Carta bianca. Namsal Siedlecki a Roma

smART, Roma ‒ fino al 20 luglio 2018. Con “White Paper”, a cura di Saverio Verini, le sculture di Namsal Siedlecki sono in grado di guadagnarsi da vivere, emancipandosi dal loro demiurgo.

Ibridi tra natura e artificio, i basamenti eclettici in marmo di Carrara, travertino, legno di ulivo, Pietra Santafiora messi a punto da Namsal Siedlecki (USA, 1986) vorrebbero far tutt’uno con l’object trouvé: il miner, un infaticabile e meticoloso estrattore di criptovalute. Sculture tecnologiche di cavi elettrici, collegati al modem, che incessantemente ‒ in connessione con milioni di miner sparsi per il globo ‒ producono una moneta digitale non controllata dalle banche, il Bitcoin.
Sul parquet si stende una rete di fili blu, assoni di legami sinaptici peer-to-peer. Il rumore delle ventole, in continuo movimento, conferma la vitalità delle macchine invadenti. Alle pareti la traccia animale si conforma nelle pergamene, occasione per riconsiderare la pregnanza del termine monocromo. Avvicinandosi alla superficie, la pelle caprina presenta variazioni, macchie e lividi di pigmento. La spina dorsale si trasforma in una freccia verso il basso, un’ancora che ricorda il vincolo dell’essere vivente con la madre terra.

Giorgia Basili

Evento correlato
Nome eventoNamsal Siedlecki - White Paper
Vernissage18/04/2018 ore 18,30
Duratadal 18/04/2018 al 20/07/2018
AutoreNamsal Siedlecki
CuratoreSaverio Verini
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoSMART - POLO PER L'ARTE
IndirizzoPiazza Crati 6/7, 00199 - Roma - Lazio
CONDIVIDI
Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Studiosa di Storia dell’Arte, indirizzo contemporaneo, collabora con diverse riviste di settore, tra cui la testata online DailyStorm. Predilige tematiche quali la Street Art e l’arte urbana, la cultura e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di teatro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.