Fotoromanzo italiano

Dicono di loro stessi: “È un progetto artistico in progress. Una riflessione sulla fotografia e sull’uso dell’immagine, oggi. Alle radici del nostro presente. Per costruire un immaginario o solo per rivelare un’illusione. Fotoromanzoitaliano.it è l’azione n. 1”. Tutto un programma, insomma.

Fotoromanzoitaliano.it

A prescindere dalle intenzioni, guardo al risultato. Che è affascinante. Prendete la sezione Giorni felici: impagabile. Oppure quella Neoreality: se non ci fosse, bisognerebbe inventarla. E solo un’altra ancora: la sezione Comunicazioni di servizio, un condensato di saggezza e anti-design. E potrei andare avanti per ore.
A dire la verità, conosco un paio di persone dietro Fotoromanzo Italiano, ma mi sono guardato bene dal dire loro della mia intenzione di presentarlo su Lap Tab. Quindi non è proprio una scoperta, piuttosto l’idea di condividere questa chicca con un ampio pubblico potenzialmente interessato.
Ogni sezione del sito potrebbe essere oggetto di una ricerca visiva, artistica e curatoriale, o di un saggio di sociologia, oppure il soggetto di una conferenza sulla relazione fra tecnologia e cultura. Una miniera di buone idee presentate in maniera accattivante. Anche se il tutto ha un’impronta un po’ retro-mascolina, ciò non toglie la validità del format e dell’idea; magari c’è semplicemente bisogno che qualche voce femminile entri in gioco (non ho idea di quante persone ci lavorino e quale sia la composizione in termini di genere ed età).

Fotoromanzoitaliano.it
Fotoromanzoitaliano.it

Confido che il lavoro continui, comunque. C’è bisogno quanto mai di strumenti critici per valutare da dove veniamo e dove stiamo andando, senza essere pedanti e usando anche una certa leggerezza. A volte un approccio come questo serve per rompere barriere e coinvolgere altre generazioni e interessi che non siano quelli della critica sociale pura e semplice. Mi sembra che Fotoromanzo Italiano sia sulla buona strada. E posizionato per generare altre iniziative, che siano in Rete o in spazi fisici.

Alfredo Cramerotti

www.fotoromanzoitaliano.it

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #11

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Alfredo Cramerotti è un critico, curatore e artista di base nel Regno Unito. Il suo lavoro esplora la relazione tra realtà e rappresentazione attraverso una serie di media e collaborazioni tra le quali TV e radio, pubblicazioni, internet, festival mediatici, fotografia, critica e cura di progetti artistici. Nel 2011 Cramerotti è stato nominato Direttore del Mostyn, la principale galleria pubblica d’arte contemporanea del Galles. In passato è stato Co-Curatore di Manifesta 8, la biennale europea di arte contemporanea (2009-10) e Curatore Senior al QUAD di Derby (2008-11). Al di fuori dei suoi impegni istituzionali, Cramerotti e’ Candidato Ph.D. presso il Centro Europeo per la Ricerca in Fotografia, University of Wales, Newport, Co-Direttore dell’agenzia curatoriale itinerante AGM Culture, e Co-Curatore di CPS Chamber of Public Secrets, unita’ di produzione artistica e mediatica. E’ Visiting Lecturer in varie università europee tra le quail NTU Nottingham Trent University, University of Westminster e DAI Dutch Arts Institute, e Curatore della collana Critical Photography per Intellect Books. Sue pubblicazioni recenti comprendono i libri Aesthetic Journalism: How to Inform without Informing (2009) e Unmapping the City: Perspectives of Flatness (2010).