La street art può salvare le città? Il Comune di Collegno lancia il bando COLLEGNO SI-CURA

Il bando, promosso in collaborazione con Fondazione Contrada Torino Onlus, è rivolto a singoli artisti o collettivi chiamati a realizzare interventi di street art e workshop coinvolgendo la cittadinanza. Per partecipare c’è tempo fino al 17 settembre. Ecco i dettagli

Lavanderia a Vapore nel parco Generale Dalla Chiesa

Salvare le città grazie alla street art? È l’obiettivo che si prefissa il Comune di Collegno (TO) attraverso COLLEGNO SI-CURA, bando lanciato per individuare tre artisti o collettivi che propongano soluzioni per valorizzare alcuni edifici della città e coordinare tre workshop con la cittadinanza.

IL BANDO

Non giunge inaspettato questo concorso dal Comune di Collegno, promosso in collaborazione con Fondazione Contrada Torino Onlus, che già dal 2014, anno d’insediamento della giunta, ha posto “l’attenzione sulla programmazione strategica richiamando la funzione metropolitana e la volontà di promuovere forme di cittadinanza attiva attraverso il coinvolgimento degli abitanti nelle proposte e nei progetti ritenuti più utili alla crescita economica, sociale e culturale della Città”.
“Con questo bando invitiamo tutti gli artisti nazionali ed internazionali a partecipare”, spiega ad Artribune Germano Tagliasacchi, Presidente della Fondazione Contrada Torino Onlus.“Abbiamo chiesto di presentare un progetto per un murales e un workshop. A quest’ultimo parteciperà tutta la cittadinanza e anche i ragazzi delle scuole”.

COME PARTECIPARE

La partecipazione a COLLEGNO SI-CURA è aperta a singoli artisti e a collettivi ed è completamente gratuita. Saranno selezionati 3 vincitori, a ognuno dei quali verrà riconosciuto un premio pari a 6mila euro e un rimborso spese di 2mila per la messa a punto e la realizzazione delle attività presentate. Per partecipare al bando, i candidati dovranno inviare entro il 17 settembre all’indirizzo [email protected] e per conoscenza a [email protected] due diversi progetti: uno per la realizzazione di opere di street art su un edificio individuato dal Comune, l’altro invece sullo svolgimento di un workshop che avverrà con il coinvolgimento dei cittadini e con la decorazione di una parete muraria. Qui è possibile consultare il bando completo.

I PRECEDENTI

Numerose sono le amministrazioni pubbliche o le associazioni private che hanno visto nella street art un mezzo per promuovere l’aggregazione sociale nelle periferie. Poco tempo fa vi abbiamo parlato di Without Frontiers – Lunetta a Colori, iniziativa che si è svolta a Mantova e che ha coinvolto numerosi artisti internazionali per decorare le facciate dei palazzi di Lunetta, uno dei quartieri nella periferia nord della città, trasformandolo in un grande museo a cielo aperto. Ma anche street art come mezzo per coinvolgere ragazzi di quartieri difficili, come accaduto nel Rione Sanità a Napoli con il progetto Wi-U Adolescenti in Arte. A Roma invece Outdoor Project di nufactory si propone di rivoluzionare il quartiere Ostiense con interventi su complessi incompiuti e di edilizia residenziale.

– Valentina Poli

www.contradatorino.org

 

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Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.