Riscoprire Lia Pasqualino Noto. A Palermo

Via Dante 310, Palermo ‒ fino al 1° luglio 2018. Palermo rende omaggio a una delle sue artiste, innescando un efficace dialogo fra passato e presente. Nella cornice della dimora che le apparteneva.

Lia Pasqualino Noto, Autoritratto, 1938. Courtesy Collezione Famiglia Pasqualino. Chantal Joffe, Head Study, 2009. Courtesy Galleria Monica De Cardenas, Milano
Lia Pasqualino Noto, Autoritratto, 1938. Courtesy Collezione Famiglia Pasqualino. Chantal Joffe, Head Study, 2009. Courtesy Galleria Monica De Cardenas, Milano

Superato il portone del palazzetto che si affaccia su Via Dante, sulla parete di sinistra ecco Battaglia un grande formato che Lia Pasqualino Noto dipinse del 1947. Quattro scalini più in là, nel vano dell’ascensore, compare Il gioco è finito, dipinto per l’occasione nel 2018 dalla tedesca (ma residente per un lungo periodo nella capitale siciliana) Sara Buckner. La chiave della mostra, pensata dalla curatrice Geraldine Blais, è proprio questa: un progetto espositivo che rende omaggio all’artista palermitana attraverso la partecipazione di presenze significative del panorama artistico contemporaneo, invitate a relazionarsi con l’opera di questa grande dame della scena artistica italiana del primo dopoguerra.
Lia Pasqualino Noto ha percorso tutto il ‘900 (è nata nel 1909 e si è spenta nel 1998) ed è una voce femminile davvero singolare nel clima culturale degli Anni Trenta, che ha acquistato una certa notorietà dentro e fuori la Sicilia con il Gruppo dei Quattro insieme ai compagni Renato Guttuso, Nino Franchina e Giovanni Barbera. “Le nostre riunioni in casa mia si svolgevano fra lo studio e il salotto, due grandi camere che sono rimaste quasi come allora”, racconta in una lettera la pittrice.

Athena Papalopoulous, BbBarstar. Courtesy l'artista e Emalin Gallery, Londra
Athena Papalopoulous, BbBarstar. Courtesy l’artista e Emalin Gallery, Londra

LA MOSTRA

Il progetto di Geraldine Blais, inserito nel programma di Palermo Capitale italiana della cultura e patrocinato dalla GAM della città, apre per la prima volta la casa-studio della pittrice palermitana. E questa è senza dubbio la sua carta vincente. Non si tratta di un palazzo o di una dimora di grandi proporzioni. La famiglia di Lia Pasqualina Noto apparteneva alla facoltosa borghesia dell’isola (il marito chirurgo era a capo di una clinica privata), ma non alla nobiltà palermitana, ancora oggi croce e delizia della città.
L’impianto curatoriale ora ha riunito, oltre ad alcune opere mai esposte di Lia e quelle di artisti contemporanei di varia provenienza, una selezione di lavori realizzati ad hoc dai singoli componenti della “familia” di Lia, una parentesi voluta al fine di restituire l’eredità che l’artista ha lasciato nelle esperienze delle generazioni successive, tutte composte esclusivamente da artisti.
Le opere esposte negli ambienti familiari della casa di Via Dante creano un insieme visivo disposto fra passato e presente, dando spazio a nomi del calibro di John Armleder / Morgane Tschiember, Gianluca Concialdi, Nicolas Deshayes, Patrizio Di Massimo, Anna Franceschini, Gelitin, Chantal Joffe, Sonia Kacem, Athena Papadopoulos, Diego Perrone, Maia Regis, Francesco Simeti e Kiki Smith.

Aldo Premoli

Evento correlato
Nome eventoSignori prego si accomodino - Lia Pasqualino Noto
Vernissage18/06/2018 ore 18 solo su invito
Duratadal 18/06/2018 al 01/07/2018
AutoriFrancesco Simeti, Anna Franceschini, Kiki Smith, Gelitin, John Armleder , Diego Perrone, Chantal Joffe, Patrizio Di Massimo, Nicolas Deshayes, Sonia Kacem , Morgane Tschiember , Gianluca Concialdi, Sarah Buckner, Athena Papadopulos, Maia Regis
CuratoreGeraldine Blais
Generiarte contemporanea, collettiva
Spazio espositivoCASA STUDIO
IndirizzoVia Dante 310 - Palermo - Sicilia
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Aldo Premoli
Milanese di nascita, vive tra Catania e Cernobbio. E poi New York e Londra, dove lavorano i suoi figli. Tra il 1989 e il 2000 dirige periodici specializzati nel settore tessile abbigliamento come “L’Uomo Vogue”. Nel 2001 fonda Apstudio, che fornisce consulenze di comunicazione ad aziende e associazioni industriali italiane e straniere Nel 2013 e 2014 dirige “Tar magazine”, rivista di arte, scienza ed etica. Blogger di Huffington Post e Artribune, ha fondato a Catania, con Maurizio Caserta ed Emma Averna, l’Associazione Mediterraneo Sicilia Europa e a Noto il Centro Studi sulle migrazioni che porta lo stesso nome. Dirige inoltre la piattaforma on line SudStyle.it.