Prelude, il progetto del collettivo DUSKMANN pensato per una chiesa di Palermo durante Manifesta

Il progetto fotografico nato dall’osservazione delle superfici di pietre e marmi viene presentato a Palermo all’interno di una chiesa non accessibile al pubblico. Come vedere la mostra? Attraverso un oblò sul pannello posto all’ingresso della chiesa…

DUSKMANN, Prelude. Palermo, Chiesa della Madonna del Soccorso
DUSKMANN, Prelude. Palermo, Chiesa della Madonna del Soccorso

Nonostante i mesi estivi, Palermo continua a essere fucina di interessanti progetti artistici, complici Manifesta – la biennale d’arte contemporanea itinerante inaugurata a giugno e attualmente in corso proprio nel capoluogo siciliano – e il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2018. Proprio nell’ambito di “Palermo Capitale”, lo scorso 15 giugno ha inaugurato Prelude, progetto del collettivo DUSKMANN ospitato presso la Chiesa della Madonna del Soccorso in via Maqueda, nelle immediate vicinanze di Palazzo Mazzarino. Una mostra che, durante i giorni di press preview di Manifesta, ha registrato molti visitatori, sebbene l’esposizione non sia di fatto visitabile.

DUSKMANN, Prelude. Palermo, Chiesa della Madonna del Soccorso
DUSKMANN, Prelude. Palermo, Chiesa della Madonna del Soccorso

IL PROGETTO

Prelude è un progetto nato quasi per caso da un viaggio che i DUSKMANN – collettivo formato da Edoardo Dionea Cicconi e Daniele Cavalli – hanno fatto un paio di anni fa proprio in Sicilia. “La prima mostra di ‘Prelude’ l’abbiamo fatta a Roma nel 2015, ma tutto il progetto è stato concepito in Sicilia l’anno precedente”, racconta ad Artribune Dionea Cicconi. “Dopo il viaggio, io e Daniele abbiamo condiviso i nostri scatti e abbiamo notato che entrambi avevamo fotografato superfici di pietre, caratterizzate da venature che danno vita a particolari grafismi e astrattimi. A quel punto abbiamo proseguito la ricerca, presso diverse cave di marmo in Italia e nel mondo, e abbiamo creato una tabella con tutte queste immagini contenenti segni e astrattismi legati al mondo naturale”. Da questa ricerca è nata Prelude, serie composta da 41 opere nere e 41 bianche, tutte fotografie selezionate da oltre 2000 scatti di pietre e marmi.

LA MOSTRA A PALERMO

Per l’esposizione presso la Chiesa della Madonna del Soccorso detta anche “della Mazza” – edificio seicentesco rimasto chiuso al pubblico per 4 decenni e riaperto (o quasi) in occasione della mostra – i DUSKMANN hanno selezionato 6 opere bianche, che si dispongono all’interno della chiesa a semicerchio attorno a una grande gemma di diaspro rosso a forma di cuore. Una scelta, questa, dettata dal voler armonizzare le geometrie dei quadri con l’ambiente circostante, facendo così risaltare la potenza della pietra centrale. Ma come dicevamo, la mostra non è visitabile nel senso tradizionale del termine: all’ingresso del vestibolo, un grande pannello nero blocca l’entrata e impedisce l’accesso alla chiesa. Tre piccole aperture ottagonali poste a diverse altezze danno possibilità di osservarne l’interno, che si trova al buio: solo attraverso una gettoniera, inserendo una moneta, tutto si illumina per pochi secondi. Un modo, questo, che sottolinea la dimensione introspettiva del progetto mettendone in evidenza l’aurea di ricerca, ma anche conseguenza del fatto che la chiesa, almeno per il momento, non è accessibile al pubblico per motivi di sicurezza. “La nostra volontà era proprio quella di realizzare il progetto all’interno di una chiesa, per la sua dimensione introspettiva e di elevazione, e in particolare eravamo alla ricerca di una chiesa in disuso”, continua Dionea Cicconi. “Abbiamo così creato una situazione ‘interattiva’ attraverso il pannello con gli oblò. Siamo inoltre contenti del fatto che, attraverso la nostra mostra, la chiesa sia stata riscoperta dai palermitani, dopo decenni di oblio”.

– Desirée Maida

Palermo // fino al 4 novembre 2018
DUSKMANN – Prelude
Chiesa della Madonna del Soccorso
Via Maqueda 387
www.duskmann.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.