La nuova stagione di Palazzo Grassi a Venezia. Da Gilbert & George a un nuovo Grand Tour

La programmazione autunnale di Palazzo Grassi ‒ Punta della Dogana a Venezia non delude le aspettative. Offrendo un intenso calendario di attività al confine tra le arti visive.

Punta della Dogana
Punta della Dogana | Photo: Thomas Mayer

Puntuale come ogni avvio di stagione, Martin Bethenod, direttore e amministratore delegato di Palazzo Grassi ‒ Punta della Dogana, ha presentato alla stampa il calendario autunnale della doppia sede veneziana, anticipando una serie di appuntamenti che uniscono arti visive, cinema, letteratura e formazione. Dall’ormai avviato settembre fino all’ultimo mese dell’anno, si avvicenderanno incontri, talk, concerti e laboratori didattici ispirati alle attività della Pinault Collection ma anche alle dinamiche museali contemporanee e al dialogo con il tessuto culturale della Laguna.

LE ATTIVITÀ

Le mostra Dancing with Myself, in corso presso Punta della Dogana fino al 16 dicembre, sarà il punto di partenza del confronto tra il duo Gilbert & George e lo storico dell’arte François Jonquet, in programma il 27 settembre al Teatrino di Palazzo Grassi: un’indagine attorno alla rappresentazione del sé, declinata in termini creativi e tema portante anche della rassegna cinematografica Trans – Queerdal 2 al 5 ottobre, organizzata con il MIT e il centro Cassero di Bologna ‒  e della conferenza Myself is Another, che il 7 novembre vedrà protagonista Romeo Castellucci, fondatore della compagnia di teatro Socìetas – Raffaello Sanzio. Sempre il Teatrino ospiterà, il 22 novembre, il Cruising Pavilion, presentato durante la 16esima Biennale di Architettura, mentre Punta della Dogana, il 13 e 14 ottobre, farà da cornice a Similitude, la performance di Prinz Gholam dedicata alle logiche del corpo. Tra le iniziative che accompagneranno l’ultimo giorno di apertura della mostra, l’ingresso gratuito riservato ai veneziani e la proiezione del documentario firmato da 3D Produzioni per Sky Arte. L’opera di Albert Oehlen, in scena a Palazzo Grassi fino al 6 gennaio, sarà il cuore pulsante dell’incontro, fissato il 24 ottobre, tra Jean-Pierre Criqui, conservatore al Musée national d’art moderne – Centre Georges Pompidou a Parigi, e Mark Godfrey, curatore alla Tate Modern di Londra, incentrato sul legame pittore-pittura, così come dei due concerti in compagnia degli Streamboat Switzerland, il 25 ottobre, e del duo formato da Ken Vandermark & Paal Nilssen-Love, il 29 novembre, invitati dall’artista.

DALLA STORIA ALLA DIDATTICA

La storia di Palazzo Grassi e delle sue mostre sarà invece al centro del convegno curato da Stefano Collicelli Cagol il 15 e 16 novembre. Prima tappa di un ciclo di incontri, il focus prenderà in esame il periodo incluso fra gli Anni Cinquanta e Settanta del secolo scorso. Sul fronte delle collaborazioni a livello territoriale, il 25 settembre l’Alliance Française di Venezia e Johan & Levi editore presenteranno il libro Avventure di un occhio nell’edizione italiana di Johan & Levi del 2017 firmata da Philippe Costamagna, storico dell’arte specializzato in pittura italiana del Cinquecento e direttore del Palais Fesch Musée des beaux-arts di Ajaccio, mentre sul piano della didattica torneranno gli atelier st_art per tutti, ispirati alle mostre in corso ‒ con appuntamenti, ogni sabato pomeriggio fino al 15 dicembre, che includeranno anche ricognizioni sulla LIS ‒ Lingua dei Segni Italiana e laboratori nel solco dell’architettura di Tadao Ando. Ospite speciale, il Palladio Museum di Vicenza, cardine dello speciale laboratorio Make it Grow ‒ Super Lab, sabato 15 e domenica 16 settembre, per un pubblico dai cinque anni in su. Infine, sabato 24 e domenica 25 novembre, sarà di nuovo tempo di Grand Tour. Dopo la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, la Fondazione Palazzo Strozzi e il Centre Pompidou di Parigi, toccherà a Manifesta 12 presentare a Venezia le sue attività educative, mettendo sul piatto le proprie competenze nell’ottica di un dialogo a più voci di respiro internazionale.

Arianna Testino

www.palazzograssi.it

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Arianna Testino
Arianna Testino è nata nel 1983. Ha studiato storia dell’arte medievale-moderna a Bologna e si è specializzata nelle arti contemporanee a Venezia. Appassionata di scrittura e curatela, è interessata all'approfondimento e all'ideazione di attività artistiche a carattere pubblico e sociale.