La mostra KISS OFF a cura di Francesco Bonami celebra il bacio nell’arte del Novecento. Le immagini

La galleria newyorchese Luxembourg & Dayan ospita la mostra KISS OFF, a cura di Francesco Bonami, una collettiva che celebra il bacio nell’arte dell’XX secolo. Tutte le immagini delle opere in mostra.

Andy Warhol, Kiss, 1963
Andy Warhol, Kiss, 1963

Il bacio è uno dei topoi della storia dell’arte. Nell’Ottocento, ad esempio, un bacio poteva rappresentare sia un atto passionale, tragico o romantico a seconda dei casi, sia un gesto politico. Ad ogni modo, costituisce uno dei soggetti più rappresentati e frequenti della pittura dell’Ottocento. Parte idealmente dalla fine del XIX secolo la mostra KISS OFF, a cura di Francesco Bonami, ospitata dalla galleria newyorchese Luxembourg & Dayan a partire dal febbraio 2018. Un excursus sull’arte del XX secolo prendendo proprio a modello uno dei temi “caldi” del secolo precedente. La mostra si snoda attraverso le opere di artisti come Patty Chang, Felix Gonzalez-Torres, Joan Miró, Elizabeth Peyton, Francis Picabia, Sigmar Polke e Andy Warhol.  Al centro del percorso espositivo la serie di stampe KISS OFF, da cui il titolo della mostra, realizzate da Vito Acconci nel 1971 durante il periodo trascorso al Nova Scotia College of Art and Design: dopo aver applicato il rossetto e aver baciato alcune parti del suo corpo Acconci si strofina sulla pietra litografica utilizzando di fatto il suo corpo come se fosse una matrice. L’approccio degli artisti del Novecento è totalmente diverso da quello dei colleghi del secolo precedente. Manca di fatto tutta la connotazione romantica, mentre, in particolare dagli anni sessanta in poi, diventa atto di ribellione politica e sociale in linea con il movimento femminista e la rivoluzione sessuale. Tutte le immagini.

Mariacristina Ferraioli

KISS OFF / Febbraio – Aprile 2018
Luxembourg & Dayan
64 East 77th Street, New York

Dati correlati
AutoriFelix Gonzalez-Torres, Joan Miró , Elizabeth Peyton, Francis Picabia, Sigmar Polke, Andy Warhol, Patty Chang
CuratoreFrancesco Bonami
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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.