Anish Kapoor denuncia una lobby americana che incita al porto d’armi per violazione del copyright

Lo scultore anglo-indiano denuncia la NRA, organizzazione americana che si batte per i diritti dei detentori di armi da fuoco, per aver utilizzato una sua opera in un video promozionale. Ecco tutta la vicenda.

Destierro, l'installazione di Anish Kapoor a Buenos Aires
Destierro, l'installazione di Anish Kapoor a Buenos Aires

“La pubblicità della NRA cerca di suscitare paura e odio (…); dà voce all’angoscia xenofoba e chiama la popolazione ad armarsi contro un nemico immaginario…”. Con queste parole Anish Kapoor (Bombay, 1954) contesta con forza un video realizzato lo scorso anno dalla NRA – National Rifle Association, potente organizzazione statunitense che si batte per i diritti dei detentori di armi da fuoco. L’associazione inoltre si fa promotrice di iniziative rivolte a reclutare nuovi membri e alla raccolta fondi attraverso annunci e video pubblicitari; uno in particolare, però, sembra aver particolarmente infastidito Kapoor, al punto da fare causa alla NRA. Il motivo? Nel video della discordia appare Cloud Gate, la grande scultura che l’artista britannico di origini indiane ha realizzato nel 2004 per il Millennium Park di Chicago. Secondo Kapoor, si tratterebbe di violazione di copyright per l’uso non autorizzato della sua opera da parte della lobby statunitense.

L’OPERA DI KAPOOR E IL VIDEO DELLA NRA

La pubblicità della NRA, intitolata The Violence of Lies, è una denuncia ai media statunitensi che confezionerebbe notizie “false”, incitando così a reclutare nuovi membri promuovendo la cultura del possesso di armi da fuoco. Nel video scorrono una serie di immagini che rappresentano numerosi monumenti degli Stati Uniti, tra cui l’edificio del New York Times progettato da Renzo Piano, la Walt Disney Concert Hall di Frank Gehry e il Cloud Gate di Kapoor, la grande scultura collocata al Millennium Park di Chicago comunemente soprannominata “The Bean” – “Il Fagiolo”, per via della sua forma circolare: le superfici tondeggianti dell’opera, realizzata in acciaio inox, riflettono il paesaggio circostante, inglobando nella visione anche gli spettatori. Una mossa, quella di includere nel video anche la sua opera, che Kapoor non ha per niente apprezzato: nel marzo di quest’anno, l’artista ha chiesto alla NRA di rimuovere il suo lavoro dal video, senza però ottenere il risultato sperato.

LE PAROLE DI KAPOOR E LA RICHIESTA DI RISARCIMENTO

La pubblicità “cerca di suscitare paura e odio. Gioca con impulsi più basilari e primordiali della paranoia, del conflitto e della violenza, e li usa nel tentativo di creare uno scisma per giustificare i suoi atteggiamenti più regressivi”, ha dichiarato Kapoor. “Sono disgustato nel vedere il mio lavoro – in verità la scultura del popolo di Chicago – usato dalla NRA per promuovere il loro vile messaggio”. L’artista ha fatto causa alla NRA per violazione del copyright, per una richiesta di risarcimento danni pari a 150mila dollari. Inoltre Kapoor ha chiesto una quota dei profitti che la NRA ha ottenuto grazie alla pubblicità. “La visione da incubo e intollerante della NRA perverte tutto ciò che Cloud Gate – e l’America – rappresenta”, ha scritto l’artista in una lettera. “L’arte deve essere chiara nella sua missione di riconoscere la dignità e l’umanità di tutti, indipendentemente dal credo o dalla razza”.

– Desirée Maida

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AutoreAnish Kapoor
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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Vive a Palermo, dove collabora con gallerie d’arte, scrive per testate d’arte contemporanea e lavora come storico dell’arte e curatore.
  • Alfonso Leto

    Molti artisti delegano all’opera d’arte il compito di occuparsi dei dolori del mondo (di giorno) mentre loro, in carne ed ossa, (di notte) procurano di occuparsi del mercato e del successo costi quel che costi.
    Onore ad Anish Kapoor che come artista (in carne e ossa) si occupa del mondo difendendo, così, anche l’autonomia dell’opera d’arte.

  • http://www.athanor-arte.com Domenico Ghin

    I soliti opportunisti del sociale globalizzato.