Vienna Art Week. Focus sugli spazi alternativi: 5 location (ed eventi) da non mancare

Dura fino al 19 novembre la Vienna Art Week e presenta un focus sugli artist-run-projects, gli spazi alternativi gestiti da artisti. Abbiamo visitato e selezionato per voi 5 tappe del tour da non perdere (e da fare anche ad art week conclusa).

Kunstam Super
Kunstam Super

La Vienna Art Week, fino al 19 novembre, propone quest’anno un focus sugli spazi alternativi gestiti da artisti che costellano il quinto distretto della città, storico quartiere della classe operaia che negli ultimi anni ha visto sorgere un’alta concentrazione di laboratori e spazi autonomi dedicati all’arte che agiscono in modi molto diversi. Siamo andati a visitarli e scoperto cosa propongono in questa fitta settimana di eventi.  Gli artist-run-projects che fanno parte del percorso propongono una ampia panoramica sull’arte contemporanea nazionale e non solo, combinando la pratica artistica dei fondatori con la necessità di un’interrogazione più generale del sistema arte. Gli spazi espositivi sono spesso piccolissimi ma ricchi di contenuti.  Qui, il termine “laboratorio”, spesso abusato da grandi istituzioni, è in realtà giustificato: sono luoghi dove la pratica dell’invenzione artistica coincide con quella dell’esposizione. Sono luoghi infatti raramente interessati agli aspetti commerciali, ma rappresentano un importante centro di confronto e diffusione delle sperimentazioni artistiche contemporanee Inoltre, grazie a sponsorizzazioni pubbliche del distretto e del governo possono realizzare i propri progetti. Ecco gli spazi della nostra selezione.

Giorgia Losio

http://2017.viennaartweek.at/

1. KUNSTRAUM SUPER: RETHINKING IL GRANDE VETRO

Kunstraum SUPER

Kunstraum SUPER, fondato nel 2013 dagli artisti Andreas Perkmann Berger e Rainer Stadlbauer, ha all’attivo già 40 mostre. Per i fondatori è importante generare uno scambio, per questo organizzano sempre mostre collettive, che producono un pool di idee. E varcando la soglia si ha l’immediata sensazione di entrare in un laboratorio che unisce lo studio degli artisti alla sala espositiva, che può essere fruita anche dall’esterno. La mostra appena inaugurata “Conditio Spatiale Plus, Der Zusammenbruch Des Protokoll” di Bianca Pedrina, Markus Zeber e Andreas Perkmann Berger si sviluppa in due luoghi distinti, ma collegati tra loro. Kunstraum SUPER ospita una parte che consiste in oggetti scultorei, un interno surreale stampato su una tenda con applicazioni fotografiche che attraversa la sala. La seconda è invece un modello spaziale virtuale, un’immagine trascritta della struttura della prima parte del progetto nella vicina Künstlerhaus 1050. Molteplici sono i richiami artistici, come il Grande Vetro di Marcel Duchamp. La duplicazione virtuale della disposizione fisica risponde al rapporto tra sovraccarico mediatico e la difficoltà di fruire di molteplici eventi artistici contemporaneamente.

Kunstraum SUPER
Schönbrunner Str. 10, Vienna
neu.supersuper.at

2. SEHSAAL: CURATORI PER UNA NOTTE

Sehsaal

Sehsaal offre un nuovo spazio progettato che mira a funzionare come piattaforma di riflessione sui concetti spaziali e un forum per la creazione artistica, articolazioni architettoniche e socio-politiche. È un collettivo formato da artisti, architetti, sound designers e dance performers che hanno qui il loro studio. È aperto a articolazioni artistiche, architettoniche e socio-politiche che riflettano sul concetto spaziale contemporaneo. Agli artisti invitati spetta anche il ruolo di curatori per una notte: durante il vernissage vengono presentate le opere di altri artisti da loro segnalati.  Lo spazio è al centro delle loro ricerche e gli artisti invitati a realizzare una mostra partono dalla ricerca spaziale. Come nel caso della mostra appena inaugurata “Floor, wall, body” di Herbert Hofer, la cui ricerca è incentrata sulla memoria e i vari strati che compongono i nostri ricordi. In primavera verranno esposte le opere dell’artista italiano Carlo Galli.

