Venezia celebra il fotografo Werner Bischof con una grande mostra alla Casa dei Tre Oci

Il prossimo settembre la città lagunare ospiterà una grande esposizione dedicata a uno dei fotografi di punta della celebre Agenzia Magnum, con 250 scatti che ne raccontano la vita, la carriera e i viaggi alla scoperta del mondo

Dall’India al Giappone, dalla Corea all’Indocina fino ad arrivare a Panama, in Cile e Perù, per poi toccare anche l’Italia. Sono tante le storie e i viaggi vissuti da Werner Bischof (Zurigo, 1916 – Trujillo, 1954), uno dei più grandi fotografi dell’Agenzia Magnum che oggi, in occasione delle celebrazioni dei 100 anni dalla sua nascita, viene ricordato in Italia con una grande mostra che inaugurerà il prossimo 22 settembre presso la Casa dei Tre Oci di Venezia. Fotografie 1934-1954 è il titolo dell’esposizione curata da Marco Bischof che raccoglie 250 scatti dell’artista svizzero che ripercorrono la sua carriera in giro per il mondo, e che per la prima volta vedrà in mostra 20 fotografie in bianco e nero inedite che hanno come soggetto proprio l’Italia. Ma Bischof non fu “solo” un fotogiornalista: oltre a documentare la realtà con il suo obiettivo, si fermava a riflettere di fronte ai soggetti, cercando di raccontare quelle dicotomie tra sviluppo industriale e povertà, tra business e spiritualità, tra modernità e tradizione che pervadono i suoi scatti di un’atmosfera quasi neorealista.

– Desirée Maida

Werner Bischof. Fotografie 1934-1954
A cura di Marco Bischof
Dal 22 settembre 2017 al 25 febbraio 2018
Venezia, Casa dei Tre Oci
www.treoci.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Vive a Palermo, dove collabora con gallerie d’arte, scrive per testate d’arte contemporanea e lavora come storico dell’arte e curatore.