Arte nel Quartiere Adriano a Milano: è il nuovo progetto a cielo aperto di cheFare

Adriano a cielo aperto: è a cura di cheFare il progetto che vede l’artista Kevin van Braak e gli abitanti del quartiere progettare una grande installazione di arte pubblica per il Quartiere Adriano a Milano.

Milano cheFare
Alcune immagini del progetto a cura di cheFare a Milano

Fino al 20 marzo, dopo un anno di preparazione, la prima iniziativa di arte pubblica curata e prodotta da dall’agenzia per la trasformazione culturale cheFare presenta i propri progetti per il Quartiere Adriano a Milano. Interventi all’insegna della costruzione di dialoghi tra centro e periferia; ma anche azioni ad arte negli spazi pubblici e pratiche partecipative. Tanti i lavori pregressi: 15 studio visits avvenuti tra Amsterdam, Rotterdam, Eindhoven e Utrecht, un camp intensivo a Milano con 10 imprese culturali milanesi ed esperti internazionali, la costruzione di un progetto di carattere editoriale su Adriano, in relazione con il dibattito più ampio sulle periferie in Italia. E ancora migliaia di ore trascorse nel quartiere e centinaia di persone incontrate, altrettante le interviste organizzate fino alla prima opera realizzata nell’ambito del progetto Civic Media Art. Il progetto si chiama Adriano A Cielo Aperto ed è ideata dall’artista olandese Kevin van Braak.

ADRIANO A CIELO APERTO

Civic Media Art è un percorso internazionale di arte pubblica che si inscrive nel programma Lacittàintorno di Fondazione Cariplo, realizzato anche con il sostegno dell’Ambasciata e Consolato del Regno dei Paesi Bassi in Italia e del Mondriaan Fonds, oltre a quello delle case editrici Bao Publishing, Il Saggiatore, Iperborea, Minimum Fax, NN Editore; del marchio di agricoltori biologici Alce Nero e dell’Istituto Italiano di Fotografia. Mentre il gruppo di lavoro di Civic Media Art è composto da Lucrezia Cippitelli (curatrice), Bertram Niessen (curatore), Marilù Manta (project manager) ed Erika Sartori (responsabile di produzione). Attualmente progetto di van Braak consiste in quarantasette striscioni esposti al di fuori dei balconi di altrettante famiglie, componendo un grande giornale murale che raccoglie le storie e i sogni degli abitanti raccolti da Ivan Carozzi.

GEMELLAGGI CON L’OLANDA

“Conosciamo Ivan da anni”, riportano gli organizzatori, “per i suoi libri, per il suo lavoro come giornalista e anche perché è una di quelle figure che incontri spesso in contesti lontani da quelli che ti aspetteresti e che però non è mai fuori posto. Quando abbiamo iniziato a pensare alla linea editoriale sul Quartiere Adriano, Ivan è stato uno dei primi nomi che ci sono venuti in mente, perché nei grandi spazi del quartiere si legge in filigrana una poesia strana e quasi sospesa che si sposa con il suo modo di guardare le cose. Non è stata una sorpresa scoprire che Ivan conosceva ed amava il quartiere già da tempo. E quando Kevin ci ha proposto di lavorare su dei testi e ci ha chiesto di identificare uno scrittore milanese che passasse tanto tempo con gli abitanti, non abbiamo avuto dubbi”.

Milano cheFare
Alcune immagini del progetto a cura di cheFare a Milano

ARTE E INCLUSIONE SOCIALE

L’interesse di CheFare si focalizza sulle soglie di inclusione tra arte, architettura e design che ripensano la vita quotidiana, gli spazi pubblici, gli edifici storici, le istituzioni e i monumenti politici e naturali. La messa in discussione dei confini tra prospettive e discipline è, in qualche modo, costitutiva dell’approccio olandese alla città, che negli ultimi decenni si è sviluppata mettendo in gioco i confini tra filosofia ed architettura (come nel caso dello studio di Amsterdam RAAAF), tra architettura e policy making (come nel caso dello studio di architetti ZUS – Zones Urbaines Sensibles), tra opera d’arte e intervento nella vita quotidiana (come il lavoro di Jeanne van Heeswijk e la progettazione ed avvio dell’Africanderwijk di Rotterdam).Da questa ricerca sul campo è nata l’idea di invitare Kevin van Braak. Sugli striscioni non sono stati enucleati solo punti di riferimento storici del quartiere come un rifugio antiaereo della seconda guerra mondiale e una torre dell’acqua, ma sono state scelte frasi più sognanti quali: “vorrei sentire la tromba di Miles Davis alla fermata dell’autobus e lo sapevi che qui vicino hanno inventato la Simmenthal; se non ti sporchi non ti puoi pulire e il quartiere deve essere più unito. punto; Olaf di Frozen sindaco e sto da Dio”. La seconda opera di Kevin van Braak sarà realizzata durante un grande happening collaborativo il 14 aprile. #Senza Titolo è un’opera site-specific realizzata e installata con gli abitanti di Adriano durante due laboratori e un evento/performance lungo un giorno. #Senza Titolo sarà installata negli spazi chiave di Quartiere Adriano e segnerà la conclusione della prima edizione di Civic Media Art.

Ginevra Bria

www.che-fare.com

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AutoreKevin van Braak
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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. È specializzata in arte contemporanea latinoamericana.