Il terzo paesaggio secondo Ciredz. A Roma

Galleria Varsi, Roma ‒ fino al 5 gennaio 2018. Fucina della “arte urbana”, la Galleria Varsi ospita la prima personale dell’artista sardo, formatosi all’Accademia di Belle Arti di Bologna. La mostra, a cura di Chiara Pietropaoli, costituisce sintesi indoor della riflessione di Ciredz sull’esito imprevedibile della interazione tra uomo e spazio naturale.

Le pitture murarie e le alterazioni della percezione visiva create dalle sculture site specif della Volume series, opere iconiche di Ciredz (1981) realizzate, di recente, tra Italia, Australia, Portogallo e Finlandia, in coerenza con la mission della galleria, si interiorizzano, diventano sculture da appendere, sezioni bidimensionali a forma di cubi ed esagoni, funzionali a rendere visibile il “terzo paesaggio” come teorizzato da Gilles Clément: quegli “spazi indecisi”, improduttivi e ai margini dell’abitato, dove eppure sono schierati i sentimenti di libertà e il nulla aspira a diventare qualcosa.
Cemento, terra e inserti di erba sintetica sono i materiali prescelti, sovrapposti geometricamente a creare trance di nuova materia, con esiti estetici che rendono tributo all’esperienza dell’Arte Povera. La tensione tra spazio naturale e urbano, costante nella poetica di Ciredz e connaturata alla sua storia personale, investe anche le opere grafiche, dove chine celesti – unica nota di colore che rimanda alle coste sarde – e tratteggi incrociati di graffite aprono insenature nella carta, creando prospettive e percezioni inattese, per rinviare, ancora una volta, ai frammenti del substrato del visibile.

Fabio Massimo Pellicano

Evento correlato
Nome eventoCiredz - Residui
Vernissage24/11/2017 ore 18,30
Duratadal 24/11/2017 al 05/01/2018
Autore Ciredz
CuratoreChiara Pietropaoli
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoGALLERIA VARSI
IndirizzoVia di Grotta Pinta 38 - Roma - Lazio
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Fabio Massimo Pellicano
Fabio Massimo Pellicano (Roma, 1984). Pittore da sempre, o quasi. Avvocato da circa metà decade, ovvero la metà del tempo da cui scrivo come pubblicista. Arte, antiquariato, diritto: se inverti l’ordine delle parole il risultato non muta. Ho collaborato con l’agenzia di stampa DIRE, scrivo per riviste specializzate di diritto pubblico (Giustamm.it) e di arte per la Gazzetta Regionale.