Tutte le mostre collaterali in occasione della fiera ARCOmadrid

Febbraio a Madrid è da sempre il mese dell’arte contemporanea. Tantissimi gli eventi che ruotano intorno ad Arco, fiera internazionale giunta alla trentasettesima edizione, in programma da mercoledì 21 a domenica 25 nei padiglioni di Ifema. Ecco il programma delle mostre collaterali.

Banco Repubblica Colombia
Banco Repubblica Colombia

Febbraio a Madrid è da sempre il mese dell’arte contemporanea. Tantissimi gli eventi – ad esempio le fiere – che ruotano intorno ad Arco, fiera internazionale, in programma da mercoledì 21 a domenica 25 nei padiglioni di Ifema. Il futuro è il tema della trentasettesima edizione di ARCOmadrid. Le tre curatrici Chus Martínez, Elise Lame e Rosa Lleó hanno esportato la propria riflessione filosofica oltre i padiglioni della fiera, includendo nel progetto commissariato alcuni eventi artistici programmati in città. Conoscere il futuro, o almeno immaginarlo, è parte delle aspirazioni umane, ma oggi il futuro è insito in ogni scelta del presente, in continua mutazione. Gli artisti, da sempre, riflettono sul senso del domani.

-Federica Lonati

1. PROGETTI #FUTURI A MADRID

La Casa Encendida

Adverbios Temporales è il titolo della collettiva in corso a CentroCentro, a cura di Cristina Anglada: un processo sensoriale esplora attraverso lavori visivi, sonori, scultorei o di realtà virtuale i diversi modi di percepire il tempo e le sue forme di narrazione; tra gli artisti invitati, anche l’italiano Jacopo Miliani. (fino al 6 maggio) A che serve il cervello se abbiamo Pollici che scrivono ma scivolano? E’ l’inquietante ma realistico enigma che il collettivo newyorkese DIS presenta alla Casa Encendida, attraverso una mostra che vuole essere Rete di intrattenimento editoriale. In effetti, quale futuro ci sarà per menti che, con i soli pollici, trovano un oceano di informazioni su un schermo? Il risultato sono tre installazioni video che mescolano educazione artistica e intrattenimento, frutto dell’incontro di un gruppo internazionale di artisti, scrittori e innovatori, tra i quali Ryan Trecartin e Maroon World. (Fino al 13 maggio) Futuribile è anche La pudica relazione macchina e pianta titolo dell’opera video del portoghese Pedro Neves Marques (1984) esposta all’ingresso del Ca2M di Mostoles: il video, realizzato nel 2016, mostra come una pianta sensitiva (la mimosa pudica) reagisce al contatto con un braccio meccanico di un robot. (fino a luglio).

www.centrocentro.org
www.lacasaencendida.org
ca2m.org

2. SOLO PROJECT

Teresa Solar. Cabalga cabalga cabalga. Abierto x Obras. Febrero 2018

Il potere di distruzione dell’uomo sul pianeta è una realtà del presente, i cui drammatici effetti si vedranno in un futuro non poi così lontano.  Purple (2017), l’ultima installazione multicanale su sei maxi-schermi dell’artista e regista anglo-ganese John Akomfrah, tratta di cambio climatico e di effetti sulla biodiversità attraverso il montaggio di immagini d’archivio e filmati più recenti. E’ prodotta dalla TBA21 Academy, fondata da Francesca von Habsburg (figlia del barone Thyssen) e visibile ora a Madrid al Museo Thyssen Bornemitza. Fino al 25 marzo. Alle prese con gli spazi complicati e oscuri della cella frigorifera di Matadero Madrid, Teresa Solar Abboud (Madrid, 1985) realizza per il programma di residenza Abierto por obras una multiple installazione dal titolo Cabalga Cabalga Cabalga (fino al 29 luglio), dove assembla un gruppo di forme scultoree di diversa provenienza (dalla dea egizia Nut fino alla mascotte di Siviglia ’92), a metà tra un museo di anatomia comparata e un parco giochi. Nam June Paik (1932-2006) ha rappresentato il futuro durante tutta la sua traiettoria artistica. Negli spazi della Fondazione El Instante è ora possibile godere del meraviglioso Main Channel Matrix (1993-1996). una grande scultura a video pannelli, formata da 65 televisori analogici più un video iconico, che per alcuni è il più importante video mai realizzato. Fa parte della collezione di Pierre Huber ed è visibile insieme ad altre opere dell’artista coreano fino al 9 aprile nello spazio postindustriale gestito dal pittore José María Sicilia, a due passi dal Museo Reina Sofia.

