Natura e fragilità. Jim Hodges a Milano

Turning pages in the book of love è una mostra inedita dell’artista americano Jim Hodges (Spokane, Washington, 1957), concepita appositamente per la Galleria Massimo De Carlo, nel suggestivo Palazzo Belgioioso a Milano. La delicatezza della natura, unita all’esigenza di custodirla, sono i temi che accomunano le cinque opere esposte. The Narrow Gate è giocata su […]

Turning pages in the book of love è una mostra inedita dell’artista americano Jim Hodges (Spokane, Washington, 1957), concepita appositamente per la Galleria Massimo De Carlo, nel suggestivo Palazzo Belgioioso a Milano. La delicatezza della natura, unita all’esigenza di custodirla, sono i temi che accomunano le cinque opere esposte. The Narrow Gate è giocata su due punti di vista: un misterioso mobile in legno, immerso nel buio, sprigiona un bagliore accecante. Soltanto spiando dalla fessura esterna è possibile scoprire al suo interno un fragile albero di vetro trasparente attorniato da farfalle colorate. In An ocean e A dream of knowing la natura esile è rappresentata da un prezioso fiore in oro, in contrasto con i pesanti materiali che compongono le mani in posizione protettiva. Other ways è un calco in bronzo ricoperto d’oro delle radici di una sequoia, che l’artista ha voluto immortalare dopo averle viste durante un suo viaggio.

Martina Massimilla

Evento correlato
Nome eventoJim Hodges - Turning pages in the book of love
Vernissage28/11/2017 ore 19
Duratadal 28/11/2017 al 03/02/2018
AutoreJim Hodges
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoMASSIMO DE CARLO
IndirizzoPiazza Belgioioso 2, 20121 - Milano - Lombardia
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Martina Massimilla
Martina Massimilla nasce a Catanzaro nel 1985. Frequenta l’Università degli Studi di Firenze laureandosi in Lettere Moderne (laurea triennale) e poi in Scienze Archivistiche e Biblioteconomiche (laurea magistrale) con una tesi sullo storico lucchese Guglielmo Lera. Iscritta nell’Elenco dei professionisti della Provincia di Lucca nella categoria “Archivisti e catalogatori dei beni librari e documentari e conservatori dei beni culturali”, svolge le sue prime esperienze professionali presso l’Archivio di Stato di Lucca e poi presso il Gabinetto Vieusseux (Palazzo Strozzi, Firenze). Continua la sua esperienza professionale specializzandosi negli archivi di moda, partecipando alla digitalizzazione dell’Archivio Gucci presso l’omonimo museo in Piazza della Signoria a Firenze, per poi spostarsi a Roma, lavorando presso l’Archivio Valentino, dove si è occupata della digitalizzazione e metadatazione della rassegna stampa. Oggi frequenta un Master in Curatorial Management presso l’Istituto Marangoni di Firenze.