Storia della materia. Ferdinando Vassallo a Salerno

Fondazione Ebris, Salerno ‒ fino all’11 luglio 2018. Ferdinando Vassallo va in mostra a Salerno con un progetto speciale, che trasforma la tradizione in innovazione e l’innovazione in visione futura.

Disseminata su oltre 500 metri quadrati e disegnata in dialogo con Maria Giovanna Sessa, curatrice e ideatrice del progetto Researching Art organizzato dalla Fondazione Ebris, la preziosa personale di Ferdinando Vassallo (Montecorvino Rovella, 1952) è come un viaggio alla ricerca dell’oggetto perduto, come un momento di scoperta, come una passeggiata che invita lo spettatore a vivere la vertigine dell’opera nello spazio, l’originarietà e l’originalità della forma. Cromaticamente erotiche, formalmente eroiche ed erratiche da una angolazione sperimentale, le ceramiche di Vassallo sono organismi nei quali è possibile riscontrare l’ansia d’infinito, la leggerezza della vanitas, l’eleganza e l’elasticità di un pensiero che sintetizza e, sotto la stella dell’ostranenie, crea mondi riflessivi.
Universi, Pluriversi, Transumans, Sacchi, Brodi Primordiali, Teschi e Vasi si estendono nello spazio per mostrare un potere attraente che bypassa il concetto abituale di cosa e (con un gioco costante tra aperto e chiuso, tra esterno e interno, tra Innen e Aussen) si apre allo stordimento, al capogiro, al piacere del piacere.

Antonello Tolve

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AutoreFerdinando Vassallo
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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi 1977) è teorico e critico d’arte. Dottore di ricerca presso l’Università di Salerno, insegna Pedagogia e Didattica dell'Arte e Antropologia dell'Arte all'Accademia di Belle Arti di Macerata. Studioso delle esperienze artistiche e delle teorie critiche del Secondo Novecento, con particolare attenzione al rapporto che intercorre tra arte, critica d’arte e nuove tecnologie. Pubblicista, collabora regolarmente con diverse testate del settore. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, in Italia e all'estero e vari cataloghi di artisti. Collabora, a Salerno, con la Fondazione Filiberto Menna e dirige con Stefania Zuliani, per l’editore Plectica, la collana Il presente dell’arte. Tra i suoi libri Giardini d’utopia. Aspetti della teatralizzazione nell’arte del Novecento (2008), Gillo Dorfles. Arte e critica d'arte nel secondo Novecento (2011), Giuseppe Stampone. Estetica Neodimensionale / Neodimensional Aesthetics (2011), Bianco-Valente. Geografia delle Emozioni / Geography of Emotions (2011).