BILY, cresce il format degli itinerari dell’arte di Bruxelles: bilanci e report dell’edizione n. 3

Tra il 3 e il 10 di febbraio è stata organizzata la terza edizione di BILY (Bruxelles I Love You) un tour nella capitale belga per riscoprirne l’arte e le sue bellezze. L’obiettivo? Creare una mappa dell’arte locale.

BILY
Frank Stella presso la Charles Riva Collection Felsztyn IV, 1971

Si è appena conclusa la terza edizione di BILY (Bruxelles I Love You) iniziativa promossa da Soon, associazione senza scopo di lucro, che cerca di promuovere itinerari legati all’arte contemporanea a Bruxelles.

BILY UN APPUNTAMENTO CON L’ARTE

BILY è ormai diventato un appuntamento fisso che raccoglie i tanti appassionati e curiosi d’arte contemporanea che affollano la città. Il format è nato nel 2011 a Parigi, Paris, Je t’aime, da un’idea di Alexandra Decraene. Nel 2016 viene poi esportato a Bruxelles dove sono arrivati alla terza edizione riscuotendo anche un’ottima partecipazione. L’iniziativa si propone, quindi, di creare degli itinerari nell’arte alla scoperta di gallerie d’arte contemporanea, organizzazioni culturali, collezioni, spazi espositivi e residenze d’artista. Il visitatore può decidere se esplorarli autonomamente grazie all’ausilio di una mappa oppure prenotarsi a uno dei tanti tour che quotidianamente vengono organizzati.

GLI SPAZI INTERESSATI DALL’EDIZIONE 2018

Per l’edizione del 2018, trenta sono stati gli spazi tra gallerie, collezioni ed atelier che hanno aderito all’iniziativa e che hanno sede nei quartieri centrali della città: tra Altidude Cent a Marolles.
Da citare sono le gallerie Irene Laub Gallery e Galerie Félix Frachon per la scelta di artisti emergenti con un approccio multidisciplinare: dalla scultura alla videoarte, dalla ceramica alla performance.
Durante il tour i numerosi appassionati sono stati anche accolti nello studio di Benjamin Spark, artista francese che risiede a Bruxelles e che si rifà alle grandi pitture parietali di Lascaux e Basquiat o Dubuffet.
Infine una visita quasi obbligata è alla Charles Riva Collection che può vantare “star” americane del calibro di Jeff Koons o italiani come Francesco Vezzoli o Michelangelo Pistoletto. Ora è in corso una mostra dedicata a Frank Stella nella quale vengono esposte le monumentali opere dalla serie Polish Village.

BILY
Artloft gallery, Olivier Christnat, Untitled 2011, Serie Another landscape lesson, Pigment printing on ultrasmooth cotton paper mounted on aluminum, 100x136cm, Ed. III_V, 2017

ESPERIENZE ITALIANE: LA ROMA ART WEEK 

Anche a Roma vengono organizzate alcune iniziative da segnalare come la Roma art week che si svolge ormai da due anni nel mese di ottobre. Il suo fine è quello di valorizzare l’arte contemporanea con visite guidate, vernissage e open studio.  A Torino, invece, da un po’ di tempo si svolge un’esperienza che coinvolge gli artisti e i loro atelier. Il progetto denominato Studi d’Artista. Luoghi di produzione dell’arte intende fare prima una ricognizione di studi, gallerie e collezioni del territorio per creare una mappa cartacea e per “segnalare la presenza diffusa di arte e artisti sul territorio” come racconta l’ideatrice del progetto Stefania Dassi del Segretariato regionale del MiBACT per il Piemonte.

– Valentina Poli

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Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.