Apre a Piacenza UNA, nuova galleria per l’arte contemporanea. L’intervista

Dopo tre anni di lavoro a Placentia Arte, Marta Barbieri e Paola Bonino hanno deciso di aprire una galleria tutta loro. Nel centro di Piacenza, ma con una vetrina anche a Milano. Tutte le novità in questa intervista.

Piacenza, Piazza dei Cavalli
Piacenza, Piazza dei Cavalli

Da quali esigenze è nata l’idea di aprire questa nuova galleria?
L’apertura di UNA nasce prima di tutto dall’esigenza di un cambiamento di sede. Le sue fondatrici, Marta Barbieri e Paola Bonino, sono infatti due delle socie che hanno portato avanti negli ultimi tre anni il progetto di Placentia Arte, galleria con sede a Piacenza, in una location molto connotata con cui a volte era difficoltoso, per gli artisti, confrontarsi. A questa necessità iniziale di uno spazio più neutro si è affiancata quella di “ribrandizzare” l’attività precedente in vista di un ampliamento della galleria, sia in termini di collaborazioni sia di apertura all’estero. 

Qual è il vostro progetto?
UNA prosegue il lavoro svolto con gli artisti presentati tra il 2015 e il 2017 presso Placentia Arte e, parallelamente, si pone l’obiettivo di espandere la propria attività, con uno sguardo più internazionale. Il punto fondamentale rimane il focus su artisti emergenti che, attraverso la loro ricerca, siano testimoni attenti e sensibili della nostra contemporaneità.

Qual è la vostra storia?
Negli scorsi tre anni abbiamo fatto parte della direzione di Placentia Arte, presentando mostre collettive e personali di artisti emergenti italiani, partecipando a fiere e organizzando eventi e mostre collaterali, tra i quali il festival di performance Livenel nel settembre del 2016. I protagonisti di UNA saranno quindi soprattutto gli artisti rappresentati dalla galleria, con i quali c’è un rapporto di collaborazione stretto e orientato al futuro. L’ultima acquisizione da questo punto di vista è Irene Fenara, con cui abbiamo già in programma una mostra in autunno.

Galleria UNA, Piacenza
Galleria UNA, Piacenza

Su quale tipologia di pubblico (e di clientela ovviamente) puntate?
Il nostro pubblico è stato e sarà eterogeneo: la maggioranza dei visitatori di Placentia Arte veniva da fuori città, principalmente persone interne al sistema dell’arte contemporanea che conoscevano la nostra attività. Prevediamo che accada lo stesso con UNA, anche se speriamo che la nuova sede in centro storico sia un fattore di maggiore attrazione sia per i piacentini, sia per i visitatori che vengono da fuori, creando un’occasione per scoprire questa città e i suoi dintorni. Un discorso simile va fatto per la clientela: molti si incontrano alle fiere, sono collezionisti preparati e interessati all’arte emergente, mentre altri sono persone, magari anche piacentine, che siamo noi a avvicinare al mondo dell’arte contemporanea, e questo è bellissimo!

Come sono i vostri spazi espositivi? Come li avete impostati? Cosa c’era prima?
Lo spazio di UNA è una lunga galleria, con un soffitto a volta, di circa 10 metri di lunghezza e oltre 5 in altezza, con un’ampia vetrina sulla strada. È un ambiente unico, da attraversare, che si presta bene a installazioni di grandi dimensioni che occupino lo spazio, ma anche all’esposizione di lavori a parete, da osservare camminando lentamente per tutta la lunghezza della galleria. Prima di diventare la sede di UNA, il locale ha ospitato diversi esercizi commerciali, tra cui un’officina di riparazione di biciclette.

Cosa proporrete dopo la mostra inaugurale?
Abbiamo inaugurato il 5 maggio con una personale di Filippo Minelli, Paysage, presentando un nuovo corpus di lavori che indaga la tematica dei confini instabili nella geopolitica contemporanea. Poi ospiteremo una collettiva a settembre e in seguito la personale di Lucia Cristiani. Quest’anno UNA ha anche una vetrina a Milano: abbiamo infatti avviato un progetto di tre mostre in collaborazione con Leonardo Assicurazioni. Nella sede di Spazio Leonardo, in Porta Nuova, si susseguiranno tre personali dei nostri artisti: Thomas Berra, che ha inaugurato nella settimana di miart e durerà fino a giugno, Simone Monsi (giugno-settembre) e Irene Fenara (ottobre-dicembre).

UNA
Via Sant’Antonino 33, Piacenza

339 1714400
unagalleria.com

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