Nasce a Parigi il Giacometti Institute. Sarà inaugurato nell’estate 2018

Sorgerà nel cuore di Montparnasse, il quartiere in cui Giacometti ha vissuto per quasi tutta la sua vita, il Giacometti Institute gestito dall’omonima fondazione. Ospiterà mostre temporanee, un archivio e progetti legati alla memoria dell’artista di origini svizzere…

Alberto Giacometti dans son atelier [Alberto Giacometti in his Studio] - Photo Ernst Sheidegger Collection Giacometti Foundation, Paris © Giacometti Estate (Giacometti Foundation + ADAGP) Paris 2018
Alberto Giacometti dans son atelier [Alberto Giacometti in his Studio] - Photo Ernst Sheidegger Collection Giacometti Foundation, Paris © Giacometti Estate (Giacometti Foundation + ADAGP) Paris 2018

Da tempo la Fondazione Giacometti, un’istituzione privata di interesse pubblico riconosciuta dallo stato francese, cercava uno spazio in cui mostrare la grande collezione di opere dell’artista svizzero. La scelta alla fine è caduta su Montparnasse, borghesissimo quartiere parigino in cui Alberto Giacometti (Borgonovo di Stampa, 1901 – Coira, 1966) ha vissuto e lavorato per gran parte della sua vita. Proprio qui sorgerà il Giacometti Institute, un nuovo spazio dedicato alla ricerca e alla salvaguardia dell’opera dell’artista che sarà inaugurato il prossimo 20 giugno 2018.

L’ISTITUTO GIACOMETTI

In uno spazio di 350 metri quadri che sarà accessibile al pubblico solo su appuntamento, il Giacometti Institute presenterà in via permanente una ricostruzione dello Studio Giacometti, che è stato conservato nella sua interezza dalla vedova dell’artista, Annette Giacometti. Lo studio includerà opere molto fragili in gesso e argilla, alcune delle quali non sono mai state esposte prima, i mobili dell’artista e le sue pitture murali. Inoltre, parte dello spazio sarà dedicato alla collezione, all’archivio e ad iniziative didattiche mirate alla diffusione della conoscenza dell’opera di Giacometti. L’istituto, che sarà diretto da Catherine Grenier, responsabile della Fondazione Giacometti dal 2014, presenterà anche un programma di mostre temporanee, per approfondire vari aspetti dell’opera di Giacometti, i suoi rapporti con gli artisti e gli scrittori del suo tempo, così come la sua influenza sulle generazioni successive e sugli artisti contemporanea. Con una chicca assoluta: la collezione di 5.000 disegni, litografie e quaderni, catalogati ed esposti al pubblico per la prima volta. L’Istituto Giacometti è ospitato all’interno dell’ex studio dell’interior designer Paul Follot, in un edificio storico in stile Art Deco, il cui arredamento è stato conservato e restaurato dall’architetto Pierre-Antoine Gatier. Gli spazi sono stati riprogettati, invece, dall’architetto Pascal Grasso.

LA FONDAZIONE GIACOMETTI

Il Giacometti Institute fa capo alla Fondazione Giacometti, creata nel 2003, che possiede la più grande collezione al mondo di opere dell’artista svizzero. Proprio per sancire la continuità tra le due istituzioni, è stata chiamata a dirigere lo spazio Catherine Grenier, già direttore della Fondazione Giacometti. Con oltre 300 sculture, 90 dipinti e migliaia di opere su carta, la Fondazione possiede la più ricca collezione di opere d’arte dell’artista nel mondo. Ha, inoltre, anche una notevole collezione di fotografie e materiali d’archivio. Gran parte di questo patrimonio è rimasto inaccessibile al pubblico dalla morte dell’artista nel 1966. Nel 2014, la Fondazione ha lanciato un vasto programma espositivo in Francia e all’estero, progettato per raggiungere un nuovo pubblico. Recentemente la Fondazione Giacometti ha stretto un accordo con l’Ecole des Modernités in base al quale finanzierà cicli di conferenze e borse di studio per giovani studiosi finalizzate ad incrementare la ricerca sull’opera di Giacometti.

Mariacristina Ferraioli

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AutoreAlberto Giacometti
CuratoreCatherine Grenier
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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.