L’ossessione del numero tre. Antonio Passa a Roma

Archivio Filiberto e Bianca Menna, Roma ‒ fino al 21 luglio 2018. Tre mesi per ristabilirsi da ogni male, grazie al lavoro di Antonio Passa. Fra colore, tela e telaio.

Tutto passa in tre mesi, a cura di Antonello Tolve, è una mostra in cui il numero tre è ripetuto in maniera quasi ossessiva: tre sono le sezioni che suddividono lo spazio espositivo, dove, infatti, partendo dalla pittura di Antonio Passa (Cava de’ Tirreni, 1939), si procede verso il materiale iconografico che rappresenta l’artista, per completare il giro con la parola.
Passa concentra la sua ricerca nel tentativo di realizzare una teoria sulla dimensione del quadro, il tutto senza mai perdere di vista i tre elementi per lui fondamentali: la tela, il telaio e il colore, quest’ultimo applicato sia sulla tela che sul telaio con meticolosa omogeneità,  lasciando scomparire la pannellata. Tre, infine, sono le tappe di questo percorso espositivo che, per un intero trimestre, vedrà cambiare ogni mese il proprio allestimento con ulteriori opere dell’artista; la seconda inaugurazione è prevista per il 21 maggio, mentre il terzo e ultimo appuntamento avverrà nello spazio romano della Fondazione Filiberto e Bianca Menna a partire dal 21 giugno.

Emanuele Gurini

Evento correlato
Nome eventoAntonio Passa - Tutto Passa in tre mesi
Vernissage21/05/2018 ore 18,30
Duratadal 21/05/2018 al 20/06/2018
AutoreAntonio Passa
CuratoreAntonello Tolve
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoARCHIVIO MENNA/BINGA
Indirizzovia dei Monti di Pietralata 16 - Roma - Lazio
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Nome eventoAntonio Passa - tutto Passa in tre mesi
Vernissage21/04/2018 ore 18,30
Duratadal 21/04/2018 al 20/05/2018
AutoreAntonio Passa
CuratoreAntonello Tolve
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoARCHIVIO MENNA/BINGA
Indirizzovia dei Monti di Pietralata 16 - Roma - Lazio
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Emanuele Gurini
Emanuele Gurini (Loreto, 1989) è critico d’arte e curatore indipendente. Si occupa prevalentemente di arte e teoria dell’arte e del rapporto che intercorre tra le arti visive e le nuove tecnologie. Tra i suoi interessi, la poesia verbo-visiva e gli scambi tra immagine e parola nella cultura italiana del secondo Novecento.