The Milky Way Foto a Napoli: immagini dalla mostra nei 10 anni di Pianoterra Onlus

Si svolge fino a sabato 26 maggio presso la galleria Lia Rumma di Napoli, la mostra di raccolta fondi curata da Damiana Leoni per Pianoterra Onlus. Le immagini, gli artisti (57) e la buona causa.

The Milky Way Foto - Lia Rumma, Napoli 2018 @Pianoterra Onlus
The Milky Way Foto - Lia Rumma, Napoli 2018 @Pianoterra Onlus

L’arte come forza trasformativa, capace di promuovere profondo rinnovamento, non solo metaforico ma sociale, concreto, esistenziale. I 57 autori della mostra di raccolta fondi Your Love / Amore Tuo sono una costellazione di voci e immagini a testimonianza del potere rigenerativo dell’amore, qualunque cosa esso significhi per gli artisti coinvolti. Non a caso radunati da The Milky Way Foto, progetto fotografico pluriennale a sostegno di Pianoterra Onlus – organizzazione al fianco di madri e bambini in difficoltà – già nel nome evocante la pluralità di numerosi soggetti attivi.

TANTI PUNTI DI VISTA

Molteplici punti di vista, ma unificati dalla curatela sensibile di Damiana Leoni in un vero e proprio storytelling, secondo una linea di sguardo orizzontale quasi cinematografico attraversante i muri della galleria Lia Rumma – per la seconda volta spazio ospitante l’iniziativa, giunta al suo quarto anno.  Così, attraverso una progressione quasi per fotogrammi disposti in successione, si dipana il racconto delle dinamiche dell’amore, attraverso nuclei tematici quali la coppia, il ruolo del femminile e del maschile, l’infanzia, il sogno, la collettività, il corpo, la natura. Il rinvenimento di diadi illuminanti rafforza efficacemente, in virtù di accostamenti formali o più profondi, il potenziale espressivo delle opere. Tra di esse, spiccano il lirismo rubato al neorealismo di Philip Jones Griffiths, la patinatura anni Cinquanta di Miles Aldridge, i pattern quasi nabis di Siân Davey. Per poi passare attraverso l’antropologia domestica di Alice Schivardi, o i luoghi sospesi di Francesco Jodice, il metalinguismo acuto ma di forte appeal estetico di Elisa Sighicelli e il postromanticismo friederichiano di Massimo Siragusa.

LA BUONA CAUSA

Testimoni con la vita, oltre che con l’arte, la sorprendente consapevolezza visiva di Mohamed Keita e l’intensità ritrattistica di Vittoria Di Giovanni, entrambi giovani talenti guadagnati alla fotografia da attività correlate a Pianoterra. Su tutti, quasi Madonna laica e perturbante con in braccio una bimba munita di mitra, capace di sollevare dense criticità attuali attraverso citazionismi provenienti da iconografie plurisecolari, la grande Marina Abramovic, per la seconda volta a sostegno di The Milky Way. Naturale del resto, per un’artista che da sempre nulla si risparmia sui temi legati a corpo, femminile, empatia.

– Diana Gianquitto  

Evento correlato
Nome eventoPianoterra Onlus - The Milky Way Foto
Vernissage24/05/2018 ore 12
Duratadal 24/05/2018 al 26/05/2018
CuratoreDamiana Leoni
Generefotografia
Spazio espositivoGALLERIA LIA RUMMA
IndirizzoVia Vannella Gaetani 12 - 80121 - Napoli - Campania
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Diana Gianquitto
Sono un critico, curatore e docente d’arte contemporanea, ma prima di tutto sono un “addetto ai lavori” desideroso di trasmettere, a chi dentro questi “lavori” non è, la mia grande passione e gioia per tutto ciò che è creatività contemporanea. Collaboro stabilmente con Artribune dal suo nascere, dopo aver militato fino al 2011 in Exibart. Curo rassegne, incontri, mostre, corsi, workshops e seminari in collaborazione, tra gli altri, con il Pan – Palazzo delle Arti Napoli, il Forum Universale delle Culture 2010, la Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, l’Università Parthenope e le gallerie Overfoto e Al Blu Di Prussia. Sono da anni ideatrice, curatrice e docente di corsi e laboratori di avvicinamento all’arte contemporanea in numerosi enti culturali, condotti secondo una metodica sperimentale da me ideata che sintetizzo sotto il label di CCrEAA - Comprensione CReativa e Empatico Ascolto dell'Arte e che mira a promuovere un ascolto empatico dell’arte allo scopo di una sua comprensione, comunicazione, divulgazione e veicolazione più profonda e incisiva. La mia ricerca è orientata in particolare verso le forme espressive legate alle tecnologie digitali, all’immateriale, alla luce e all'evanescenza, a un’evocazione di tipo organico, a una ricognizione olistica del senso antropico ed esistenziale capace di armonizzare indagine estetica, sensoriale, cognitiva, emotiva e relazionale. [ph: Giuliana Calomino (particolare)]