Prima degli smartphone, le foto venivano scattate solo dalle macchine fotografiche. E prima del digitale, c’era bisogno di avere sempre una pellicola nuova da impressionare. La 35mm Yamasheta, protagonista di questo video, appartiene a quell’epoca, che ci appare oggi lontanissima.
Il filmmaker texano Andrew Saladino, editor del progetto The Royal Ocean Film Society, ha deciso di dedicare alle vecchie fotocamere un divertente cortometraggio.
In Life of a Camera vediamo ricostruita a ritroso la vita della Yamasheta, dai suoi primissimi scatti, fino agli ultimi, realizzati poco prima di rompersi definitivamente. Il suo obiettivo osserva piccoli e grandi eventi: dalle vacanze ai compleanni, dai matrimoni ai pranzi di famiglia, fino ai fatti di cronaca che hanno segnato gli ultimi decenni, rievocati dal regista sotto forma di carrellata televisiva.

CONDIVIDI
Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.