Hollywood secondo Chuck Close

Brad Pitt, Bruce Willis, Julia Roberts, Scarlett Johansson, Dustin Hoffman. Vi bastano o ne volete ancora? Perché la lista è lunga. Sono venti le star di Hollywood immortalate da Chuck Close, che condivide su Vanity Fair gli shot di una campagna fotografica destinata a fare epoca

Chuck Close, portrait for Aol

Non appaiono necessariamente belli. Complice l’aberrazione focale di un punto di vista ravvicinato, invasivo, che in certi casi sembra addirittura deformare i tratti somatici, quasi si fosse usato un fish-eye. Si rivelano, magnificamente concreti e tangibili – denudati della patina eterea della fama, nella transustanziazione del Divo in carne – peli, pori e occhiaie. Sono i venti volti di Hollywood colti da Chuck Close per Vanity Fair, sponsor di un book fotografico dalla straordinaria qualità tattile.

Perché sta qui la magia di Close, resa possibile dalla monolitica Polaroid che scatta in formato extra: la sensazione è quella di poter allungare la mano e passare le dita tra i capelli di Brad Pitt Scarlett Johansson, scambiare un ganascino con quel duro dal cuore di cioccolata che è Bruce Willis; annullare insomma il filtro del mezzo narrativo, quello della tecnica, e sedersi a tu per tu con uomini e donne spogliati di ogni sublimazione mediatica. Manca solo l’alone di vapore di una tazza di caffè – e il suo aroma, magari – per rendere davvero reale la sensazione di familiarità che emerge da una set al tempo stesso umile e stellare. Raccontato dallo stesso Close, in questo video.

Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.
  • angelov

    Incredibile paradosso questo dell’usare un mezzo fotografico così sofisticato, che si auto-annulla nel tentativo di cogliere con maggior precisione l’umanità intrinseca del soggetto ritratto: questo ancora una volta dimostra che è la maestria dell’artista, che coordina tutta l’operazione, ciò che ispira il soggetto a rivelarsi in tutta la propria verità.