Invisibilità del visibile. Meital Katz-Minerbo a Roma

The Gallery Apart, Roma ‒ fino al 7 settembre 2018. Meital Katz-Minerbo è negli spazi della galleria romana con un nuovo progetto sul tempo, sulla memoria, sulla storia.

Dopo una prima personale, Portraits of Object, realizzata sul finire del 2008, Meital Katz-Minerbo (Israele, 1974) torna in The Gallery Apart con un nuovo entusiasmante progetto, con uno spettacolo – The Invisibility of Plants – che viene apparentemente interrotto, frenato, bloccato.
Come un luogo domestico che perde l’immobilità per lasciare il posto a uno spazio immaginario, delocalizzato e sovrageografico, dove un essere altrettanto immaginario deposita la propria vita, la galleria appare infatti sospesa, tesa a raccontare un’azione teatrale rallentata dall’attesa d’una prossima occasione, d’un prossimo evento. In questo scenario Cactus Man, una essenza camaleontica pronta a plasmarsi per plasmare, a reinventarsi per plagiare, deturpare, corrompere, è evocato mediante “cose” che mostrano una esistenza precaria, sinonimo delle operazioni svolte dalle multinazionali nei Paesi da cui suggono la vita e scappano via.
Il mondo che mostra Katz-Minerbo – tra politico e poetico, etico ed estetico – è segnato dal postcapitalismo, dalla corruzione di un corpo (quello del singolo che indica quello della specie) la cui alterazione è gioco grottesco, ironica lettura del presente, visione chiara del male.

Antonello Tolve

Evento correlato
Nome eventoMeital Katz-Minerbo - The Invisibility of Plants
Vernissage19/06/2018 ore 18
Duratadal 19/06/2018 al 07/09/2018
AutoreMeital Katz-Minerbo
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoTHE GALLERY APART
Indirizzovia Francesco Negri 43 - Roma - Lazio
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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi 1977) è teorico e critico d’arte. Dottore di ricerca presso l’Università di Salerno, insegna Pedagogia e Didattica dell'Arte e Antropologia dell'Arte all'Accademia di Belle Arti di Macerata. Studioso delle esperienze artistiche e delle teorie critiche del Secondo Novecento, con particolare attenzione al rapporto che intercorre tra arte, critica d’arte e nuove tecnologie. Pubblicista, collabora regolarmente con diverse testate del settore. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, in Italia e all'estero e vari cataloghi di artisti. Collabora, a Salerno, con la Fondazione Filiberto Menna e dirige con Stefania Zuliani, per l’editore Plectica, la collana Il presente dell’arte. Tra i suoi libri Giardini d’utopia. Aspetti della teatralizzazione nell’arte del Novecento (2008), Gillo Dorfles. Arte e critica d'arte nel secondo Novecento (2011), Giuseppe Stampone. Estetica Neodimensionale / Neodimensional Aesthetics (2011), Bianco-Valente. Geografia delle Emozioni / Geography of Emotions (2011).