Fo.To – Fotografi a Torino: 10 mostre da non perdere nel nuovo festival torinese di fotografia

Prima edizione di Fo.To – Fotografi a Torino con l’apertura in contemporanea di circa 100 mostre di fotografia in tutta la città. Noi ne abbiamo selezionate 10: dalla retrospettiva di Anton Corbijn alla grande installazione di Lida Abdul

Remijon Pronja
Remijon Pronja, Untitled in allegro moderato, still da video HD, 2015

Dopo l’annuncio di quasi due mesi fa, sta per diventare realtà Fo.To – Fotografi a Torino, un’iniziativa, ideata e organizzata dal MEF – Museo Ettore Fico, che prevede l’apertura in contemporanea di circa cento mostre di fotografia in tutta la città che coinvolge tutte le istituzioni culturali, pubbliche e private. Dal 3 maggio al 29 luglio – oltre a La Notte bianca della Fotografia che si terrà sabato 12 maggio, in concomitanza con il Salone del Libro, in cui tutti gli spazi saranno aperti al pubblico dalle ore 19 alle 24 – oltre 70 strutture cittadine saranno coinvolte in un fitto calendario di esposizioni e di eventi dedicati all’ottava arte, la fotografia. Ecco una selezione di 10 mostre da non perdere in spazi storici come il Museo del Cinema (in questo caso il cinema Massimo con una ricca retrospettiva video sul fotografo e regista Anton Corbijn), Palazzo Chiablese fino a quelli di più recente apertura, come lo stesso Museo Ettore Fico promotore dell’iniziativa. Ma anche tantissime gallerie e spazi no profit…

-Claudia Giraud

Fo.To – Fotografi a Torino
Sedi varie, Torino
dal 3 maggio al 29 luglio 2018
https://www.fotografi-a-torino.it

1. DUANE MICHALS AL MEF E PAOLO MONTI AL MEF OUTSIDE

Duane Michals, Heisenberg’s Magic Mirror of Uncertainity, 1998

Due retrospettive importanti – rispettivamente al Museo Ettore Fico e presso la sua sede distaccata in centro, il MEF Outside – vedranno fronteggiarsi, da una parte, un artista in bilico tra fotografia e poesia come l’americano Duane Michals; dall’altra, uno tra i più importanti fotografi italiani del Novecento, come Paolo Monti. Se il primo ha rinnovato il linguaggio fotografico senza pretende di documentare il fatto compiuto, il “momento decisivo”, il secondo è un dirigente d’industria che si appassiona alla fotografia al punto da sceglierla come professione, fino a fondare nel 1948 il Circolo fotografico “La Gondola”.

Duane Michals
Dal 3 maggio al 29 luglio 2018
MEF – Museo Ettore Fico, via Francesco Cigna 114
Paolo Monti – Fotografie 1935-1982
MEF Outside, Via Filippo Juvarra 13
http://www.museofico.it

2. LA MOSTRA PIÙ GRANDE E COMPLETA MAI REALIZZATA SU CARLO MOLLINO

Carlo Mollino, Senza titolo, 1956-1962

La mostra attraversa l’intera produzione fotografica di Carlo Mollino, in oltre 500 immagini tratte dall’archivio del Politecnico di Torino. La più grande e completa mai realizzata, la mostra indaga il suo rapporto con la fotografia a partire dalle immagini d’architettura degli anni Trenta fino alle Polaroid dei suoi ultimi anni.

L’occhio magico di Carlo Mollino. Fotografie 1934-1973
Fino al 13 maggio
Camera – Centro Italiano per la Fotografia, via delle Rosine, 18
www.camera.to

3. LA DISARDORNA POETICA DI LUIGI GHIRRI

Luigi Ghirri, Amsterdam, 1981

In mostra 30 vintage di Luigi Ghirri. Paesaggi, notturni, giardini italiani, immagini di viaggio verso la foce del Po. Introduce la mostra una Polaroid formato 50×70 cm realizzata dall’autore in collaborazione con la Polaroid International di Amsterdam.

Luigi Ghirri – Reincanto
Dal 6 maggio al 27 luglio 2018
Centro Phos – Fotografia e arti visive, via Giambattista Vico, 1
www.phosfotografia.com

4. DAI JOY DIVISION AI DEPECHE MODE: OMAGGIO AD ANTON CORBIJN

Still dal film Life, 2015

Una retrospettiva video del fotografo e regista olandese Anton Corbijn. Grande appassionato di musica, Corbijn ha ritratto con i suoi scatti personaggi del calibro di Tom Waits, Joy Division, Depeche Mode, U2 e Nick Cave. Dalla fotografia ai videoclip il passo è breve. I suoi videoclip sono innovativi e iconici, e si aggiudicano premi importanti diventando opere di culto per gli appassionati di musica e non solo. Dalla metà degli Anni Ottanta ha diretto, infatti, oltre sessanta videoclip, molti dei quali di culto, come Atmosphere dei Joy Division e Heart Shaped Box per i Nirvana. Dal 2007 a oggi ha realizzato cinque importanti lungometraggi di finzione, tra cui Control (dedicato a Ian Curtis, frontman dei Joy Division) e Life, sull’amicizia tra il fotografo Dennis Stock e il divo James Dean.

