E non potevano che essere le parole di Walt Whitman, sommo poeta americano che dell’America celebrò la democrazia come conquista interiore, la potenza del sogno, l’energia della folla e la bellezza del “chiunque”: il lettore sconosciuto, il passante invisibile, l’uomo comune con le sue miserie e le sue virtù, raccontato nella sua unicità radiosa; non potevano che essere dei versi epici di “Leaves of Grass” ad accompagnare una breve versione filmica del progetto fotografico di Gabriele Croppi “New York: Metaphysics of the Urban Landscape”, raccolto in un bel volume di Sime Books (2014).
Mentre scorrono le immagini, una voce cavernosa scandisce l’intero testo di Poem of You, Whoever You Are, preghiera all’ignoto cittadino e all’uomo contemporaneo, perduto nell’esistenza, amato, difeso, compreso, glorificato, nel fulgore della scrittura e nell’occhio paterno del poeta.

Gli scatti di Croppi vivono in un nero radicale che disegna geometrie urbane ed esistenziali: luoghi quotidiani, scolpiti nell’ombra e impreziositi da illuminazioni brevi, in cui la presenza umana resta – solitaria – a indicare tutta la potenza delle cose, degli spazi collettivi, dell’aura personale. Uomini fragili e monumentali, inghiottiti da una New York metafisica, lungo la soglia fra immaterialità e concretezza. I ponti, i grattacieli, le immense piazze, le chiese, le architetture moderniste e le brulicanti vie diventano un paesaggio poetico, quasi spirituale. Un teatro notturno, che tramuta la realtà in allucinazione. E che porta, incise fra i cieli scuri ed il suolo metallico, le parole definitive: “Chiunque tu sia, metto ora la mia mano su di te, perché tu sia il mio canto”.

Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.