Sehsaal,
Zentagasse 38, Vienna
sehsaal.at

3. HINTERLAND: GUARDANDO AL MEDIO ORIENTE

Hinterland, photo Vooria Aria / hinterland

Hinterland, associazione fondata nel 2009 da Gudrun Wallenböck è uno spazio indipendente d’arte e una piattaforma dedicata alla promozione di progetti interculturali e interdisciplinari con artisti emergenti e non del Medio Oriente, con particolare attenzione all’Iran dove la fondatrice ha trascorso molto tempo. L’associazione è un punto di incontro internazionale dove vengono discussi temi sociali, culturali, politici e artistici. L’obiettivo è quello di far cadere barriere, pregiudizi e luoghi comuni che distorcono la visione e comprensione di altre culture. E aprire un dialogo anche con la comunità locale. La fondatrice ci ha raccontato il suo progetto di trasformazione di posti auto in un’area di incontro con sedute dove fermarsi, conoscersi, scambiare opinioni. Durante l’art week inaugura la mostra Attokoussy, un progetto di ricerca artistica e collettiva che apre uno spazio di riflessione e di espressione sui riti e le superstizioni in Marocco. In questo contesto sono invitati quattro artisti marocchini a riflettere insieme su questi temi nel quadro di una residenza di ricerca e produzione. Il progetto prevede inoltre una collaborazione con due artisti curdi.

Hinterland
Krongasse 20, Vienna
www.hinterland.ag

4. PINA: FARE RETE CON GLI ARTISTI

Pina

Pina fondato in febbraio da Claudia Charlotte Linder, Bruno Mokross, Susanne Richter e Edin Zenun ha già all’attivo nove mostre. Lo spazio è piccolissimo, ma ad alto tasso di creatività. Gli artisti selezionati hanno anche il compito di curare le mostre. I fondatori lavorano con artisti locali e internazionali come per la mostra appena inaugurata In Hours di Laurids Oder & Jumpei Shimada. È la prima volta che lavorano insieme con un progetto multisensoriale. Gli spazi vengono percorsi da un’installazione che crea un viaggio immaginario tra suoni luci e profumi. Bruno Mokross e Edin Zenun ci hanno raccontato quanto sia importante fare rete sia con gli artisti che spesso propongono a loro volta opere di altri artisti per mostre successive, sia con il distretto, la città e le altre istituzioni. Si augurano che in futuro si possa creare una piattaforma dedicata agli spazi indipendenti e ci hanno già anticipato che anche il prossimo anno il loro calendario sarà fitto di eventi con ben dieci mostre in programma.

PINA
Große Neugasse 44, Vienna
pinavienna.eu

5. WELLWELLWELL: LARGO AGLI STUDENTI

Una delle scorse mostre da Wellwellwell: Good Bye Horses by Lilli Thießen

Wellwellwell è un luogo di arte contemporanea senza scopo di lucro che include uno spazio espositivo e ospita eventi occasionali legati ad una vasta gamma di attività artistiche e discorsive. Fondato nel marzo 2014, è gestito da un gruppo di studenti dell’Università di Arti Applicate di Vienna e un curatore ospite. Wellwellwell è stato concepito come un ambiente intimo e informale favorevole alla sperimentazione artistica, alla discussione e all’apprendimento. L’obiettivo principale è quello di introdurre il lavoro di artisti collegati all’Università delle Arti Applicate.
La mostra Constellation di Karine Fauchard, Axel Koschier e Nana Mandl, curata da Noushin Redjaian, ruota intorno alla produzione. C’è una connessione tra le opere dei singoli artisti, tra l’interiorità e il mondo esterno. Le informazioni vengono percepite e tradotte in collage, dipinti e sculture, attraverso frammenti, riproduzioni, sovrapposizioni che rappresentano la propria vita interiore.

Wellwellwell
Mittersteig 2A, Vienna
wellwellwell.at

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Giorgia Losio
Giorgia Losio, nata a Milano, è storica dell’arte e appassionata di design. Ha studiato storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano e si è specializzata in storia e critica dell’arte contemporanea all’Université Sorbonne Paris-IV e in museologia e museografia all’École du Louvre. Ha collaborato alla realizzazione di progetti espositivi con istituzioni internazionali quali MACBA, Cittadellarte-Fondazione Pistoletto Biella, MAMAC Nizza, Pinacothèque de Paris, Palais de Tokyo Parigi, Le Fresnoy-Studio national des arts contemporains Tourcoing. Ha pubblicato articoli su Artribune, Exibart, Tema Celeste e Corriere della Sera.