World in my eyes. Omaggio ad Anton Corbijn
Dal 4 maggio al 14 maggio 2018
Museo Nazionale del Cinema – Cinema Massimo, via Giuseppe Verdi, 18 (c/o Cinema Massimo)
www.museocinema.it

5. IL REPORTAGE SUL GENOCIDIO IN SUD SUDAN DI UGO LUCIO BORGA

Ugo Lucio Borga, South Sudan walk or die the forgotten genocide

Un reportage realizzato in Sud Sudan dal fotoreporter Ugo Lucio Borga che racconta una guerra segnata da atrocità e massacri su base etnica in cui, secondo l’Unicef, oltre 19.000 sono stati bambini reclutati nel conflitto, 250.000 sono a rischio di morte imminente per fame e oltre 2milioni sono costretti a fuggire.

Ugo Lucio Borga – South Sudan. walk or die: the forgotten genocide
Dal 3 maggio al 15 giugno
Paola Meliga Art Gallery, via Maria Vittoria 46/D

6. IL TEMA DELL’ABITARE NELLA FOTOGRAFIA

Joanna Piotrowska, Untitled, 2015

Una mostra concepita insieme a Gianni Ferrero Merlino sul tema dell’abitare e su come esso sia connaturato alla fotografia, nella sua pratica e nel suo istinto. La bottega oscura invita idealmente Georges Perec, autore del libro cui è ispirato il titolo del progetto, a relazionarsi con un gruppo ristretto di opere fotografiche che attivano una riflessione sullo spazio e sulle azioni all’interno di esso, attraverso chiari riferimenti all’architettura, alle forme primarie e alle funzioni primordiali, racchiuse nella ricerca di fotografi come Luisa Lambri, Erik van der Weijde, Joanna Piotrowska, Sara Ravelli e lo stesso Gianni Ferrero Merlino.

La bottega oscura
Fino al 30 maggio 2018
GRGLT, via Beinasco, 16
www.giorgiogalotti.com

7. LA CONDIZIONE UMANA NELLE FOTO DI REMIJON PRONJA

Remijon Pronja, Untitled in allegro moderato, still da video HD, 2015

L’opera di Remijon Pronja (1984, Tirana, Albania) osserva la condizione umana. Nei lavori in mostra l’artista indaga temi legati all’appropriazione culturale, alla migrazione e fragilità del senso d’identità. In alcune foto un violoncellista cerca di riprodurre l’Inno alla gioia di Beethoven – ode dell’Unione europea – leggendo uno spartito musicale cancellato, decostruito, così come l’instabilità dell’identità europea stessa.

Remijon Pronja – Inno alla Gioia. Il prezzo della Libertà
Fino al 12 maggio
Opere Scelte, via Matteo Pescatore, 11/D
www.operescelte.com

8. LA VINCITRICE DEL PREMIO AUTOFOCUS PER LA FOTOGRAFIA GIOVANNA PARATO

Giovanna Parato, Night & Surroundings

Giovanna Parato è la vincitrice del Premio Autofocus per la Fotografia Out of Left Field, edizione 2018, a cura di Olga Gambari. Il titolo del bando, Out of the Left Field, in linguaggio urban internazionale, indica l’attenzione a tutto ciò che sta accadendo al di là dei territori convenzionali e conosciuti della pratica fotografica. Il premio viene assegnato annualmente in una sezione speciale di Autofocus, il concorso internazionale promosso da VANNI occhiali con il patrocinio del GAI, con lo scopo di sostenere la giovane arte emergente attraverso la produzione, la presentazione e la diffusione di progetti di arte contemporanea.

Giovanna Parato – Night & Surroundings
Dal 3 al 31 maggio 2018
Spazio AUTOFOCUS / VANNI Occhiali

9. TRE RACCONTI SULL’ALTROVE

Elisabetta Quaglia, Senza titolo, 2017

Il progetto tesse il filo di tre racconti in cui gli spettatori sono invitati a percorrerne la storia insieme all’autore: dall’architettura fredda e metropolitana di Berlino tanto amata da Rebecca Agnes, ai caldi colori dell’India riportati da Emanuele Basile per poi ritrovarsi in quella che sembra un’atmosfera familiare, tra i volti segnati e stanchi delle foto di Elisabetta Quaglia.

Altrove
Spazio Ferramenta, via Gian Francesco Bellezia, 8/G
Dal 3 al 15 maggio 2018
http://spazioferramenta.blogspot.it/

 

10. LA GRANDE INSTALLAZIONE SULL’AFGHANISTAN DI LIDA ABDUL

Lida Abdul, Time, Love and the Workings of Anti Love II, 2013 2017, Installation view, Photo Nicola Morittu, Courtesy Galleria Giorgio Persano

La grande installazione di Lida Abdul (Kabul, 1973) raccoglie quasi cinquecento ingrandimenti di fotografie per passaporti scattate in Afghanistan durante la guerra e documenta come decenni di conflitto cambino i volti di uomini, donne e bambini.

Lida Abdul – Time, Love and the Workings of Anti-Love II
Dal 3 maggio al 27 giugno 2018
Giorgio Persano, via Principessa Clotilde, 45
www.giorgiopersano.org

 

Dati correlati
AutoriDuane Michals, Paolo Monti, Luigi Ghirri, Carlo Mollino, Ugo Lucio Borga, Gianni Ferrero Merlino, Remijon Pronja
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).