www.museothyssen.org
www.mataderomadrid.org
www.elinstantefundacion.org

3. COLLEZIONI E COLLEZIONISTI

Fundacion Santander

ARCOmadrid diventa sempre più l’occasione per conoscere da vicino il mondo del collezionismo internazionale. La Comunidad de Madrid ospita fino al 22 aprile nella Sala Alcalá 31 una selezione di pezzi della Collezione del Banco della Repubblica di Colombia: opere mai esposte prima in Spagna, sia d’epoca coloniale, XVIII e XIX secolo, ma anche lavori più d’avanguardia di note artiste colombiane come Doris Salcedo, Beatriz González e Fernanda Cardoso. Da oltre sessant’anni, la banca fondata nel 1923 colleziona arte soprattutto di origine latinoamericana, dai precolombiani ai giorni nostri. L’ormai consueto appuntamento annuale con la Fondazione del Banco Santander (nella sede di Boadilla del Monte) ha per protagonista invece la collezione del brasiliano Luis Paulo Montenegro: 217 opere di 106 artisti moderni e contemporanei, con un predilezione per il made in Brasil e un’omogenea predominanza di arte cinetica e geometrica. Tra i pezzi più interessanti, opere di Giacometti, Jasper Johns, Alighieri Boetti, Fontana e Rudolf Stingel. (Fino al 10 giugno). La gallerista Helga de Alvear, di origini tedesche, è una delle grandi donne dell’arte in Spagna. Il Centro de Arte di Alcobendas (alle porte di Madrid) espone parte della sua enorme collezione, dal titolo Minimalismo.Prospettiva essenziale: 58 opere, tra le quali pezzi importanti di Donald Judd, Carl André, Dan Flavin e Joseph Kosuth, ma anche di artisti spagnoli e internazionali non direttamente implicati nella corrente del minimalismo. (Fino al 5 maggio).

4. SEGNI CONTEMPORANEI TRA LA DIPLOMAZIA

TvBoy

L’arte contemporanea entra nei palazzi della diplomazia. Per la prima volta l’Ambasciata d’Italia in Spagna celebra Arco aprendo la dimora del Marqués de Amboage a due artisti italiani attivi in Spagna, diversi sia per ragioni anagrafiche che per espressività plastica. Il piano nobile è disseminato di opere dell’eclettica Angiola Bonanni (1942), in un interessante dialogo con i sontuosi spazi e gli arredi  antichi dal titolo La terra impareggiabile. L’artista romana si muove con disinvoltura tra scultura, installazioni, video, fotografia e manipola materiali poveri come ferro e legno, ma anche tessuto, carta o rete metallica, creando opere che oscillano tra la delicatezza della poesia e la durezza del dramma. Negli appartamenti privati dell’ambasciatore, al primo piano, irrompe invece l’arte pop, dissacratoria e appassionante, di TvBoy, pseudonimo di Salvatore Benintende (1980), noto street artist trasferito a Barcellona. Oltre ai cartoni per i recenti interventi urbani con il Papa che bacia Trump e Ronaldo che bacia Messi, nelle sale sfila la Vip Society di TvBoy, fatta di irriverenti ritratti di uomini politici e personaggi d’attualità. Un minaccioso mastino multicolor accoglie i visitatori in cima alle scale e, per la strada di fronte all’ingresso, si intravede una parte del l’incompiuto intervento urbano di TvBoy ispirato a due icone dell’arte spagnola, Picasso e Velázquez. L’ambasciata è visitabile fino al 22 febbraio, dalle 16 alle 20, previa registrazione a [email protected] .

www.ambmadrid.esteri.it

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Federica Lonati, nata a Milano nel 1967, diploma di Liceo classico a Varese, si è laureata nel 1992 in Lettere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica di Milano con una tesi dedicata all’opera lirica e alla sua riproducibilità audiovisiva (Comunicazioni Sociali). Giornalista professionista dal 1997, dai primi anni Novanta collabora con “La Prealpina”, quotidiano di Varese, scrivendo soprattutto di teatro, opera lirica e musica classica. Dal 1995 è assunta nella redazione di “Lombardia Oggi”, settimanale di attualità, spettacoli e tempo libero, allegato domenicale al quotidiano “La Prealpina”. Redattore ordinario fino all’agosto del 2005, si occupa delle pagine di arte, musica classica e attualità in generale. Dal settembre 2005 vive a Madrid. Dalla Spagna ha scritto articoli per “Libero”, “Qui Touring”,”Il Corriere del Ticino”, “Il Sole 24 Ore” e “Grazia”. Tra il 2008 e il 2011 ha collaborato con “Agrisole”, supplemento settimanale del “Sole 24 ore”, realizzando cronache e reportage dedicati all’economia agricola spagnola.