È morto a Milano il pittore Valentino Vago. La sua ultima mostra ancora in corso

Aveva 86 anni e viveva a Milano, Valentino Vago. Ha lavorato fino a due mesi prima dalla sua morte. È stato uno dei maestri indiscussi della pittura astratta italiana, con mostre e progetti ambientali in tutto il mondo.

Valentino Vago a Reggio Emilia
Valentino Vago a Reggio Emilia

È nato 86 anni fa a Barlassina, un comune di 7000 abitanti nella provincia di Monza Brianza. Dopo gli studi, compiuti presso l’Accademia di Belle Arti di Brera (tra i compagni di scuola Valerio Adami e Bepi Romagnoni), a Milano, Valentino Vago aveva esposto alla VII Quadriennale d’Arte a Roma, guadagnandosi fin da subito l’attenzione della critica. Da quel lontano 1955 sono trascorsi più di 60 anni nei quali Vago ha dominato la scena della pittura astratta come uno dei maestri più riconosciuti. La sua scomparsa, in data 17 gennaio 2018, arriva dopo una lunga malattia, che tuttavia, come scrivono in una nota alla stampa i responsabili dell’Archivio che portava il suo nome, “non gli aveva impedito di lavorare. Solo negli ultimi due mesi aveva smesso di frequentare il suo studio e la sua più recente uscita pubblica risale allo scorso ottobre, in occasione dell’inaugurazione della mostra “Oltre l’orizzonte” nelle due storiche gallerie milanesi Il Milione e L’Annunciata”. I funerali si svolgeranno il 19 gennaio mattina in San Giovanni in Laterano a Milano, in Piazza Bernini, dove Vago aveva realizzato la sua ultima opera ambientale, Il suo Paradiso,“come amava chiamarla, terminata nell’estate del 2017”.

L'intervento nella Chiesa di San Giovanni a Milano
L’intervento nella Chiesa di San Giovanni a Milano

VALENTINO VAGO, UN RITRATTO

La prima personale di Vago si tiene nel 1960 al Salone Annunciata, con una presentazione di Guido Ballo. Con L’Annunciata comincia un lungo sodalizio. Nel 1965 Sergio Grossetti scriveva sul catalogo della sua mostra che Vago “crede alla pittura sino al punto di lasciarsene quasi annullare, di abolire la propria presenza personale e […] affidarsi a due soli suoni alti, intensi, vibranti, a un semplicissimo rapporto di colore e luce che da solo investa in sé tutto il suo trepidare, il suo vivere di uomo”. Nel corso della lunga carriera lavora con le gallerie Martano a Torino, Morone 6 a Milano, Contini a Roma. Nel 1972 vince il Premio Michetti. Espone nelle mostre di fondazione della Pittura Analitica o Nuova Pittura: sentirà un afflato comune con questi artisti, ma sarà sempre un indipendente. Ha esposto in tutto il mondo, alla Biennale di San Paolo, all’Hayward Gallery di Londra, al Grand Palais di Parigi per citare alcuni musei e momenti importanti, senza dimenticare le antologiche al Museo Diocesano, a Palazzo Reale (dove nel 1980 presenta un intervento ambientale, Tre sale in scala tonale) e al PAC della sua Milano. Nel 2011 Skira ha pubblicato un catalogo ragionato delle opere. A presiederne il comitato scientifico Flavio Caroli. Nel 2013 l’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano gli ha conferito il Premio Nazionale legato alla sua carica e dedicato a personalità del mondo della cultura, mentre nel 2012 ha ricevuto il riconoscimento alla carriera dall’Accademia di San Luca. Dal 1982 Valentino Vago si è dedicato alla pittura murale in Italia e all’estero, con una affezione particolare alla committenza sacra.  Nel 2007 l’artista realizza un intervento monumentale su una superficie di 12.000 mq nella chiesa di Nostra Signora del Rosario a Doha, in Qatar.

Valentino Vago – Camera Picta - veduta della mostra presso la Galleria Luca Tommasi, Milano 2015
Valentino Vago – Camera Picta – veduta della mostra presso la Galleria Luca Tommasi, Milano 2015

L’ULTIMA MOSTRA

Fino al 2 febbraio 2018 è stata prorogata la mostra Oltre l’orizzonte presso le gallerie Il Milione e l’Annunciata con opere inedite e su carta, ma anche una selezione di dipinti degli anni ’60 e ’70. Orizzonte, Davanti all’Orizzonte, Immagine all’orizzonte sono i titoli ricorrenti delle opere del maestro nella prima metà degli anni ’60 che rivelano l’allontanamento definitivo di Vago dall’informale. “La mia più grande gioia”, spiegava Vago, “è stata la liberazione dall’orizzonte che vivevo come un limite dello spazio dello spirito”. Gli ultimi dipinti invece riportano per la maggior parte come titolo VV 1931, cioè la doppia iniziale del nome e l’anno di nascita.

Santa Nastro

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AutoreValentino Vago
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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.