stesso settimanale prosegue il progetto “Toporeporter”, che in 12 settimane proporrà reportage da città, vie o piazze che portano il nome dei personaggi che hanno fatto il Risorgimento.

Gianluca Testa

 

www.museoitalianodelfumetto.it

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Gianluca Testa
Gianluca Testa (Lucca, 1977) è un giornalista che si occupa di arte (in particolare il fumetto) e di temi legati al mondo del volontariato e del Terzo settore. Collabora col Centro Nazionale per il Volontariato, è redattore della rivista Volontariato Oggi e del quotidiano online Lo Schermo. Responsabile della rubrica 'fumetti' di Artribune, collabora con afNews ed è direttore di "VolontariatOggi.info - il webmagazine del volontariato", "Tra terra e cielo", "Espressioni - dal di dentro, dal di fuori". Scrive per la rivista Comunicare il sociale (allegato a Sette - Corriere della Sera) e ha collaborato con il quotidiano Terra, La Nazione, Rtl Firenze, Rtl 102.5, RTV38, Exibart, Museo Nazionale del Fumetto. Tiene docenze sulla comunicazione sociale, sviluppa siti web e si dedica alla comunicazione integrata per progetti e servizi. Ha pubblicato un paio di libri.